I Subsonica suonano per "Uniamo le energie", azzerano le emissioni, dicono no al nucleare

I Subsonica usano led a basso consumo nei loro concerti Un paio di settimane fa i Subsonica dal loro sito annunciavano un concerto gratuito il 24 maggio in Piazza Vittorio a Torino, la loro piazza, per celebrare 11 anni di concerti e di storia della band. Un annuncio quasi commovente per noi fan (ebbene sì), che proseguiva con la dichiarazione che con questo concerto daranno "il contributo alla prima fase di quella che alcuni visionari amministratori piemontesi hanno battezzato con disinvoltura "la guerra d'indipendenza dal petrolio”. Ovvero, in parole più semplici, che il concerto rappresenta l’evento conclusivo della manifestazione “Uniamo le Energie” promossa dalla Regione Piemonte.

La manifestazione prevede incontri e seminari sui temi delle energie rinnovabili e dintorni, è previsto anche un intervento di Carlo Rubbia, per lanciare il progetto della Regione di puntare sulle rinnovabili e affrancarsi sempre più dalla dipendenza del petrolio. Ovvero di essere tra i principali soggetti in Italia ad applicare i principi europei della direttiva "2020": meno 20% di consumi, meno 20% di emissioni, più 20% di rinnovabili.

Che c'entrano i Subsonica in tutto questo? Me lo sono chiesta anche io. A parte la felice coincidenza delle ricorrenze (anniversario e manifestazione), la band torinese già famosa per una certa sensibilità sociale (ricordo il premio Amnesty International per la canzone Canenero che parla di violenze sui minori) pare mostrare sempre più anche una certa coscienza ambientalista. E ovviamente da fan sfegatata ne sono felicissima. Ma all'inizio ammetto di avere avuto qualche dubbio.

Anche se non so quanto la scelta sia stata dettata da una consapevolezza di risparmio energetico, comunque già nel loro ultimo e fortunatissimo (e spettacolare, ve lo consiglio) tour hanno usato led per illuminare il palco e i palazzetti con splendidi giochi di luce (due griglie, una dietro ai musicisti, una davanti che scorreva su e giù e spesso li chiudeva in gabbia, proprio come nella foto). Lì per lì però l'annuncio di questo concerto mi aveva lasciata perplessa, perchè non trovavo da nessuna parte altre notizie su una certa caratterizzazione del concerto in chiave ambientalista, e così odoravo bieca operazione di marketing. Inoltre non ricevevo risposta alle mie richieste di ulteriori informazioni.

Poi invece una risposta, tramite il loro sito, che preannunciava ulteriori informazioni ma anticipava che parte del concerto sarà alimentata da energia ricavata da fotovoltaico, e che i Subsonica stanno mettendo a punto l'azzeramento delle emissioni di quel concerto e di quelli a seguire. Notizie maggiori saranno date a breve, diceva quella risposta. Io però intanto la spiffero...

Tanto l'anteprima non è così anteprima, se la risposta è stata data sul loro sito, e se comunque venerdì scorso già hanno fatto una conferenza stampa in cui hanno annunciato già tutto!! Leggete ad esempio l'articolo della Stampa, in cui si spiega che i Subsonica stanno sperimentando il modo di realizzare concerti a ridotto consumo energetico, fino ad arrivare a concerti ad impatto zero, ad esempio utilizzando sistemi di amplificazione a consumo ridotto (12 volt).

E non è finita qui. Già che c'erano hanno approfittato per schierarsi contro il ritorno del nucleare in Italia. Riporto dall'articolo: «Sull’ambiente non ci possono essere via di mezzo e che in un momento politico dove il nuovo governo punta sul nucleare è necessario che chi sta all’opposizione faccia una precisa scelta contro». Il «no al nucleare» della band torinese nasce dalla considerazione che si tratta di «una forma di produzione di energia senza futuro e con costi terribili per l’ambiente».
Se già erano una band di mio gradimento, ora non ci sono più dubbi che stanno in cima alla classifica. Loro e i Radiohead, ricordate?

Via | Subsonica.it
Foto | Flickr

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