Sono 104 le spiagge italiane che meritano il bollino blu. Otto in più rispetto allo scorso anno, ovvero ben 215 spiagge e 56 approdi turistici, che sono circa il 10% delle spiagge premiate a livello internazionale. Ma non tutti sono d’accordo con questi criteri di valutazione e con le procedure che la FEE (Foundation for Environmental Education - ONG con sede in Danimarca) segue per assegnare il bollino. Ecoblog già lo scorso anno aveva avanzato dei sospetti su come era gestita la procedura di assegnazione dei bollini ai comuni, che lo ricordo, auto-propongono la candidatura.
Legambiente attraverso un intervista fatta a Sebastiano Venneri, ( parte 1 e parte 2 ) responsabile delle Golette Verdi, denuncia che i criteri di analisi e autovalutazione non corrispondo alla realtà: in sostanza, secondo Legambiente, i bollini blu sarebbero una bufala.
Intanto, quest’anno secondo i criteri adottati dalla FEE, il primato di regione più attenta alle acque blu, come nel 2007, spetta alla Toscana, con 15 bandiere - tra cui spiccano Rosignano Marittimo, Follonica e tre località in provincia di Pisa - a pari merito con le Marche, che vede premiate anche Senigallia, Numana e Grottammare. Poco indietro la Liguria, con 14 località, tra cui Bordighera, Chiavari, Lerici e otto litorali in provincia di Savona. Sorpresa per la Campania con 11 località certificate a zero rischio ambientale, due in più rispetto allo scorso anno, tra cui Massa Lubrense, in provincia di Napoli; Pisciotta, Positano, Agropoli, Ascea e Sapri in provincia di Salerno. La vicenda rifiuti, dunque, non ha influito sulla qualità delle acque balneabili. Curiosamente la Sardegna ne porta a casa solo due. Il che fa riflettere.
E per la valutazione FEE sono stati presi in considerazione: i dati sulle acque di balneazione, l’esistenza ed il grado di funzionalità degli impianti di depurazione, lo smaltimento dei rifiuti con particolare riguardo alla raccolta differenziata e alla gestione dei rifiuti pericolosi, le iniziative ambientali promosse dalle amministrazioni, la cura dell’arredo urbano e delle spiagge, la possibilità di accesso al mare per tutti i fruitori senza limitazioni ed infine il sostegno a programmi di educazione ambientale diretti alle scuole, ai turisti ed ai cittadini con l’organizzazione di convegni, mostre e formazione attinenti problematiche ambientali.
Insomma, una procedura che effettivamente non tiene da conto solo la qualità delle acque, come d’altronde fa Goletta Verde con le sue analisi sui campioni in prossimità delle spiagge, cioè laddove vanno i bagnanti. E le vostre spiagge, se certificate bandiera blu, sono davvero così incontaminate come dicono? O al contrario non sono certificate e sono incontaminate? Aspetto i vostri pareri.
