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Mercurio al Polo Nord. Gli scienziati europei lanciano l'allarme

Pubblicato: venerdì 09 maggio 2008 da Marina

Uno dei ricercatori impegnato nei rilievi

Una nuova fonte di inquinamento sta mettendo a dura prova l’ecositema artico. Si chiama metil-mercurio (deriva dalla digestione di mercurio da parte di batteri) ed è una sostanza altamente tossica che sta inquinando lentamente ma inesorabilmente il Polo Nord. Il metil-mercurio è in grado di filtrare attraverso l’oceano a causa dello scioglimento dei ghiacci. In acqua il mercurio viene assorbito dal plancton, dove inizia il suo viaggio attraverso la catena alimentare. E l’uomo è alla cima di questa catena.

La scoperta è stata fatta da un gruppo di ricercatori europei che rientrano nel progetto Damocles, Developing Arctic Modeling and Observing Capabilities for Long-term Environmental Studies. E’ in pratica, una sostanza “bio-cumulabile” e la sua concentrazione aumenta in tutti gli organismi della catena alimentare. Stime suggeriscono che la vita marina in alcuni fiordi artici è stata contaminata con concentrazioni elevatissime di metil-mercurio. Una della caratteristiche più pericolose del mercurio è che una volta che è entrato non lascia più l’organismo, si lega alle proteine nel sistema nervoso e porta disturbi motori e problemi alla memoria.

I ricercatori hanno trovato inquinamento da mercurio anche sulle Alpi Francesi a 2700 metri sopra il livello del mare nel Lago di Bramant, al di sotto del ghiacciaio Saint Sorlin. Qui i campioni sono stati prelevati da neve di varie profondità, sotto il ghiaccio e nell’acqua sotto il ghiaccio. Anche se non nella stessa misura che nell’Artico, vi sono comunque elevate concentrazioni di mercurio.

Nella neve sono stati trovati circa 12 nanogrammi di mercurio per litro, mentre 1 nanogramma per litro è stato trovato in acqua, dove il mercurio è più diluito. Si è anche notato che i laghi alpini di alta quota ne assorbono di più. L’impatto di questi cambiamenti sarà evidente per le generazioni a venire. Lo stato del lago di Bramant oggi, per esempio, riflette l’impatto della rivoluzione industriale.

La Montagna Zeppelin dove sorge la stazione meteo a Svalbard si trova a 474 metri sopra il livello del mare e misura tre tipi di mercurio nell’ atmosfera. La quantità di mercurio al Polo Nord è stata stimata intorno alle 300 tonnellate annue. Ma resta ancora molto da fare per capire dal monitoraggio atmosferico sull’intero ciclo di vita del mercurio: quanto è depositato, ri-emesso in atmosfera, o quanto ne finisce nei fiordi.

Via | Eu
»Euronews

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