Arriva la sepoltura invisibile che non inquina

Prato fiorito Anche dopo la nostra morte saremo responsabili di qualche azione che inquina. Se noi o i nostri cari decidessero per la cremazione del nostro corpo produrremmo gas serra; optare per l’imbalsamazione non sarebbe meglio, visto che si tratta di una pratica che prevede l’impiego di sostanze chimiche inquinanti; e comunque la nostra bara di legno avrebbe contribuito all’abbattimento di un albero e all’utilizzo di altre sostanze chimiche.

Secondo quanto leggo su Repubblica in molti hanno optato per la sepoltura invisibile, ovvero sepolture in bare ecologiche lungo i sentieri di parchi protetti. Le tombe non saranno segnalate e sarà quindi necessario l’impiego del Gps per chi vorrà andare a trovare i suoi cari. In Australia dal 1° luglio aprirà il quarto cimitero ecologico nel parco del New South Wales, vicino al Lismore Memorial Cemetery.

Quello dei funerali è un business non indifferente. Qualche mese fa Help Consumatori ha condotto una indagine sul costo del caro estinto: dalla ricerca quale è emerso che il costo dell’ultimo saluto può arrivare anche a 4mila euro (io ho sentito di peggio). Il dramma è che spesso alcune agenzie funebri approfittano della “particolare situazione” per proporre magari pacchetti all inclusive senza essere precisi sui costi. Ora, ben vengano scelte ecologiche rispettose del defunto e del dolore dei parenti e amici…basta che anche questo non diventi un business con il bollino verde!

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Foto | NasigrapH

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