Via | Il Giornale
Le bandiere blu 2008 - Tutte le spiagge
(Grazie alla segnalazione di simonemuscas )
PIEMONTE (1): Cannero Riviera (Verbania)
FRIULI VENEZIA GIULIA (2): Grado (Gorizia); Lignano Sabbiadoro (Udine)
VENETO (5): Caorle, San Michele al Tagliamento-Bibione, Eraclea, Jesolo, Cavallino Treporti (Venezia)
LIGURIA (14): Camporosso, Bordighera (Imperia); Finale Ligure, Noli, Spotorno, Bergeggi, Albisola Superiore, Albissola Marina, Celle Ligure, Varazze (Savona); Chiavari, Lavagna, Moneglia (Genova); Lerici (La Spezia)
EMILIA ROMAGNA (8): Comacchio (Ferrara); Lidi Ravennati, Cervia (Ravenna); Cesenatico, San Mauro Pascoli (Forlì-Cesena); Rimini, Misano Adriatico, Cattolica (Rimini)
TOSCANA (15): Forte dei Marmi, Camaiore, Viareggio (Lucca); Pisa-marina di Pisa-Tirrenia-Calambrone; Livorno-Antignano e Quercianella, Castiglioncello e Vada di Rosignano Marittimo, Cecina-Gorette e Marina di Cecina, marina di Bibbona, Castagneto Carducci, San Vincenzo, Riotorto-Piombino: parco naturale della Sterpaia (Livorno); Follonica, Castiglione della Pescaia, Marina e Principina di Grosseto, Monte Argentario (Grosseto)
MARCHE (15): Gabicce Mare, Pesaro-Lido di Ponente e di Levante, Fano nord-Sassonia/Torrette-Marotta (Pesaro-Urbino); Senigallia, Sirolo, Numana Alta e Bassa (Ancona); Porto Recanati-Scossicci, Civitanova Marche, Potenza Picena (Macerata); Porto S.Elpidio; Fermo-Lido/Casablanca-Marina Palmense, Porto San Giorgio, Grottammare-lungomare nord e sud, Cupra Marittima, San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno)
LAZIO (3): Sabaudia, Sperlonga, Gaeta (Latina)
ABRUZZO (13): Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova-lungomare nord e lido Zara, Roseto degli Abruzzi, Pineto-Scerne/Villa Fumosa-Villa Ardente/Torre Cerrano. Silvi arenile sud-L.mare centrale-T.re Cerrano (Teramo); Francavilla al Mare, San Vito Chietino-calata Turchino-Molo sud; Rocca San Giovanni, Fossacesia, Vasto-marina e punta Penna, San Salvo-L.mare Colombo (Chieti)
MOLISE (2): Termoli, Campomarino (Campobasso)
CAMPANIA (11): Massa Lubrense (Napoli); Positano, Agropoli-Trentova-San Marco, Castellabate, Montecorice/Agnone- Agnone-Capitello, Acciaroli-Pioppi di Pollica, Ascea-Marina Velia-Petroso/Scogliera, Pisciotta-La Gabella-Pietracciaio Acquabianca, Centola-Palinuro-Baia della Molpa, Vibonati-Villammare, Sapri (Salerno)
BASILICATA (1): Maratea (Potenza)
PUGLIA (5): Rodi Garganico, Mattinata (Foggia); Polignano a Mare (Bari); Ostuni (Brindisi); Ginosa (Taranto)
CALABRIA (3): Cirò Marina (Crotone); Roccella Jonica, Marina di Gioiosa Jonica (Reggio Calabria)
SICILIA (4): Pozzallo (Ragusa); Menfi (Agrigento); Fiumefreddo di Sicilia (Catania); Marsala (Trapani)
SARDEGNA (2): Santa Teresa di Gallura-Rena Bianca, La Maddalena-Spalmatore (Olbia-Tempio)
Mapis
07 mag 2008 - 19:59 - #1VIVA GINOSA!!!!!! SEMPRE COSì!!!
the whitered one
07 mag 2008 - 21:09 - #2Vabbè, la risposta l’avete già data di fatto. La bandiera blu non è un indicatore di qualità ambientale ma di qualità turistica. Il fatto che sia blu anzichè fucsia o beige richiama subito al mare pulito, ed è solo una strategia voluta per dare questa impressione. Ed è ad adesione volontaria. Quindi non stupiamoci se c’è Rimini e non le Cinque Terre: secondo i parametri in esame è logico che sia così. Poi passerà Goletta Verde e allora sì che potremo discutere della qualità dei nostri mari.
Alessandro--
07 mag 2008 - 21:38 - #3Si anche io non credo che il bollino non sia molto attendibile..A rosignano marittimo e’ presente una fabbrica di carbonato di calcio (mi pare) e le acque sono letterlamente bianche (proprio come il latte) per vie degli scarichi del’azienda che non mi pare depuri molto…e il fatto che la Sardegna abbia solo due bollini mi sembra ridicolo ed e’ anche indice del fatto che e’ puramente un bollino turistico in quanto le uniche due spieagge sono un prossimita’ della costa semralda..
Proust
08 mag 2008 - 09:40 - #4voi mi volete dire che questa roba qui ha la bandiera blu e quest’altra no?
w l’italia.
