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Cibo a Km 0

Pubblicato: venerdì 04 novembre 2005 da Bricke

Più spazio negli scaffali dei centri commerciali e nei mercatini delle piazze ai cibi locali “a chilometri zero”, sostenibili dal punto di vista ambientale perché non fanno consumare carburante necessario al trasporto e contribuiscono a ridurre l’inquinamento atmosferico ma garantiscono anche condizioni di genuinità e freschezza uniche non essendo soggetta ai lunghi tempi di viaggio dei prodotti importati.

[continua su Giornale.it]

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1 commento

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Commenti dei lettori

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  • Cibo a chilometro zero

    21 ott 2007 - 19:27 - #1
    0 punti
    Up Down

    […] Come diceva Brike già qualche giorno fa, la Coldiretti informa che il cibo viaggerà di meno: questo significa che, nei supermercati e nella grande distribuzione, i prodotti locali avranno più spazio di quanto non abbiano adesso. Questo è stato stabilito dal decreto legge “salva cibo Made in Italy”. La Coldiretti è molto contenta di questo, perché la legge offre facilitazioni agli agricoltori che vogliano vendere direttamente al pubblico le loro produzioni. I consumatori saranno contenti, perché la frutta e la verdura locali sono di sicuro più fresche di quelle raccolte dall’altra parte del mondo. I prezzi dei prodotti “a filiera corta” sono anche più bassi, non dovendo arricchire molti intermediari. […]

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