Pagherà l’Italia per la questione immondizia campana. A poche ore dalla ripresa dell’emergenza, come ha segnalato piccolosocrate nel post più sotto, sappiamo che pagherà la nazione, com’è giusto, per l’incapacità tra amministratori locali, nazionali, commissari ordinari e straordinari di mettere ordine nella filiera smaltimento rifiuti. Il passaggio formale si compie domani 6 maggio, per dare il tempo a Bruxelles di informare Roma sul deferimento dell’Italia alla Corte di Giustizia europea.
Mentre oggi si decide anche se aprire una nuova procedura sul caso del piano per la gestione dei rifiuti pericolosi nel Lazio, dopo che la Corte ha già condannato l’Italia. In arrivo, nel prossimo futuro, dunque multe salatissime per l’intero Paese per una questione non ancora risolta. E una certezza: in Italia non sappiamo, non vogliamo, non ci “conviene” gestire i rifiuti.
Per Bruxelles “il fattore chiave è l’evidente fallimento dell’applicazione della direttiva rifiuti e del piano regionale sulla gestione dei rifiuti della Campania del 1997 - e soprattutto - si sottolinea - non venivano date indicazioni sui tempi di attuazione riguardanti l’effettivo funzionamento degli impianti Rdf (Refuse Derived Fuel, ovvero i termovalorizzatori), gli inceneritori e le discariche”. “Possiamo concludere - si legge alla fine del documento - che gli elementi per attuare un effettivo sistema di gestione dei rifiuti sono ancora lungi dall’essere completati, e quindi si propone di adire la Corte di giustizia” contro l’Italia.
Fabio A.
05 mag 2008 - 13:52 - #1Gli RDF non sono i “termovalorizzatori”, ma i CDR: Refuse Derived Fuel -> Combustibile Da Rifiuti.
BORAT (bannato)
05 mag 2008 - 14:00 - #2“pagherà la nazione, com’è giusto, per l’incapacità tra amministratori locali, nazionali”
com’é giusto??
e far pagare solo ai campani no?
Fabio A.
05 mag 2008 - 14:03 - #3@ Borat
Assolutamente no.
E’ ora che si cominci a capire che le responsabilità sono distribuite su tutto il territorio nazionale, a cominciare dai governi centrali, passando per le aziende del nord Italia che per decenni (ed ancora continuano) hanno utilizzato le discariche “legali” della campania (oltre quelle illegali) per versarvi i loro scarti industriali, che avrebbero altrimenti dovuto smaltire a costi decisamente superiori.
marina.perotta
05 mag 2008 - 14:17 - #4@Fabio.A
Giusto. In effetti anche la definizione di RDF non ha lo stesso significato negli Stati Membri.
In Italia il termine RDF è stato introdotto con DM 16 gennaio 1995 e poi sostituito con la nuova definizione di CDR dall’art. 6, lettera p), D.Lgs. n. 22/1997 e succ. modd.: “il combustibile ricavato dai rifiuti urbani mediante trattamento finalizzato all’eliminazione delle sostanze pericolose per la combustione ed a garantire un adeguato potere calorico, e che possieda caratteristiche specificate con apposite norme tecniche”.
Le opzioni attualmente disponibili o che si renderanno tali nel prossimo futuro riguardo l’utilizzo di RDF da rifiuti urbani sono le seguenti:
a)utilizzo in sito mediante impianto integrato di termovalorizzazione che utlizza la tecnologia a griglia, a letto fluido, la gassificazione o la pirolisi;
b)utilizzo fuori sito con le stesse tecnologie;
c)co-combustione in centrali termiche a carbone;
d)co-combustione in cementifici;
e)co-gassificazione con carbone o biomasse.
makanaki
05 mag 2008 - 16:02 - #5non vorrei che sia tutto previsto: arrivare a questo punto per costruire inceneritori senza i giusti controlli o per favorire questo piuttosto che quello.
non si può non pensare per anni al problema e poi pensare di risolverlo in quattro e quattr’otto senza fare le giuste analisi o obbligare chiunque ad ospitare impianti senza regole solo per lo spauracchio della maxi-multa.
I soldi poi si potrebbero prendere dalla cassa del mezzogiorno, visto che e’ parecchio cospicua. Speriamo che cosi’ politici e mafiosi, vedendosi ridurre i finanziamenti, si decidano a fare qualcosa.
ecocommunity
05 mag 2008 - 18:00 - #6Forse i nostri governanti dovrebbero far seguire i fatti alle parole. Noi le abbiamo finite!
Rolloden
05 mag 2008 - 18:49 - #7Guardate qua: qui c’è qualcosa da imparare come capacità di gestione dei rifiuti –> obiettivo: sprecare meno materie prime ed energia possibile:
http://www.ecquologia.it/cms/content/view/837/1/
Leggete e guardate pure il video: merita!