Cane Randagio
08 mag 2008 - 10:11 - #5Cesenatico??? La riviera??? Bhà…
no words
T@to
08 mag 2008 - 12:59 - #6Ciao, noi il problema ce lo eravamo posti già tre anni fa, e andando un po’ più a fondo sulla questione, l’odore di iciucio si faceva sempre più forte, tanto che, come da Voi evidenziato, non vi è immediata corrispondenza tra le località insignite del riconoscimento ed un’effettiva eccellenza sul piano turistico-ambientale.
Ci conforta non essere gli unici a pensarla così.
DDhenghiu 4 ol!
QuellicheMalanova.it
ps: vedi a poroposito http://www.malanova.it/malabandera.htm
Marco-TO
08 mag 2008 - 14:28 - #7Che ci fa Realacci presidente onorario di Legambiente ed esponente del Partito Democratico?
Già solo ascoltando le dichiarazioni di Realacci alla trasmissione EXIT su LA7 dell’altra sera a proposito di immondizie ed inceneritori, dovrebbe venire il dubbio che Legambiente non sia del tutto sana.
gruppo san francesco
11 mag 2008 - 11:48 - #8AUGURIAMO A TUTTE LE MAMME NUOVI APPROCCI PEDAGOGICI E COERENTI METODI DIDATTI PER UN EFFICACE SVILUPPO COGNITIVO DEI FIGLI.
NELL’ ERA INTERNETTIANA E’ COMPITO SOCIALE SVILUPPARE NEI FIGLI L’ INTERESSE PER I SAPERI ED IL DESIDERIO DI UNA PARTECIPAZIONE ATTIVA ALLA SOCIETA’ DELLA CONOSCENZA E DELLA VALORIZZAZIONE DELL’ INTELLIGENZA.
Partito internettiano.
Francesco Miglino segretario
gruppo san francesco
21 mag 2008 - 10:38 - #9IL COMUNICATO STAMPA CHE CI ASPETTIAMO DAL PRESIDENTE–IMPRENDITORE SILVIO BERLUSCONI
Con l’ investimento di appena 80 milioni di €, pari al 50% del costo dei nuovi filtri necessari all’ obsoleto termovalorizzatore di Acerra, il presidente Berlusconi ha ordinato un primo lotto di 40 impianti THOR capaci complessivamente di trasformare senza inquinare, per ogni ora lavorativa, 320 tonnellate di rifiuti in preziose materie prime ed in materiale altamente energetico.
Alle popolazioni sul cui territorio è stato chiesto di aprire una discarica per superare l’ attuale emergenza il presidente Berlusconi ha fatto giungere, tramite le televisioni locali, la parola del dr. Paolo Plescia, ricercatore del Centro Nazionale delle Ricerche, che ha illustrato l’ efficacia degli impianti THOR ed ha assicurato che i rifiuti indifferenziati saranno trasformati in materie prime ed in materiale energetico entro alcuni mesi.
Il dr. Paolo Plescia ha spiegato che l’ apertura delle discariche è momentanea, poiché dopo sei mesi dall’ ordine, arriveranno i THOR che, essendo trasportabili, saranno collocati nelle prossimità delle discariche sino ad eliminare innanzitutto tutti i rifiuti giacenti.
Numerosi posti di lavoro saranno creati, e l’ immondizia, che prima era una maledizione, sarà trasformata in ricchezza da collocare sul mercato. Non è stato necessario il ricorso alla polizia per aprire discariche momentanee, poiché come precedentemente avvenuto da Vespa con il contratto con gli Italiani, Berlusconi ha mostrato il contratto dell’ ordine dei 40 THOR essendo determinato a risolvere l’ emergenza rifiuti a Napoli e provincia in modo definitivo e remunerativo grazie alla tipica cultura imprenditoriale.
Il Presidente Berlusconi dai rifiuti estrarrà ricchezza, creerà nuovi posti di lavoro, farà conoscere l’ efficacia degli impianti Italiani THOR in tutto il mondo e porrà fine all’ incubo dei rifiuti a Napoli e provincia .
Francesco Miglino
Gruppo san Francesco
PARTITO INTERNETTIANO
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