
La Naturmobil ha un cavallo motore nel senso letterale del termine: e’ un cavallo a dare energia al trabiccolo. L’ha progettata e costruita Abdolhadi Mirhejazi, specialista in macchine agricole con il chiodo fisso di “mettere il carro davanti ai buoi”.
La Naturmobil consiste in una parte posteriore che alloggia il cavallo, consentendogli di guardarsi attorno grazie ad una leggerissima architettura di policarbonato trasparente. Il cavallo cammina, trotta o galoppa su un tapis roulant, che trasmette il movimento alle ruote del veicolo. la parte anteriore ospita la cabina di guida e un passeggero umano.
L’aspetto veramente geniale che ha permesso al suo inventore di brevettare la Naturmobil e’ stata l’accoppiare il tapis roulant ad una batteria, che viene caricata durante la marcia e permette di muovere il veicolo quando l’animale e’ stanco. Un sensore di temperatura innesca automaticamente la batteria quando il cavallo e’ troppo accaldato.
Il peso del veicolo e’ di 300 Kg, può raggiungere la velocità di 80 km/h e di norma viaggia sui 20. Ci sono voluti 26 mesi per costruirlo, in una officina di Theran. Al momento stanno già lavorando alla versione per turisti, con una carrozza tirata/spinta da quattro cavalli e a come vendere il veicolo per scopi pubblicitari, montando due schermi piatti sui lati.
Via | fleethorse
margherita
09 mag 2008 - 10:06 - #1è terribile. meglio l’inquinamento che lo sfruttamento degli animali.
simonemuscas
09 mag 2008 - 10:21 - #2Voglio vedere questa pazzia tecnologica all’opera! Mi sembra più un veicolo da museo delle stranezze che un qualcosa di realmente applicabile alla realtà. A volte da idee stravaganti vengono fuori ottime cose, però credo non sia questo il caso.
Lumachina
09 mag 2008 - 10:28 - #3Margherita, credo che questo sia il mezzo a trazione animale più rispettoso che abbia mai visto. Si ferma quando il cavallo e’ accaldato e non applica pesi sulla schiena della bestia.
Inoltre l’inquinamento distribuisce sofferenza su molte più forme di vita, per cui credo che usare i cavalli in questo modo sia meglio che inquinare.
Certo, andare a piedi o in bici sarebbe ancora meglio.
DrSlump
09 mag 2008 - 11:11 - #4@margherita: non ne sono così sicuro. Effettivamente è vero che si sfrutta il lavoro di un animale, ma bisogna anche dire che tale lavoro viene sfruttato da sempre dell’uomo, e non sempre in modo rispettoso.
In questo caso mi sembra di aver capito che il cavallo, camminando, muove un tappeto su rulli collegato ad un alternatore che produce corrente, collegato a delle batterie che fanno da “buffer” per permettere all’animale di riposarsi. In pratica l’animale non compie un grande sforzo, se non quello di farsi una camminata in leggera pendenza. Lo sforzo viene prodotto dal motore elettrico, mosso dall’energia elettrica prodotta dal cavallo.
Io lo vedrei bene in macchine agricole in fattoria ad esempio: il cavallo si fa una camminata, non deve portarsi niente o nessuno sul groppone, davanti a se ha sempre a disposizione acqua e cibo, si può riposare per una 1/4 d’ora se vuole grazie alle batterie.. :)
alex002
09 mag 2008 - 16:48 - #5Il cavallo potrà anche riposarsi, ma deve muovere 300 kg, peso del conducente attriti stessi del sistema tapis roulant - dinamo - ruote (ben 6). Faticherebbe molto meno solo con una persona in groppa o tirando un carrettino leggero.