Cavalla sopressa dopo il Kentucky Derby

cavalla soppressaÈ finito in modo tragico il Kentucky Derby, la corsa di cavalli più antica e conosciuta d’America, dopo che Eight Belles, una delle favorite, si è rotta entrambe le gambe anteriori in dirittura d’arrivo. La puledra, dopo una straordinaria rimonta, si è improvvisamente accasciata ed il veterinario non ha potuto far altro che accertare le sue condizioni e farle un iniezione letale direttamente sulla pista, davanti agli spettatori ammutoliti e commossi.

La triste morte dell’unica cavalla “in grado di battere i maschi”, a detta di uno dei manager, ha già riaperto, non solo in america, la polemica sulla pericolosità delle gare e sul benessere animale. Oltre agli incidenti che avvengono sulla pista, infatti, circa il 40% dei puledri addestrati gareggiare, subisce incidenti irreparabili durante la fase dell’allevamento. Un altro 25/30%, invece, subisce danni durante il primo anno di corse.

L' American Association of Equine Practitioners giudica le corse dei due anni, e soprattutto il periodo di allenamento che le precede, come una delle maggiori cause delle lesioni dei cavalli. La LAV, inoltre, evidenzia il rischio per i cavalli che non possono essere utilizzati o che terminano la loro carriera, i quali rischiano di finire al macello o in mano ad organizzazioni criminali che li usano nelle corse clandestine.

Foto | Flickr

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