Prendiamo spunto dai post di Polisblog sui primi 100 giorni del Governo Berlusconi per esprimere le nostre proposte ambientali.
Abbiamo letto commenti interessanti al post sul fatto che non ci sia neanche un Verde in Parlamento. A noi di Ecoblog fa piacere che tutti abbiano potuto esprimere i propri pareri in maniera civile e scambiare opinioni nonostante il momento caldo del dopo elezioni.
Andiamo allora avanti con il discorso politico, guardando in questo caso avanti e lasciando alle spalle quello che è stato. I problemi li conosciamo tutti: tra l’economia stagnante e la necessità di lavoro e sicurezza, si inseriscono le questioni ambientali. Chi tiene all’ambiente è spesso accusato di non avere proposte serie se non quelle del “no”. Cerchiamo allora di sfatare questo luogo comune.
Se aveste la possibilità di inviare una serie di proposte al nuovo governo, cosa fareste di concreto, di attuabile nell’immediato, anzi immediatissimo? Ad esempio, come risolvereste l’emergenza rifiuti in Campania? Come ridurreste l’inquinamento delle città? Come favorireste il trasporto pubblico? A voi la parola.
Foto | Flickr
EdiE
05 mag 2008 - 09:29 - #1Rispondo molto volentieri all’invito che avete fatto a noi lettori. Circoscrivo la mia risposta ad un suggerimento per la mia città. Per diminuire l’inquinamento ed il traffico stradale restituendo la città hai cittadini l’unica cosa da fare è riformare l’intera struttura di trasporto pubblica. Bisogna incentivarne l’uso. Non dovrebbe essere difficile se penso che per fare pochi chilometri ogni giorno per andare a lavoro spendo alla fine della settimana molti soldi in benzina, senza contare l’usura del veicolo. Il tema del risparmio potrebbe essere la leva per far si che molti individui scelgano il mezzo pubblico, ovvio che questo però deve essere tale da permettere di raggiungere ogni punto rilevante della città. Quindi una fitta rete di postazione di autubus, corriere e taxi e prezzi molto competitivi.Abbattere l’utilizzo dell’auto è l’unica soluzione ambientale che migliorerebbe la situazione di tutti.
simonemuscas
05 mag 2008 - 09:34 - #2Innanzitutto spero escano i decreti attuativi della finanziaria 2008 per la incentivazione a tutte le fonti di energia rinnovabile. Cerchiamo per lo meno di chiudere ciò che ha fatto il governo precedente. Successivamente sarebbe importante programmare un piano energetico sostenibile a lungo tempo e porlo all’attenzione di tutte le televisioni e giornali. Con questi primi passi si comincerebbe ad intravedere una piccola luce di speranza in campo ambientale anche da noi.
spidernik84
05 mag 2008 - 10:57 - #3Dare consigli che non incrinino i rapporti del governo con le industrie automobilistiche, con i grandi costruttori edili, con le multinazionali varie? Ad un governo che promuove inceneritori e centrali nucleari bollando come antiprogressisti bacchettoni quelli come noi?
Non ce ne sono di consigli, se non di andare a…
A parte gli scherzi, io suggerirei davvero ai nostri governanti di fare un giro da “turisti” nelle città d’europa più avanzate in materia, tipo Copenhagen, Malmo, Helsinki, Stoccolma e prendere nota. Da turista cogli al meglio i vantaggi delle soluzioni pro-cittadino / pro-ambiente, essendo direttamente fruitore delle stesse e non osservandole da una posizione di distacco come un governante farebbe.
Ma qui mi sto appellando al buon senso dei nostri politicanti della domenica, nutro tenui speranze…
Bruno1967
05 mag 2008 - 12:41 - #4La cosa “simpatica” è che spidernik ha citato tutte città ove impianti nucleari e/o incerenitori sono presenti. Naturalmenti associati a politiche ambientali lontani anni luce da noi. Esisterebbero poi discorsi di densità di popolazione/risorse pro capite ……ma sarebbe un pò troppo vasto.
Bruno1967
05 mag 2008 - 12:41 - #5La cosa “simpatica” è che spidernik ha citato tutte città ove impianti nucleari e/o incerenitori sono presenti. Naturalmenti associati a politiche ambientali lontani anni luce da noi. Esisterebbero poi discorsi di densità di popolazione/risorse pro capite ……ma sarebbe un pò troppo vasto.
spidernik84
05 mag 2008 - 14:36 - #6Naturalmenti associati a politiche ambientali lontani anni luce da noi.
