Cambiamenti del clima, ci pensa il commercio equo-solidale

il Logo della giornata mondiale del commercio equo-solidaleOggi è la giornata mondiale del commercio equo-solidale e oltre 300 associazioni in più di 70 Paesi hanno lanciato, insieme a tutto il movimento, la propria sfida contro il riscaldamento globale. L'Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale AGICES, socia italiana di IFAT insieme a AltraQualità, Commercio Alternativo, Ctm altromercato, Ctm Agrofair, Chico Mendes, LiberoMondo, Equoland Equomercato, FairWatch, Roba, Cresud e Conges, raccoglie la sfida e la rilancia con i suoi soci, chiedendo alle istituzioni e ai consumatori di premiare e sostenere le organizzazioni nel loro cammino verso la sostenibilità.

L'idea è quella di ripartire dal commercio e dalle merci per ripensare ad un mondo che gestisca al meglio l'impatto ambientale e l'inquinamento che ne deriva. Il cambiamento climatico, lo sappiamo, è solo il sintomo di un pianeta malato. Domani è la festa della mamma è lo slogan coniato è: "Di mamma c'è n'è una sola. Di pianeta Terra anche", per far comprendere attraverso un claim intelligente che prendersi cura della Terra è necessario e per attuarlo si può partire proprio da un diverso modo di fare la spesa e da un diverso modo di scegliere le merci, anche se arrivano dall'altra parte della Terra.

"E' vero, molti dei nostri prodotti arrivano da lontano – spiega Grazia Rita Pignatelli presidente di AGICES – ma di anno in anno la loro qualità sociale cresce e il loro impatto ambientale a livello locale si riduce. Gli artigiani equosolidali spesso tessono, intagliano, compongono e trasformano ancora a mano le proprie creazioni, trasformando così in oggetti unici materie prime altamente sostenibili come, ad esempio, bamboo, canapa, carta di riso e rifiuti. Il packaging è ridotto al minimo rispetto ai prodotti delle imprese convenzionali".

Via | diregiovani
Foto | Ifat

  • shares
  • +1
  • Mail