Le aziende inglesi dovranno dichiarare le emissioni

Londra potrebbe rendere obbligatorio il conteggio delle emissioni delle imprese. Foto : Dej Tulayadhan
Le società inglesi quotate in borsa dovranno dettagliare le emissioni di carbonio nelle loro relazioni annuali. Il governo, infatti, ha ceduto alle pressioni di parlamentari ambientalisti ed organizzazioni non governative- tra cui Christian Aid e WWF - approvando un emendamento dell'ultimo minuto alla Legge sui Cambiamenti Climatici (Climate Change Bill). L' emendamento prevede che le aziende includano l'informazione sulle emissioni di carbonio nei loro rapporti annuali. Il ministro dell'Ambiente, Lord Rooker, avrebbe ceduto alla fine della terza lettura alla Camera dei Lord.

I critici parlano degli alti costi prodotti dall'emendamento per le imprese britanniche, "esempio della mano pesante della burocrazia", che penalizzerebbe specialmente le piccole imprese, già afflitte da cumuli di burocrazia. I favorevoli ribattono che gli attuali requisiti in materia di reporting ambientale sono troppo deboli, rimanendo a discrezione delle società.

Eliot Whittington, di Christian Aid, ha dichiarato: "Vogliamo che il governo a renda le relazioni ambientali obbligatorie e non più volontarie. Il livello di reporting significa potere, vogliamo che il governo lo controlli", aggiungendo che circa il 90 per cento delle relazioni attuali è soddisfacente, ma che occorre "catturare" il restante 10 per cento. Molte imprese non sono contente di questi nuovi obblighi...

Via | The independent
Foto | Dej Tulayadhan

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