Addio Suv, in America calano le vendite

Suv a rischio!

Il nuovo picco della crescita del prezzo del barile ha messo in crisi le vendite dei Suv e delle auto di grossa cilindrata negli USA: 3,54 dollari per un gallone (circa 4 litri di carburante) sono davvero troppi e a dirlo sono i dati relativi alle vendite. Dei prospettati 3 milioni l'anno tra il 2003 ed il 2008 ne sono stati effettivamente immatricolati solo un milione e mezzo.

Meno consumi di carburante: gli utenti sono attenti al caro-benzina e non tutti sono disposti di accendere dei prestiti per fare il pieno al bestione e così si va verso le compatte, che rappresentano oramai il 18% del mercato delle nuove immatricolazioni, con 2,8 milioni di nuove auto solo nel 2007.

Addio 6 o 8 cilindri, la small car a 4 cilindri sta prendendo piede e per gli amanti dei bestioni stanno prendendo piede i crossover, autovetture con l'esterno molto simile al SUV ma con il motore ben più ridotto e compatto; in pratica si sta verificando quanto successo con le crisi petrolifere degli anni '70, quando le case americane non riuscirono a tirar fuori modelli in linea con le attenzioni al portafoglio dei consumatori vedendo l'ascesa della concorrenza nipponica targata Toyota, oggi leader mondiale delle compatte e ben più ecologiche degli sport vehicles utility.

Inoltre Gm, Ford e Chrysler sono impegnate in piani di ristrutturazione immensi - giusto per dare un'idea: la Ford macina masse danarose equivalenti più o meno ad una finanziaria italiana - dovranno competere in un settore dove i margini di guadagno per singolo pezzo venduto sono molto più ristretti. La sfida è continua e la concorrenza ha già tirato fuori parecchi modelli con consumi ridottissimi (e qualche volta anche ibridi). Stavolta a guadagnarne sarà sicuramente l'ambiente.

Via | IlSole24ore.it

  • shares
  • Mail
12 commenti Aggiorna
Ordina: