Italiani scontenti dei mezzi pubblici, ma continuiamo (ancora per poco) ad usarli

I trasporti pubblici urbani italiani

Non ci piacciono per niente, li consideriamo di difficile accesso e addirittura nella Capitale meno di 40 su 100 li apprezzano, ma continuiamo imperterriti ad usarli: sono i mezzi pubblici, croce e delizia della situazione italiana del trasporto. Le stime che provengono da un'elaborazione di Legambiente sui dati di Eurobarometro sul gradimento del trasporto pubblico sono comunque positive perché noi italiani, nonostante tutto, continuiamo ad usarli imperterriti.

Molto spesso sono l'unico modo per andare a lavoro alternativo all'automobile - siamo un popolo in movimento con i nostri 41 km al giorno, di cui 34,2 in macchina; secondi per spostamenti solo ai Lussemburghesi che percorrono mediamente 44 km, siamo davanti agli inglesi (36 km), ai tedeschi (33 km) e spagnoli (27 km).

Il confronto non dovrebbe nemmeno esser pensato: in Italia mancano le infrastrutture e quelle che ci sono sono carenti rispetto alla domanda effettiva: se fate un giro sui blog cittadini 06blog e 02blog ve ne potete fare un'idea. Non possiamo paragonare i livelli di smog italiano con quello delle altre nazioni: per le condizioni in cui versa il sistema dei trasporti è già un miracolo che non siamo al collasso. Un europeo medio è messo in condizioni di viaggio decenti ed dispone di mezzi di comunicazione rapidi ed efficienti, per questo in Europa parlare di mezzi pubblici come mezzo per combattere lo smog ha senso.

Noi italiani, imperterriti, continuiamo ad usare i mezzi pubblici per brevissimi spostamenti (meno di 4km in media); il resto si fa tutto in macchina: l'italiano medio vuole salvare l'ambiente, ma non può fare i miracoli se l'autobus non passa.

Via | Ansa.it

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