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Con il buco dell'ozono l'abbronzatura diventa pericolosa

Pubblicato: lunedì 05 maggio 2008 da Marina

Abbronzatura pericolosa: proteggete la pelle

Era inevitabile che il buco nello strato di ozono avrebbe causato nel tempo numerosi problemi. E la natura ci presenta il suo conto: timidamente si inizia a parlare dei temibili raggi Uvc e della possibilità che possano aver superato la barriera naturale dell’ozonosfera ed essere così filtrati nell’atmosfera. In Italia il primo a divulgare questa ipotesi è il prof. Francesco Delle Foche dell’Università La Sapienza di Roma, che durante la puntata del 24 aprile di “Medicina 33” la popolare rubrica del Tg2 a cura di Luciano Onder, rivela che: “oltre ai raggi UVB sono arrivati al suolo anche i raggi UVC e solo oggi stiamo quantizzando i danni che possono provocare”.

Di questi tempi, con le prime esposizioni solari, con la pelle che è stata protetta sotto strati di maglie durante l’inverno, i fototipi più chiari rischiano la “lucite polimorfa” meglio conosciuta come “allergia al sole”. Il rimedio è sempre quello di esporsi gradualmente e di proteggere la pelle con filtri solari molto potenti.

Il WHO, World Health Organization va con i piedi di piombo e scrive nelle sue pagine web: ” La riduzione dello strato di ozono è in grado di aggravare gli effetti sulla salute causati dalle esposizione a radiazioni UV, poichè lo strato di ozono è particolarmente efficace nell’assorbimento delle radiazioni UV. Come lo strato di ozono diventa più sottile, il filtro di protezione fornito dalla atmosfera che si respira è progressivamente ridotto.

Di conseguenza, gli esseri umani e l’ambiente sono esposti a più alti livelli di radiazioni UV e, soprattutto, più elevati livelli di UVB che hanno il maggiore impatto sulla salute umana e degli animali, organismi marini e di vita vegetale. Modelli computazionali consentono di prevedere che il 10% di diminuzione di ozono stratosferico potrebbe causare un ulteriore aumento ogni anno di 300.000 casi di melanoma e di 4500 tumori della pelle e tra 1,6 e 1,75 milioni di più casi di cataratta in tutto il mondo” .

In Italia, purtroppo, nonostante le spiagge e il tempo bello non esiste una vera e propria politica di prevenzione delle malattie causate dalla errata esposizione solare. Una buona iniziativa è proposta, purtroppo solo a livello regionale, dall’ARPAT (Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana) che aiuta e informa toscani e i turisti con Medsun: ” servizio satellitare di fotoprotezione solare per il turismo balneare, per conoscere facilmente ed in tempo reale l’andamento dell’indice UV sulla Toscana”. La notifica avviene sia per consultazione web sia con un sms.
A livello nazionale l’ISS, Istituto Superiore di Sanità lancia la campagna “Buon senso al sole” dove si insegna a gestire le esposizioni solari, sopratutto dei bambini.

Vero e Falso dell’abbronzatura


L’abbronzatura fa bene alla salute

Falso. L’abbronzatura è la risposta di difesa che il corpo attiva contro ulteriori danni che possono essere causati da successive esposizioni ai raggi UV.

L’abbronzatura protegge dal sole
Falso. Sulla pelle bianca una buona abbronzatura offre solo una protezione limitata equivalente ad un fattore di protezione (SPF) di circa 4.

Ci si può bruciare (arrossare) anche se il cielo è coperto di nuvole
Vero. Nuvole leggere lasciano passare fino all’80% dei raggi UV. La foschia può addirittura aumentare l’esposizione ai raggi UV.

Ci si può bruciare (arrossare) mentre si sta in acqua
Vero.
L’acqua offre solo una minima protezione dagli UV, e il riflesso della luce solare sull’acqua può aumentare l’esposizione.

In inverno le radiazioni UV non sono pericolose
Vero e Falso.
In generale l’intensità delle radiazioni UV è più bassa nei mesi invernali, ma la riflessione dalla neve può raddoppiare l’esposizione complessiva, soprattutto ad altitudini elevate. Occorre fare particolare attenzione all’inizio della primavera quando le temperature sono basse ma i raggi del sole sono inaspettatamente forti.

