I loro abiti sono belli. Bellissimi. E danno l’idea del passato misto al futuro. La collezione abiti da sposa Altarosa per me è stata una sorpresa. Un gruppo di fantastiche sognatrici, Valeria Doga architetto e amministratore di Altarosa, Gloria Modesti stilista e Gabriella Ganugi architetto hanno un atelier nel cuore della Maremma in Toscana e li progettano i loro abiti fatti con soli tessuti naturali provenienti da coltivazioni biodinamiche certificate da organismi internazionali. Non solo, ma per la manifattura si avvalgono delle mani esperte di sarte e ricamatrici del luogo mantenendo i costi finali dell’abito nella media del mercato.
La Canapa arriva da produzioni ecologiche della Cina, il cotone da coltivazioni biodinamiche dell’Egitto, la seta è prodotta in India, senza che venga uccisa la larva contenuta nel bozzolo, attendendo pazientemente la sua trasformazione in farfalla.
“All’ inizio è stato un po’ difficile - mi spiega Gloria Modesti- circa due anni fa abbiamo sperimentato il primo abito da sposa. E per le sarte cucire quel tipo di stoffa è stato un po’ complesso. Come nel caso degli abiti da sposa progettati con un tessuto di canapa misto a seta per conferire la lucentezza e la morbidezza di cui necessita. Mentre per la collezione invernale abbiamo usato lana naturale, non sbiancata artificialmente e la seta buretta, forse meno lucida ma che risulta un tessuto molto interessante”.
L’obiettivo di Altarosa è di trovare sempre nuovi materiali come l’organza derivata dal mais molto lucida e performante che unita alla canapa dona tessuti originali.
“In realtà stiamo riscoprendo le antiche tecniche di produzione dei tessuti - dice Gloria- mettendo da parte tutti i procedimenti chimici e rientriamo in un progetto di certificazione internazionale biodinamica. Ci riserviamo in Italia solo alcune fasi finali della produzione come il finissaggio, cioè stabilizziamo il tessuto. E siamo attente all’impatto ambientale. Ad esempio non usiamo la viscosa, che sebbene di origine vegetale, costa all’ambiente un po’ troppe risorse e energie”.
simonemuscas
24 apr 2008 - 10:06 - #1I miei complimenti per la lodevole iniziativa. Il mio pessimismo mi spinge però a pensare che il matrimonio non sia il settore nel quale sia più consigliabile fare investimenti ecologicamente sostenibili. Le nozze rappresentano nella stragrande maggioranza dei casi un momento di sfarzo incontrollato, uno di quegli avveninimenti dove si pensa con troppa facilità che non bisogna badare a spese per curare il proprio aspetto e dove la sostenibilità ambientale finisce inevitabilmente per non essere calcolata. Sin quando nella nostra cultura non entrerà come priorità la sfera ambientale all’interno di quella economica queste saranno solo belle iniziative isolate. Purtroppo ovviamente.
Gianca77
24 apr 2008 - 12:28 - #2fortunatamente è argomento che non mi riguarda e mai mi riguarderà ;)
Franny
24 apr 2008 - 16:50 - #3Beh, io me lo segno. Non si sa mai!
frances
25 apr 2008 - 14:04 - #4ma non e’ piu’ ecologico affittarlo un vestito..cotone o seta che sia e’ oramai gia’ stato fatto.. e il risparmio e’ grandioso! Io non ci posso pensare che c’e’ gente che spende piu’ di 3000 euro per un vestito che si puo’ mettere una volta sola..assurdo!!!
zip
26 apr 2008 - 11:07 - #5Potete trovare sia Altarosa sia tanti altri prodotti interessanti anche nel catalogo degli acquisti verdi 2008/09, scaricabile gratuitamente dal sito http://www.acquistiverdi.it/content/view/1118/42/
Lepam
07 lug 2011 - 15:36 - #6Personalmente io ed il mi compagno per essere il più ecologici possibile abbiamo fatto queste scelte:
Niente fiori (né in chiesa, né per la macchina, né a ristorante ecc..)
Aperitivo e cena completamente vegana
Luogo della cerimonia vicino al luogo del banchetto
Questo è già molto buono e vantaggioso sia per l’ambiente che per le tasche.
ps. per l’abito da sposa: meglio farselo fare da una sarta è molto più economico. Lo stesso modello che nei negozi me lo vendevano per 2500€ senza accessori, me lo faccio fare da una sarta a 600€!!!
Ciao