La mela incantata esiste. Non è quella di Biancaneve, ma è stata messa a punto nei laboratori chimici australiani: se tagliata non annerisce. La mela resterà di un bel colore rosa chiaro anche se esposta all’aria per diverso tempo. Sarà commercializzata con il nome di “Enchanted” e è stata ottenuta da incroci tra le varietà Lady Williams e Golden Delicious.
Il Ministro dell’Agricoltura australiano, Kim Chance, ha tenuto a precisare che si è arrivati a questo risultato senza ricorrere agli OGM e la varietà è stata sviluppata grazie a tecnologie classiche. “Abbiamo una mela, dalla qualità molto forte - ha detto Chance - Si può dire che sia unica e speriamo di poterla vendere in tutto il mondo. La resistenza tipica delle mele “Enchanted” all’ ossidazione le rende molto più utili e interessanti per l’industria.E probabilmente diverrà molto popolare per coloro che hanno l’abitudine di mangiarla in ufficio o nelle mense. Inoltre è perfetta per un succo di mela fresco che non annerisce appena fatto”.
Al momento la nuova varietà di mele sarà inizialmente disponibile solo in Australia occidentale, e sarà venduta nel resto dell’Australia e nel mondo successivamente.
Naima
03 mag 2008 - 09:21 - #1Spero solo che tutti non comincino a comprare solo questo tipo di mela,in modo da far scomparire tutte le altre. W la biodiversità!!!
verogabri
03 mag 2008 - 17:21 - #2Io in ufficio mi porto una mela tagliata a spicchi e chiusa in contenitore di plastica e non ho mai avuto questo problema della mela che diventa nera, al massimo diventa un po’ meno bianca. Quindi non capisco l’utilità di questa cosa.
Il fatto che si vantano di non avere usato tecniche OGM, per me non la fa sembrare più naturale: è sempre qualcosa che non esiste in natura.
chube
04 mag 2008 - 00:46 - #3Concordo con Naima. Mi ricordo una trasmissione di qualche tempo fa sulla Rai dove si intervisavano coraggiosi coltivatori che recuperavano varietà oramai quasi estinte (per la colonizzazione di specie alloctone) ma dall’indubbio vantaggio di essere perfettamente adattate al territorio (oltre a proprietà organolettiche molto interessanti). Questo significa maggiore resistenza e minore (se non necessario) intervento chimico, quindi un prodotto prettamente bio.
@verogabri: perchè non mangiarsi la mela così com’è? La buccia (ed il torsolo) sono le parti più ricche del frutto. Ovviamente bisogna lavare per bene il frutto, meglio se non trattato chimicamente.
Per quanto riguarda la differenza tra Ibrido ed OGM, mi spaventano entrambi quando applicati su larga scala. Ad esempio le banane. Le piante fertili sono quasi scomparse e le sterminate piantagioni sono talee sterili. Se questa unica pianta clonata si ammala e muore?
Naima
04 mag 2008 - 10:36 - #4Non è del tutto in tema,ma credo che il programma di cui parli Chube,sia una puntata di Report di un mesetto fa. Nella stessa,si parlava anche dei danni causati dall’agricoltura moderna e si auspicava un ritorno all’agricoltura biologica per fermare la desertificazione,in quanto, i fertilizzanti chimici, non apportando materia organica,impoveriscono progressivamente il terreno,fino a renderlo totalmente inerte.
Visto che queste cose ormai si sanno,sarebbe ora di metterle in pratica sul serio!
G.T.Agricoltori
04 mag 2008 - 18:57 - #5che discorsi antiquati e fuori da ogni senso, ma che vi siete fumati????
G.T.Agricoltori
05 mag 2008 - 01:41 - #6tuttew cazzate!!!!
non è vero che l’agricoltura moderna inquina e desertifica, non è vero che si sanno queste cose, più che altro si dicono, il chè è molto diverso!
se si facesse ricerca si potrebbero trovare metodi per non usare antiparassitari o colture che hanno bisogno di meno acqua.
ma ricerca se ne fa poca (e senza ricerca non c’è futuro)perchè qualcuno vuole rovinare la nostra agricoltura e poi dopo ci tocca importare senza sapere cosa mangiamo, a causa degli ambientalisti, della coldiretti e di scellerate politiche europee in Italia abbiamo solo il 50% del grano che ci vuole per il fabbisogno nazionale, vi sembra giusto? poi danno dei soldi per lasciare i terreni, vi sembra giusto.
Ps. un ulttima cosa, voi che vi riempite la bocca col biologico e volete spendere poco, come fate che il bio costa le 3 volte in più???? Gli OGM che non li volete, perchè allora li mangiamo???meditate gente, meditate!!!!
chube
06 mag 2008 - 00:57 - #7@Naima: non ne sono certo ma credo fosse qualcosa come Linea Verde di pomeriggio. La trasmissione di Report è lapidaria nei confronti dell’agricoltura chimica, defunta a breve per l’impennata del costo del petrolio e la devastazione di terreni fertili trasformati in deserti biologici. Bellissima sintesi di verità nascoste e negate all’ossessione dalle multinazionali.
Ma stiamo andando fuori tema, il mio discorso riguardava la perdita di specializzazione che significa anche perdita di qualità non ancora analizzate e rivalutate. Non a caso i ricercatori battono le foreste tropicali in cerca di piante da brevettare.
La creazione di una nuova varietà non mi spaventa, è un processo che avviene in natura. Quanto mi inquieta è la colonizzazione in aree ad alta biodiversità. Per l’industria un prodotto uniforme e standardizzato è l’obiettivo per massimizzare i profitti ma per l’ambiente e la salute il consumo di specie locali rappresenta la scelta migliore.
Lasciare estinguere le specie autoctone è paragonare a bruciare i propri libri migliori per uniformarsi ad un’unica moda, un’unico editore, ad un’unica verità.