Le creme solari proteggono, quindi si può prendere il sole più a lungo
Falso.
Le creme protettive solari non dovrebbero essere usate per aumentare l’esposizione al sole ma per aumentare la protezione durante l’esposizione inevitabile. La protezione che offrono dipende in particolare dalla loro corretta applicazione.

Se si fanno delle pause mentre si sta prendendo il sole non ci si ustiona (arrossa)
Falso.
Nell’arco della giornata l’esposizione alle radiazioni UV si somma

Se non si sente il calore dei raggi solari non ci si ustiona
Falso
. La scottatura è causata dalle radiazioni UV che non sono percepite perché sostanzialmente fredde. L’effetto di riscaldamento è causato dai raggi infrarossi e non dai raggi UV.

Foto | Flickr

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Jack1

    Jack1

    05 mag 2008 - 09:39 - #1
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    Secondo me tutta questa storia è una presa in giro!! Come sia possibile che l’ozono si buchi per me resta un mistero, non sarò un premio nobel per la chimica ma in 5 anni di biochimica all’universià mi hanno insegnato come si forma l’ozono.. ed è impossibile che questo si esaurisca perchè nel momento in cui una molecola di ozono viene distrutta se ne forma subito un altra perchè le radiazioni ultraviolette che oltrepassano lo strato di ozono finiscono per colpire qualche molecola di ossigeno che sta di sotto e dividendosi va a reagire con altre molecole di ossigeno formando così altro ozono e via dicendo!! Quindi essendo in line teorica l’ossigeno inesauribile cosi come i raggi uv l’ozono è in continua produzione e distrizione in un processo che non finisce mai!! Io penso che come per la Co2 ci sia un grossa speculazione sotto!! Non a caso il problema “buco nell’ozono” si è scatenato quando i brevetti dei cfc americani erano scaduti ed i cinesi inizavano a mettere sul mercato cfc a prezzi nettamente inferiori!! Forse qualche fondamento di verità c’è non lo metto in dubbio ma da li a dire che i tumori aumentano per il buco dell’ozono ce ne passa!! Forse non ci si è posti il dubbio che cent’anni fa nessuno andava in spiaggia a prendere il sole mentre oggi fiotte di ochi si fiondano a rosolarsi come lucertole sulle spiagge di mezzo mondo incuranti che le radiazioni solari sono decisamente nocive, per non dire altro? Se siamo irresponsabili e passiamo inverni a farci lampade ed estati a fare a gara a chi diventa più scuro non meravigliamoci se poi i tumori della pelle aumentano!!

  • arco

    05 mag 2008 - 13:06 - #2
    3 punti
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    #1: Ti chiedo senza alcuna ironia se per caso tu stai insinuando che la graduale distruzione dell’ozono negli strati dell’atmosfera sia solo una architettura degli u.s.a. per motivi economici? E poi vorrei sapere se pensi che oggi,rispetto a cento anni fa, il sole non è affatto più nocivo,ma l’incremento delle malattie della pelle è solamente da attribuire alla maggiore frequentazione dei turusti sulle spiagge?

