I petrolieri piangono miseria con l'Unione Europea

I petrolieri minacciano l'uscita dall'UE"L'industria petrolifera sta chiaramente tentando di sabotare le iniziative dell'UE in materia di cambiamenti climatici". E' un duro attacco quello sferrato da Jos Dings, direttore di Transport & Environment, alla lobby petrolifera. In materia di permessi di emissione (precedentemente donati all'industria petrolifera), Jeroen van der Veer, CEO di Shell, ha dichiarato che il progetto UE per far pagare le emissioni di carbonio minaccia di distruggere il settore petrolchimico europeo.

A questo proposito, Dings denuncia come l'anno scorso la Shell abbia realizzato profitti per 27.6 miliardi di dollari. "Ma questa industria in lotta per sopravvivere giudica le proposte UE fatali, minacciando la fuoriuscita delle raffinerie dall'Europa e la perdita di posti di lavoro. Inoltre, aggiunge Dings, la lobby europea dei petrolieri sta operando per la revoca della Direttiva Qualità dei Combustibili, che prescrive una riduzione del 10% delle emissioni di carbonio nella produzione dei combustibili da trasporto entro il 2020: "L'unica opzione per ridurre le emissioni di gas effetto serra nel trasporto su strada" dichiara l'European Petroleum Industry Association "sono i biocarburanti".

La conclusione di Dings è chiarissima: "Da molti anni ormai l'industria petrolifera tenta di convincere il mondo della sua serietà in materia di rispetto dell'ambiente. "Oltre il petrolio" annunciava la campagna di marketing multi-milionaria di una nota azienda, ma la triste realtà è che i petrolieri rimangono ai loro vecchi trucchi".

Via | Transport & Environment
Foto | Mugley

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