Esatto :)
Preso dalla foga non ho fatto l’appunto: io condannavo il nucleare “speculativo” che va di moda da noi ;)
Per la questione inceneritori: hai una mappa da fornirci per avere riscontro? Sarei interessato.
Bruno1967
05 mag 2008 - 15:34 - #7http://www.termovalorizzatori.it/blog/mappa_europea/
DOvrebbe essere completa
michi74
05 mag 2008 - 16:05 - #8ciao a tutti…
ho letto attentamente tutto ciò che avete scritto al fine di incentivare le iniziative pubbliche a favore dell’ambiente…bene sono d’accordo con voi…dare una spolverata ai trasporti pubblici e rafforzare la produzione di energia pulita e alternativa sarebbero dei grossi passi avanti…ma vorrei proporre un qualcosa che possimao fare tutti senza cambiare poi molto della nostra vita ma facendo bene all’ambiente….
da domani perchè non ci auto imponiamo di fare
- una seria raccolta differenziata
-usiamo prodotto naturali per le pulizie domestiche,fare il bucato,lavare le stovilgie e per l’igiene personale (ce ne sono di ottimi nei supermercati bio e nelle erboristerie)
-impariamo a leggere le etichette dei cosmetici
-utilizziamo prodotti naturali per dipingere e pitturare la nostra casa (ne guadagneremo in salute anche noi)
-compriamo abiti in cotone e fibre naturali.
così boicottiamo anche una parte del sistema…vorrei vedere se industrie altamente inquinanti come quelle chimiche vedessero in poco tempo ridurre drasticamente i propri fatturati!
a me non sembra male no?e a voi?
non è un consiglio per i governi…per quelli non c’è soluzione allora proviamo noi!
Anna Cassarino
05 mag 2008 - 16:21 - #9Per ridurre i problemi dell’inquinamento, oltre ad intervenire sui trasporti e sui consumi, occorre favorire chi smaltisce l’inquinamento continuamente prodotto e consente un risparmio energetico col proprio lavoro: GLI ALBERI. Piantare gli alberi giusti in tutti i parcheggi, intorno ai capannoni industriali, nei giardini condominiali, sui tetti (i comuni di Tokyo e New York finanziano da tempo i giardini pensili), lungo i perimetri dei campi agricoli, nei giardini pubblici sempre più poveri e in tutti i prati squallidi e abbandonati, produce effetti duraturi ed efficaci. Naturalmente bisogna sapere QUALI, COME E DOVE e vanno invogliati i comuni cittadini a farlo. Infatti, le grandi strutture sono più lente e meno motivabili. E’ lo stile di vita delle persone che può obbligare poi alle scelte adeguate anche presso le strutture pubbliche.
Dato che manca una cultura di base per gli alberi ed il funzionamento della natura, è necessario mettere alla portata di tutti una conoscenza adatta a questo scopo. Io ho creato un progetto in questo senso ed ho un sito www.ascuoladaglialberi.net dove ho cercato di esprimere al meglio ciò che ritengo più utile. Presso i comuni, i parchi gli orti botanici che mi danno fiducia faccio mostre, installazioni, laboratori e narrazioni per diffondere una cultura di base sulle scienze naturali, in modo che possa essere capita ed apprezzata da gran parte delle persone. Soprattutto cerco di rendere piacevole questo tipo di apprendimento, perché nessuno ha voglia di accollarsi un peso.
Rolloden
05 mag 2008 - 19:14 - #10Dunque… in ordine sparso…
1- proseguire con i pannelli solari (fotovoltaici o anche termici a seconda delle necessità) negli edifici pubblici (ad esempio ospedali, case di riposo, palestre, piscine, etc etc…)
2- puntare di più sulla cogenerazione (energia + calore) e su teleriscaldamento
3- recuperare di + il biogas (da discariche, da scarti di aziende agricole oltrechè nei deporatori a valle della rete fognaria)
4- eliminare gli odiosi veti sull’eolico (micro e mini eolico compresi): sono in commercio turbine ad asse verticale (quelle che di solito vediamo hanno asse orizzontale) che funzionano anche con venti deboli (1,5-2 m/s), sono meno visibili e non producono rumore
5- non incentivare i biocarburanti di prima generazione, ma solo quelli a partire dalla seconda (da scarti cellulosici, alghe …); con l’obiettivo di arrivare presto ad auto ibride e poi mettere delle solide basi x le auto a idrogeno
6- prevedere un piano integrato per il trasporto aereo (meno aereoporti, + treni veloci)
7- puntare di più sul trasporto su rotaia (meno camion sulle strade!! ergo meno costi e meno CO2)
8- servire meglio ferrovia ed aereoporti con la metropolitana (se presente): meno traffico inutile sulle strade e meno tempo perso
9- recuperare le materie prime anzichè sprecarle nelle discariche (eccellente l’esempio di Peccioli in Toscana: http://www.ecquologia.it/cms/content/view/837/1/)
MTL
05 mag 2008 - 19:51 - #11Da urbanista espatriato, riguardo all’inquinamento delle città lo si puo combattere con trasporti pubblici e spazi verdi.
