Come si installa un pannello fotovoltaico in un condominio? Quali permessi ci vogliono? E’ necessario richiedere un’assemblea condominiale all’amministratore? Chi chiamare? Quali sono i costi e le agevolazioni?
Cercheremo di rispondere a tutte le domane ed a tutti i quesiti in una serie di post. Protagonista sarà l’autore di questo post, impegnato in una disputa contro la burocrazia, il classico condomino “Signor No” e, perchè no, una certa resistenza mentale al nuovo.
Come avrete capito sono coinvolto in prima persona in quello che potrà essere il primo condominio fotovoltaico del mio piccolo paese in provincia di Pavia, con tutti i dubbi, le perplessità ma anche l’entusiasmo che una iniziativa del genere porta. Una sorta di live-blogging in cui il risultato non è certo.
Ecco allora il primo punto: cercare di coinvolgere gli altri condomini. La prossima settimana terremo una riunione informale tra i “fotovoltaici”, il tecnico di un’azienda specializzata del settore ed un esperto contabile. Verranno messe nero su bianco costi, agevolazioni fiscali, possibili finanziamenti e, non ultimo, tempi di realizzazione. La prima domanda la giro a voi: come cerchereste i convincere i vari “Signor No”? Ecologia? Risparmio energetico? Possibilità di mero guadagno in denaro? Cosa ne pensate?
Foto | Flickr
Marco-_-
30 apr 2008 - 18:19 - #1Grazie mille, finalmente trovo quello che cercavo!!
^_^
Aspetterò con ansia,
a presto!!
Marco
arco
30 apr 2008 - 18:45 - #2Per quanto mi riguarda la mia sarebbe un’impresa impossibile a coinvolgere i miei condomini nel fotovoltaico. Sono diffidenti,sospettosi che tu possa ricaverne dei benefici a loro insaputa (non so proprio come!),sono reticenti ad anticipare denaro e sono scettici perchè credono che intanto a noi poveri mortali non ci regalano niente. HAI ME!!!! Come si fa a far capire alla gente che il mondo cambia velocemente e noi dobbiamo adattarci alla svelta!
simonemuscas
30 apr 2008 - 19:05 - #3Al “Signor No” ciò che interessa sarà principalmente il portafoglio. Dopo aver valutato attentamente le potenzialità del condominio dovrò essere certo di due cose. Innanzitutto che i tempi di ammortamento dovranno avere un limite temporale massimo (ipotizziamo di 10 anni) e che a partire da quel momento non si verserà più un centesimo sulla bolletta elettrica. In secondo luogo sarà fondamentale dimostrare che ciò che si pagherà alla banca (o chi in per lei darà il prestito per l’impianto) sarà una somma di denaro almeno pari (o inferiore naturalmente) a quella che i condomini pagano normalmente alla rete elettrica distributrice che fornisce il condominio. Solo valutando attentamente questi due aspetti avrei ridotte possibilità di avere a che fare con un Signor No. Dovrò essere schietto anche sul fatto che l’impianto non avrà una durata illimitata nel tempo e passati vent’anni sarà necessario investire altri soldi per riammodernarlo. Se si danno certezze almeno sul probabile risparmio e non si promettono ingenti somme di denaro nelle tasche dei condomini è probabile che dopo varie riunioni si possa avere successo. Patti chiari e amicizia lunga sono cose particolarmente importanti con i vicini di casa..
Alsoinmybackyard
30 apr 2008 - 19:07 - #4Punta tutto sul discorso economico con una frase del tipo, non saresti più sereno se non dovessi più pagare la bolletta?
Ricorda che in caso di impianti per uso privato ogni spesa di installazione di manutenzione e riparazione è a carico del proprietario, mentre in caso di utilizzo dei pannelli da parte di tutti i condomini, la ripartizione di tutte le spese avviene in base alle quote millesimali.