  • Profilo di Jack1

    Jack1

    05 mag 2008 - 14:35 - #3
    -3 punti
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    Ma io nella mia “carriera” di chimico (chimico farmaceutico) non mi sono mai occupato dell’ozono e dei problemi derivati dalle reazioni con i composti che contengono cloro! Mi sono fatto un idea in base alle mie conoscenze ed alle varie pubblicazioni che son state fatte a riguardo! Poi per andare in profondità ci sono una sacco di fattori da considerare il sole ha un attività variabile non emette sempre la stessa quantità di radiazioni ecc ecc. Io non voglio insinuare nulla ci mancherebbe.. Quello che voglio dire è che molto spesso dietro a questi catastrofismi si celano interessi economici considerevoli! Forse è stato un caso che i brevetti dei cfc siano scaduti in concomitanza con il loro bando.. O che nel 2008 i sistemi di informazione vogliano farci credere che l’anidreide carbonica è un gas nocivo, fatalità quando paesi come la cina e l’india si stanno risveglaindo e rivendicano il diritto di industrializzarsi pure loro! Io non voglio fare il superficiale che prende sotto gamba i problemi anzi è proprio il contrario… Vorrei che le persone intelligenti prima di gridare “al lupo al lupo” riflettessero seriamente facendosi un idea quanto più reale possibile. Daltronde se la gente pensa che piantando un albero questo assorba la cattiva CO2 regalandoci prezioso ossigeno bè lasiatemelo dire siamo messi male! La natura non fa nulla per nulla e le piante, l’ossigeno che producono, se lo rimangiano quando si decompongono. Sono processi cosiddetti stecchiometrici!! Viviamo in un mondo in cui chi ha potere e soldi fa passate i messagi che vuole, le multinazionali fininziano ricerche i cui risultati spesso e volentieri vanno a loro favore!! Caspita cerchiamo di ragionare un po di più su quello che ci succede attorno senza prendere per buono tutto quello che ci viene detto! Concludo dicendo che con il mio discorso non voglio dire che l’anidride carbonica è cosa buona e che il freon è un ottimo gas refrigerante ma semplicemnte che le fatalità che stanno dietro a queste cose dovrebbero far riflettere.. Soprattutto le persone che hanno la cultura per farlo!! Io non potrei mai dessertare su Dante, Kant o di meccanica! Ma quando qualcuno mi dice che l’ozono si consuma e che gli alberi producono l’ossigeno per noi.. bè insomma qualche riflessione ce la faccio…!! Ho scritto velocemente spero che si capisca…

  • Profilo di Cane Randagio

    Cane Randagio

    05 mag 2008 - 15:06 - #4
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    chinuque volesse approfondire temi simili consiglio www.disinformazione.it

    …ma da prendere con le molle!

  • arco

    05 mag 2008 - 21:04 - #5
    0 punti
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    #3: Io credo che i tuoi dubbi riguardo agli allarmi lanciati in tutto il mondo dai media sui cfc possano essere anche giustificati, è difficile conoscere gli intricati meccanismi politico-economici del mondo. Ma per ciò che concerne l’aspetto tecnico e quindi dei fenomeni fisico-chimici della terra ,credo che se gli esseri viventi che popolano questa terra hanno la possibilità di respirare,esso significa che da qualche parte l’ossigeno deve essere stato prodotto. Penso che il mondo vegetale sia sempre stato deputato a produrre ossigeno dai tempi che furono,naturalmente sempre in base all’interscambio chimico tra gli elementi di base che fanno parte della vita in questo pianeta.

  • Profilo di Jack1

    Jack1

    05 mag 2008 - 22:08 - #6
    0 punti
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    Ma se prendi un libro di biochimica serio ti spiega bene come viene prodotto l’ossigeno… E questo non viene di certo dalle piante che stanno sulla terra!! Piuttosto viene prodotto dal fitoplancton…che ha un bilancio nella produzione dell’ossigeno che è diverso da quello delle piante terrestri!! E’ lungo mettersi qui a spiegare tutto!! Cmq ti assicuro che nessuna pianta terrestre ha mai prodotto una molecola di ossigeno per noi esseri umani…

  • Profilo di davo

    davo

    06 mag 2008 - 10:02 - #7
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    “Green algae and cyanobacteria in marine environments provide about 70% of the free oxygen produced on earth and the rest is produced by terrestrial plants.[38]”
    da wikipedia.

    Il 70% non è il 100%, quindi che nessuna pianta ha mai prodotto una molecola di ossigeno lo vedo altamente improbabile.

    E comunque anche se gli alberi si decomporranno riprendendosi l’ossigeno, non lo fanno mica da un giorno all’altro! Guarda la foreste secolari e millenarie, altro che sequestro dell’anidride carbonica. Non credere ai problemi della deforestazione è assurdo. Io non conterei solo sulle alghe, anche perchè l’acidità dei mari va sempre più aumentando quindi da una parte o dall’altra bisogna sempre fare qualcosa!

  • Profilo di antonio500

    antonio500

    26 ago 2008 - 20:33 - #8
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    intanto si dovrebbero ridurre i gas serra e far ridurre il buco dell’ ozono, ci potrebberò essere gravi danni per la salute, e la temperatura surriscaldarsi

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