Afghanistan: dall'oppio al grano

Un soldato aiuta un contadino ad arareL'Afghanistan è noto, è il maggiore produttore di oppio al mondo. Ma quest'anno se ne raccoglierà la metà rispetto al 2007. E non ha funzionato la repressione alla coltivazione di stupefacenti bensì il mercato. Si avete avete capito bene: grazie alla speculazione sulle commodities i talebani hanno riconvertito le coltivazioni oppiacee in grano.

Il paese che lo scorso anno ha coperto per il 93% il fabbisogno di oppio nel mondo ha perso quest'anno, anche a causa di un insolito inverno secco e freddo che ha bruciato la germinazione dei semi di papavero, almeno il 50% del raccolto. Le superfici coltivate, secondo le fotografie aeree coprono la quota record di 193mila ettari, popolati per la metà da piantine che non sembrano essere quelle del papavero.

Il generale di brigata Andrew Mackay, il soldato che fino a poco tempo fa comandato le forze britanniche in Helmand, il cuore del paese in materia di commercio di droga ,ha ammesso che ha avuto le prove che gli agricoltori siano passati ad una più massiccia coltivazione di grano. "Molti agricoltori hanno calcolato che, con il prezzo che è stato attualmente raggiunto dal grano ", possono fare molti più soldi" - ha detto Mackay. E ha aggiunto che: "in qualche modo il mercato ha fatto voltare pagina e ha ottenuto senza sforzo la repressione del commercio di oppiacei".

Secondo Mackay la "decisione degli agricoltori potrebbe essere giunta anche in seguito al crollo del prezzo dell'oppio avvenuto lo scorso settembre a seguito di un raccolto di 8200 tonnellate di papaveri precipitando del 34%". Stime confermate dal dipartimento droga e crimine delle Nazioni Unite che ha potuto rilevare che se l'oppio nel 2006 era pagato $ 125 (£ 63, € 79) al chilo lo scorso anno è crollato ai 91 $ al chilo. Tuttavia, le grandi scorte accumulate quest'anno potrebbero limitare l'ulteriore crollo sul mercato.

Gli esperti, per ora non sono in grado di prevedere che impatto avrà l'aumento di coltivazione di frumento sui mercati mondiali e nello stesso Afghanistan, la cui economia fino ad oggi si è retta sul complesso mercato della droga. Un ufficiale occidentale a Kabul ha detto che "la comunità internazionale vuole credere che il prezzo del grano abbia magicamente risolto il problema delle colture di papavero da oppio".

David Belgrove, capo del team che cerca di contrastare il narcotraffico presso l'Ambasciata Britannica a Kabul è scettico e ha detto che: "E' troppo presto per dire se la crescita del prezzo del grano possa davvero aver limitato le coltivazioni di papavero. Se i prezzi dovessero rimanere alti a lungo allora gli agricoltori sarebbero incoraggiati a passare al grano. D'altro canto, potrebbe rendere la situazione più grave perché l'aumento dei prezzi alimentari potrebbe incoraggiare un maggior numero di contadini a coltivare papavero per sfamare le loro famiglie."

Via | Financial Times
Foto | Flickr

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