Parigi, 30 ministri per salvare l'ambiente

ParigiSi è aperta stamane a Parigi presso la sede dell' OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) la riunione dei Ministri dell'Ambiente in cui si discuterà di "Ambiente e competitività globale". La due giorni è presieduta da Alfonso Pecoraro Scanio in veste, ancora per poche ore, di Ministro.

I Ministri dell'Ambiente dei 30 paesi OCSE, i loro omologhi dei paesi candidati all'adesione (Cile, Estonia, Israele, Russia e Slovenia) e i ministri provenienti dal Brasile, Cina, India, Indonesia e Sud Africa si confronteranno sulle modalità di azione condivise per raggiungere obiettivi ambientali comuni: riduzione dell'inquinamento, conservazione della natura e minore produzione di carbonio.

L'OCSE ha recentemente pubblicato l' Oecd Enviromental outlook to 2030 nel quale si evidenziano soluzioni politiche per fare fronte al cambiamento climatico, alla perdita di biodiversità, alla scarsità d'acqua e alle conseguenze sulla salute causate dall'inquinamento.

Intanto i piani presentati dagli Stati Uniti per bloccare l'incremento di emissioni di gas serra entro il 2025 sono stati giudicati troppo modesti e arrivano troppo tardi, secondo alcuni dei delegati di Parigi; mentre altri hanno apprezzato le proposte avanzate da George W. Bush perché rappresentano un primo passo verso misure di questo tipo. Le previsioni fatte dal Comitato ONU sul clima indicano che le emissioni nei paesi industrializzati devono scendere, entro il 2020, di una percentuale tra il 25 e il 40% rispetto ai livelli del 1990, per evitare siccità, inondazioni e l'innalzamento dei mari.

Via | AliceNews
Foto | Flickr

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