E poi c’è il discorso che serve un unico contatore per un unico impianto, quindi sentirei anche un tecnico ENEL per la fattibilità.
gianlkr
30 apr 2008 - 20:05 - #5Intanto grazie per i consigli, mi do una pacca sulla spalla virtuale da parte vostra… :) Nei prossimi post illustrerò la situazione, un pelo più complessa di quello che magari immaginate. Supercondominio, 4 numeri civici e quindi 4 palazzine diverse. Un contatore condominiale ogni 2 palazzine. Fortunatamente, almeno per ora, bassa litigiosità. Stay tuned per gli sviluppi del caso!
verlok
01 mag 2008 - 00:19 - #6A meno di non abitare in un condominio di 100% ecologisti, il che é praticamente impossibile, bisogna buttarla sul denaro, quindi sul risparmio economico.
Quando lo proposi io, la risposta che mi diedero alcuni condomini fu “e poi l’energia prodotta da questi pannelli a chi va?”.
andry0390
01 mag 2008 - 11:08 - #7@verlok a me mi hanno dato delle risposte ancora peggiori la gente proprio si ostina a non capire
Fra76mi
02 mag 2008 - 01:13 - #8prima di tutto devi buttararlo sul lato economico: risparmio + incentivo statale “conto energia”; bisogna valutare lo spazio disponibile; per le migliorie che riguardano il risparmio energetico sono sufficineti 501 millesimi e non 2/3 come per altre variazioni.
Marco-TO
02 mag 2008 - 08:49 - #9A Collegno, a due passi da Torino, il condominio «Musetta» di via Di Vittorio 21, hanno fatto un “condominio solare”. Per ora solo per quanto riguarda l’acqua calda. Magari potete contattarli per maggiori info.
Qui un articolo che ne parla.
http://www.ingegneriasolare.org/index.php?Itemid=38&id=164&option=com_content&task=view
Think.EnergySolution
05 mag 2008 - 10:58 - #10Da un pò seguiamo con interesse il Vostro blog, Ottima segnalazione, ci siamo permessi di postarla sul nostro blog ed aggiungerVi ai nostri Link.
Una Buona Giornata
Think.EnergySolutiuon
Antonio Azzaretto
07 mag 2008 - 08:07 - #11Molto interessante!
Vi ringrazio per le vostre informazioni.
Antonio
Superbisco
12 mag 2008 - 16:48 - #12Com’è finita poi?
mimmob32
02 ago 2008 - 22:35 - #13Ciao, vi segnalo un link di una società che presenta Soluzioni energetiche per il condominio molto interessanti.
Ciao
max escomitalia
16 mar 2009 - 19:10 - #14Carissimo il tuo problema verra’ risolto solo in due modi,primo se sei proprietario e vivi sotto tetto non devo chiedere niente a nessuno, secondo se cosi non e i benefici li puo avere tutto il condominio che non dovra tirar fuori soldi per ordinaria amministrazione, se vuoi della lucidazioni piu dettagliate da uno che lo fa di lavoro da anni il mio cell. 3396191135 max
ladynora
23 mar 2009 - 00:36 - #15Questa era una cosa che anche io da tempo mi chiedevo..ahime’anche io pero’mi trovo in mezzo a gente bigotta e propensa solo al risparmio,per quanto faccino vedere che navighino nell’oro…e si l’unica risposta….e’ PRENDERE PER IL SEDERE QUESTA GENTE!|facendogli credere che l’ecologico sia “shic”..”trendy”e sopratutto fa risparmiare!Se non vedo altra solzione!Certo ci sarebbe la sensibilizzazione,ma ci vorrebbe troppo tempo….e non ce’ piu’ tempo da sprecare!
Cmq,se qualcuno davvero riuscisse in questa stupenda impresa,facendo diventare il signor NO,il signor SI,per favore conttatatemi,pendo dalle vostre labbra e voglio imparare!
jumpjack
28 ott 2009 - 13:42 - #16i miei “signor no” hanno paura che se installo i pannelli sul “loro” tetto, gli entra l’acqua in casa quando piove….
Cosa dice la normativa ATTUALE del 2009? (ce ne sono tante, di leggi, leggine e revisioni…).
Che maggioranza mi serve per poter installare il mio impianto?
Mi servirebbero riferimenti legali da poter presentare in assemblea condominiale.
Ma gli altri post promessi… ci sono? Non vedo link in questo.