I trasporti pubblici necessitano densità quindi: basta costruire “urbanizzazioni disperse” (che cementizzano le nostre campagne e portano la gente a utilizzare l’automobile! Densificare le città e le grandi urbanizzazioni esistenti, rendendole vivibili e verdi. Incentivare il trasporto pubblico (prezzi, linee) e la bici (vedi velib’ a Parigi) e penalizzando l’uso della macchina, vietando al traffico le città e rallentandone la circolazione (se ci metto meno in Bus,Tram o metro li uso se no vado in auto).
E questo é nulla, incentivare i treni, creare i tram cargo per trasporto merci in citta (vedi Amsterdam), pannelli solari sui bruttissimi capannoni industraili, piu eolico, meno sprechi e più cultura. Spesso le cattive abitudini provengono dall’ignoranza…
Bye
Verdi veri
05 mag 2008 - 20:52 - #12INCENTIVARE DI PIU’ IL FOTOVOLTAICO AUMENTANDO L’INCENTIVO DEL CONTO ENERGIA!!!
anton1
06 mag 2008 - 01:08 - #13Puntare su trasporti pubblici moderni ed innovativi come le monorotaie leggere
http://www.monorails.org/
o altri sistemi sopraelevati.
Infatti gli autobus che i tram vanno ad aumentare il traffico, mentre le metropolitane hanno il difetto di costare molto e richieder lunghi tempi di realizzazione, inoltre in esse si accumulano molti inquinanti essendo ambienti chiusi. Meglio viaggiare su una bella monorotaia sospesa con un bel panorama.
Luke88
08 nov 2008 - 01:05 - #14molto brevemente inizierei a ridurre le emissioni dei mezzi pesanti favorendo ad ogni modo il trasporto delle merci mediante treni merci. l’80% delle merci x ora in italia viaggiano su gomma e questo inquina sia x il consumo dei carburanti sia x i copertoni che vengono utilizzati sia xk i camion distruggono strade e autostrade ke ogni minuto devono essere riasfaltate senza mai sapere a chi tocca farlo. questa è una. poi lascio pensare la gente un attimo sui trasporti pubblici su una cosa che ha fatto pensare abbastanza anche me. siamo sicuri che sia un bene rafforzare la rete dei bus? io ho 2 auto in famiglia e in + un abbonamento al bus. indipendentemente dal servizio che mi verrà offerto non abbandonerei mai l’utilizzo dell’auto per il bus. a me piace guidare e come me credo molte altre persone come mio padre. secondo me bisognerebbe non intensificare la frequenza dei bus o meglio quello non è il primo sforzo da fare. la prima cosa è rendere questi non inquinanti. come? metano idrogeno tram elettrici..qualsiasi cosa ma sleghiamoci da questo petrolio! dp si può anche pensare di intensificare il loro passaggio ma ora pensiamo a rinnovare la gamma dei bus in circolo. ricordo un’ultima cosa: a bologna c’è stato qualke anno fa lo sciopero generale degli autobus. il titolo dei giornali il gg dp non era tanto incentrato sugli svolgimenti dello sciopero, ma al netto nettissimo calo delle polveri nocive nell’aria dovuto allo sciopero. le polveri si sono più che dimezzate quel gg.
Luke88
08 nov 2008 - 01:24 - #15dimenticavo di commentare il discorso della monorotaia: buona idea dove realizzabile. molto spesso i nostri centri abitati hanno la sfortuna di essere eccessivamente ammassati e le strade troppo strette per cose di questo tipo però se si troverà il sistema ben vengano!! anzi forse sarebbero anche veloci ed entusiasmanti tanto che una parte di persone smetterebbe di usare l’auto!!!