La potatura dell'ibisco: quando va fatta in vaso e all'esterno

I consigli su quando potare l’ibiscus che può essere interrata all’esterno oppure in vaso

Per avere una fioritura potente l'ibisco può esser potato in due momenti dell'anno: a fine autunno e ad inizio primavera. Personalmente ho provato a tagliare il mio quando inizia la bella stagione ed ho ottenuto risultati abbondanti e continui: come vi dicevo nel precedente post su come portarlo all'esterno, l'ibisco è una pianta per climi tropicali, quindi le prime settimane di primavera quando il termometro fa su e giù possono esser lontanamente paragonate (giorno più, giorno meno) con la fine del "loro" inverno biologico.

In genere l'ibisco è una pianta molto resistente, che si adatta bene anche quando fa più freddo: ho notato infatti che al nord Italia si presenta con fioriture meno potenti ma sicuramente fa molto più verde. Per una potatura efficace bisogna sapere esattamente quale risultato estetico si vuole ottenere, al di là dei limiti dei clima.

L'ibisco generalmente viene su da un fusto centrale, detto astone da cui partono i 3-4 rami principali, su cui nascono le gemme. L'intensità della potatura varia molto se la pianta vive in un vaso, dove avrà bisogno di una sforbiciata più decisa che limita i rami a 15 cm dalla base e addirittura ne elimina qualcuno. Caso diverso se interrata: in questo caso sarà sufficiente una "leggera" tagliata di qualche centimetro su ogni rametto.

In alternativa, per chi vuole lasciare intatti i rami nuovi, si può potare in modo regolare quelli degli anni precedenti per dare una forma al vostro ibisco: non fate come me, che ho prediletto i fiori alla forma sin dai primi anni. Potature mirate possono solo abbellire la pianta. Ricordate di aumentare le innaffiature in modo graduale dagli inizi di maggio fino ad estate inoltrata e aggiungere poco concime naturale ogni 30-40 giorni.

Con cura e attenzione l'ibiscus farà più bello il nostro giardino o il piccolo orto da balcone.

Senza dimenticare le proprietà farmacologiche dell’ibisco che è antisettico, astringente, emolliente, digestivo, diuretico, purgativo, refrigerante, calmante e tonico.

Foto | Pixabay

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