Biobottiglia: Fonti Vinadio risponde alle vostre perplessità e vi vuole come tester

Diventa tester per Vinadio e prova acqua e confezioni

Dopo i vostri commenti al post" Biobottiglia, la prima al mondo si vende in Italia" ho contattato Fonti Vinadio per chiedere maggiori chiarimenti sul prodotto che stanno lanciando. Ho letto quanto avete scritto assieme a Gianluca Buzzegoli, responsabile marketing e comunicazione che ha chiarito i punti che avete sollevato, e vi invita a fare da tester per le nuove confezioni.

Andrea Babbeo
28 apr 2008 - 09:05 -
Il tappo è biodegradabile? e la fascetta?
quante cazzate per non bere l’acqua di rubinetto.

Buzzegoli:

" Il tappo e la fascetta vanno depositati nei raccoglitori per la differenziata. Stiamo però studiando un soluzione biodegradabile al 100% anche per questi due componenti della bottiglia. Molti clienti scelgono le acque minerali perché soddisfatti del prodotto".

simonemuscas
28 apr 2008 - 09:45 -
Mi auguro sia una notizia vera…in fondo noi Italiani ultimamente non primeggiamo nelle innovazioni…speriamo, come dice Andrea, non si tratti solo di una trovata pubblicitaria per farci comprare l’acqua e non farcela bere dal rubinetto..



Buzzegoli:

"La notizia è vera. A settembre, dopo la sperimentazione che stiamo conducendo e nell'attesa di ricevere il bollino di "prodotto compostabile" dal C.I.C., il prodotto dovrebbe entrare nel circuito della grande distribuzione dapprima con i formati da mezzo litro e in una bottiglia dalla forma quadrata. Il costo sarà lievemente superiore. Puntiamo a distribuirlo soprattutto nei mercati del centro sud piuttosto distanti dalla fonte in Piemonte per arrivare ad un risparmio di emissione del 50% di CO2.

stever
28 apr 2008 - 10:10
Biodegradabile totalmente in 80 gg ? e che succede durante questo periodo con l’acqua sigillata all’interno ? incomincia a rilasciare sostanze ? ce le beviamo alterando il gusto ? Naturale al 100% siamo d’accordo ma con quali solventi/additivi viene prodotta ? mi piacerebbe saperne di più !

Buzzegoli: "Nessun addittivo, nessun solvente. (Ecoblog ne ha parlato già qui e qui)Accennavo nella risposta precedente alla sperimentazione che abbiamo effettuato e che continuiamo ad effettuare. La fase che si è conclusa ha proprio riguardato il test di prova di cessione che ha escluso il rilascio di sostanze del polimero all'acqua. Il segreto è proprio nel polimero usato per la produzione della plastica a base di zucchero e mais, un materiale biodegradabile chiamato PLA, poli lactcid acid, che ha la proprietà di contenere l'acqua senza deteriorarsi, ma nel momento in cui viene gettato e unito al compost viene aggredito dai batteri e dunque decomposto. Inoltre, aggiungo che siamo in contatto con l'AMIAT, la società che gestisce lo smaltimento dei rifiuti nel Comune di Torino per testare il comportamento del polimero in discarica."

Proust
28 apr 2008 - 13:39
immagino anche che la distribuiscano solo in bicicletta o in barca a vela, vero?
ma per piasè!

Buzzegoli: "La distribuzione avviene privilegiando le rotaie, da sempre considerate più convenienti in termini di emissione di CO2, rispetto al trasporto su gomma. Già da tempo la logistica interna è gestita con veicoli elettrici a guida laser. Infine, voglio segnalare ai lettori di Ecoblog che fino ad oggi nessuno si è proposto per darci una mano e ho potuto constatare la totale indifferenza delle istituzioni e degli enti. Tra l'altro trovare il mais per produrre la plastica non è sempre facile. Ho potuto notare che attualmente non c'è un grande interesse affinché le plastiche alternative entrino nei circuiti della grande distribuzione".

E per i lettori che intendono partecipare attivamente ai "test dell'acqua" possono inviare una mail a gianlucabuzzegoli@santanna.it indicando nome, cognome e un numero di telefono e inserendo come riferimento: tester. Sarete poi contattati e vi sarà spiegato cosa fare.

  • shares
  • Mail
9 commenti Aggiorna
Ordina: