A Venezia, isola della Giudecca, ci sono cassonetti per rifiuti con una parete di vetro e dei ripiani. Li si usa per gli oggetti di cui ci si vuole disfare ma che non sono proprio “da buttare”: oggetti ancora in buone condizioni che potrebbero interessare a qualcuno e che, quindi, vengono messi a disposizione in un luogo pulito, protetto e pubblico.
Il progetto si chiama “rifiuto con affetto” ed e’ attivo da un anno. A inventare e studiare la collocazione, la pubblicizzazione e l’utilizzo di questi “armadi/vetrine di strada” sono state tre studentesse di Design e Arte. Un cassonetto dei loro e’ stato esposto a Milano, a Fa’ la cosa giusta, e l’ho usato con successo per dar via alcune mie cose.
La parte interessante dal punto di vista sociale e’ stata la volontà di dare dignità al recupero degli oggetti. Gli oggetti molto spesso vengono progettati con una obsolescenza programmata per far si che vengano buttati e ne vengano comprati di nuovi. Osannare la moda e denigrare il riuso favorisce i consumi e la produzione di rifiuti. Ravanare in un cassonetto e’ percepito da molti come qualcosa da barboni, che le persone per bene non fanno. Questo cassonetto aiuta invece a scambiarsi le cose mantenendo la propria dignità.
Le tre ragazze sono partite raccogliendo le sensazioni di chi lava, stira e impacchetta i propri vestiti per metterli nei cassonetti per abiti che ci sono nelle strade. La sensazione non e’ del tutto positiva perché non si sa dove vanno a finire e non si sa bene chi li utilizzerà. Su ecoblog avevamo parlato di come una minima parte dei vestiti finisca rivenduta in Africa e come un’altra parte diventi imbottitura per i sedili delle auto. Usando il cassonetto del rifiuto con affetto la gente sa che le proprie cose resteranno in zona e saranno prese da qualcuno che le apprezza.
Proust
21 apr 2008 - 09:31 - #1l’idea è bellissima, ma temo che gli Italiani non siano un popolo abbastanza evoluto per apprezzare la raffinatezza di tale strumento.
Mi spiace dirlo, ma dalla descrizione mi immagino tutt’altro rispetto al disegno del post, alla fine la maleducazione della gente avrebbe comunque il sopravvento e sarebbe pieno di rumenta “un po’ meno rumentosa” dell’altra.
sono pessimista in questi giorni, scusate.
AXE
21 apr 2008 - 09:52 - #2grandissimi, io vedo un sacco di elettrodomestici o mobili gettati vicino ai cassonetti ma ancora utilizzabili, poi di notte alcuni spariscono…
simonemuscas
21 apr 2008 - 09:57 - #3Stanno venendo fuori un sacco di idee innovative sul riciclaggio dei rifiuti, ma “il miglioramento pratico” è distante anni luce dall’essere raggiunto. Ritengo fondamentale l’introduzione dell’insegnamento dell’educazione ambientale nelle scuole. Vogliamo continuare a prendere per il collo gente che ha ora 50/60 anni e non la si cambia neanche a cannonate? Noi Italiani siamo un popolo pigro a recepire questi messaggi, cosa ne pensate quindi di insegnare alle nuove leve questi argomenti sin dalle scuole elementari? la mia proposta è fare qualche oretta di letteratura Italiana in meno e qualche ora di materie ambientali in più..
Lumachina
21 apr 2008 - 10:55 - #4Un anno di sperimentazione ha dimostrato che il sistema può funzionare. Quando ha cominciato a piovere, visto che i lati del cassonetto sono forati, la gente ha messo spontaneamente gli oggetti in buste di plastica trasparenti. Qualcuno ha usato il cassonetto come bacheca, scrivendoci sopra “ho un mobile cosi e cosi… se lo volete telefonatemi e ci mettiamo d’accordo”.
Lumachina
21 apr 2008 - 10:57 - #5“E’ un danno se qualcuno “ruba” dal cassonetto per poi rivendere?” Hanno fatto questa domanda alla presentazione del progetto e la risposta e’ stata: e’ comunque un buon risultato perché si allunga la vita dell’oggetto.
Proust
21 apr 2008 - 12:13 - #6bene, son contento di sentire che ha successo, in attesa che li mettano un po’ ovunque continuo a vendere le mie cianfrusaglie su eBay, non avete idea delle vaccate che si riescono a piazzare! :-D
anche quello in fondo è un modo per allungare la vita dell’oggetto.
Lumachina
21 apr 2008 - 12:59 - #7Proust, forse alla Giudecca toglieranno i cassonetti per passare alla raccolta porta a porta. Non si sa se i cassonetti con affetto resteranno o no al loro posto.
In compenso altri comuni si son detti interessati e quindi forse li vedremo altrove.
uomodipalude
21 apr 2008 - 19:12 - #8Questa è un ottima iniziativa…Io sono uno che si becca spesso parole da amici e dalla morosa perchè in citta guardo sempre di fianco i cassonetti e ogni tanto capita di trovare qualcosa di interessante.
Questa cosa viene già fatta lasciando gli oggetti di fianco i cassonetti, il problema grosso è quando la gente butta oggetti ancora buoni nel cassonetto ma non lo fa in malafede.
Alcune cose le tengo per me: come le cassette rigide, assi di legno, ecc; mentre altre con mio padre (”accattone” da lunga data) le abbiamo rivendute su ebay.
Poi ti può andare bene e ci fai dei soldi, un amico di mio padre a TN a trovato una centralina telegrafica venduta a 270 Euro.