Dopo i distributori di idrogeno in Puglia, anche in Gran Bretagna, a Birmingham, arriva la prima pompa per l’idrogeno anche se per adesso avrà principalmente scopi scientifici, visto che è stata installata nei pressi del dipartimento di Ingegneria chimica dell’università della città inglese, con i finanziamenti dell’Advantage West Midlands, l’agenzia per lo sviluppo regionale.
Gli ingegneri potranno studiare cinque diversi tipi di autoveicoli ad idrogeno in dotazione alla flotta dei mezzi universitari: lo scopo principale è capire come adattare i motori differenti all’idrogeno, ottenendo sempre i migliori risultati possibili considerando che si tratta di motori elettrici e a derivati del petrolio.
Air Products Series 100, questo è il nome del modello della pompa di distribuzione, è prodotta da una casa americana specializzata nella produzione e nella distribuzione di sistemi per la gestione dell’idrogeno. Le caratteristiche principali del distributore sono: elevato grado di compressione dell’idrogeno che può reggere il sistema, innovativo sistema di distribuzione, anche se limitato per ora a solo 6 veicoli-prototipi al giorno.
Guardando avanti, questo distributore rappresenta un buon punto di partenza per una collaborazione tra università ed imprese con il finanziamento degli enti locali che contribuiranno alla diffusione della tecnologia in tutto il territorio, sostenendo in un solo colpo, l’ambiente, le imprese ed i cittadini.
Via | AutoIndustry.co.uk
simonemuscas
23 apr 2008 - 09:59 - #1La cosa che più mi incuriosisce è quella di conoscere il sistema di sicurezza di questi distributori. Se la tecnologia dell’idrogeno vuol prendere piede bisogna anche diffondere i punti di rifornimento, però personalmente vedo la cosa ancora poco credibile e abbastanza lontana.
Zak
23 apr 2008 - 10:18 - #2Aggiungo anche che oltre agli interessanti problemi di sicurezza per distrubuzione e stoccaggio dell’idrogeno sarebbe molto interessante capire con quale energia viene prodotto.
L’idrogeno e’ un vettore energetico, non una fonte (a differenza della benzina). Niente impedisce e anzi e’ molto probabile che l’energia prima che alimenta il processo sia quella nucleare.
Tim8
23 apr 2008 - 11:23 - #3Anche per me l’idrogeno si rivelerà una vera maxi bufala. difficile da stoccare , costosissimo da produrre xkè deriva da altre fonti di energia.A sto punto tanto meglio usare le batterie per stoccare l’energie elettrica. meno costi ,piu sicurezza.Ba vedremo…
Sandro kensan
23 apr 2008 - 13:21 - #4Anche secondo me è meglio usare direttamente l’energia elettrica.
Luke TTTTT
23 apr 2008 - 13:27 - #5Non calcolateche le batterie hano bisogno di tempo per caricarsi mentreil pieno di idrogeno si fa in un paio di minuti.
Vi ci vedete in autogrill 8 ore per caricare una batteria?
davo
23 apr 2008 - 19:20 - #6allora luke a quel punto conviene utilizzare direttamente la benzina, l’inquinamento è minore. rispetto all’utilizzo in massa dell’ipotetico idrogeno.