Auriga
05 mag 2008 - 19:11 - #8Le sanzioni dovrebbero essere pagate non dallo stato ma da chi lo ha gestito nel lasso di tempo in cui è maturata l’infrazione,anche tramite il pignoramento dei beni personali. Al privato cittadino ciò succede per molto meno. Se il responsabile non salta fuori allora deve essere suddivisa proporzionalmente tra i vari responsabili in base alla carica svolta. Solo così i politici la smetteranno di farsi gli affari loro ed infischiarsene se una intera regione va a rotoli.
MTL
05 mag 2008 - 19:33 - #9E’ giusto che paghino i campani delle zone in emergenza e i loro amministratori.
Io faccio la raccolta differenziata, faccio attenzione a cosa compro e agli imballaggi, bevo l’acqua del rubinetto (= meno bottiglie di plastica)… Qui l’inceneritore l’hanno fatto…
Perché dovrei pagare??
E’ ora che certa gente si civilizzi e responsabilizzi…Che cambi il proprio comportamento. E’ facile dare la colpa allo stato, mafie ecc… Cambiate voi napoletani!
arco
05 mag 2008 - 21:43 - #10E’ sempre giusto a mio avviso, che i responsabili paghino per una scorrettezza o un sopruso, anche se costoro sono politici potenti. Ma volevo far osservare una cosa riguardo il rapporto tra governo nazionale e quello regionale che è rappresentato dal presidente della regione. Quando purtroppo succedono certe catastrofi e faccio riferimento a quello dell’immondizia in Campania, spesso i veri responsabili si possono individuare all’interno delle mega strutture amministrative regionali. Anche se però in ultimo il vero responsabile è il governo nazionale perchè non è riuscito mediante l’approvazione di leggi adeguate, a impedire che certe disfunzioni amministrative (che in una parola sola si potrebbero chiamare “corruzione”) causassero delle catastrofi simili. Tal volta il governo centrale legifera delle normative buone e utili per i cittadini,ma non sempre il governo regionale aderisce ,anzi le svincola facendo appello al proprio statuto autonomo o per qualche cavillo amministrativo offrendo loro la possibilità di evaderla. Prendo come esempio la legge sugli incendi. Essa ha il proposito di salvaguardare il territorio dagli incendi ma soprattutto dagli speculatori che non possono costruire non prima dei 15 anni dalla data dell’incendio. Ebbene tale legge che è stata approvata dal governo di stato non è valida in quelle regioni di statuto più autonomo e che non si trovano solo al sud. A questo punto ritengo che ogni italiano deve essere responsabile di tutto ciò che succede nel suo paese ,da sud a nord e che a rimediare e a soccorrere gli sventurati siano tutti coloro che si identificano col paese italiano. Se in Campania i bambini si intossicano di diossina ,se nel delta del Pò i fenicotteri muoiono a causa del piombo che da decenni i cacciatori e le industrie riversano nel mare , i veri responsabili in questo caso non sono solo i campani o i veneti ma siamo tutti noi e chi a permesso che questo succedesse. Saluti.
belgy
06 mag 2008 - 10:37 - #11invece di spendere risorse economiche in pubblicità ingannevole tipo quelle sulla tv tedesca o i cartelloni pubblicitari in giro per l’italia che mostrano quanto sia bella napoli perchè non si danno una mossa?!
gioko206
06 mag 2008 - 11:18 - #12@MTL, anche nella stessa Napoli c’è chi è civile e chi fa la differenziata, e vede sfumare tutto perchè il governo mette degli incapaci pieni di promesse e falsità alla guida di un commissariato solo nell’intento di rubare soldi a tutti noi italiani. non avete idea dei soldiche sono stati stanziati e sono magicamente spariti. non soltanto per mano di organizzazioni criminali, ma anche per isitituzioni, e vi ricordo che il commissariato è di governo, scelto dal governo, dove anche le retribuzioni le decide il governo. Però sinceramente non riesco più sopportare il vostro parlare razzista verso i napoletani. è una città difficile, nessuno lo nega, ma ai vostri industriali è piaciuto sversare illegalmente i vostri rifiuti speciali vero? certo è stata la camorra a consentirlo, ma non riempitevi la bocca di buoni propositi quando siete voi che in nome del dio denaro vendereste anche vostra madre!
@belgy
il turismo è una risorsa, e anche in queto periodo, munnezza o no, a napoli ci vengono un sacco di turisti.
forse perchè dalle altre parti del mondo hanno una consapevolezza maggiore e capiscono che napoli è una città unica al mondo, a differenza di alcuni padani che continuano a non capire.
cmq, non sei la prima persona a cui lo dico, un asessorato al turismo secondo te che cosa dovrebbe fare? promuovere il turismo, ed è quello che provano a fare….questo è quanto.
Fabio A.
06 mag 2008 - 12:19 - #13Ma l’avete visto il servizio di EXIT ieri a La7, sulla raccolta differenziata a Milano?
Guardate ed inorridite, il secondo video: http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=ILARIA_DAMICO_-_Exit_15&id=2256
studio papa
08 apr 2011 - 07:48 - #14avete problemi legali con Equitalia? contattate con fiducia lo studio papa al 327-5393982