Morta avvelenata l'orsa del Parco Nazionale d'Abruzzo

Un'esemplare di orso brunoL'hanno avvelenata e la sua agonia è durata ore. Quando l'hanno trovata le guardie forestali aveva i denti serrati, la lingua di fuori e intorno a lei tracce di sterco fresco. Rapaci e insetti già iniziavano a cibarsi della sua carcassa.E' morta così, l'orsa di esemplare marsicano trovata l'altro ieri nel Parco Nazionale d'Abbruzzo d'Abruzzo.

L'orsa, un'esemplare non monitorato, privo di collare dunque, aveva circa 7 anni e pesava 70/80 Kg ed è stata ritrovata in zona protetta a 1300 metri a Colle Terzone, località Fontana di Licia, nel comune di Lecce dei Marsi. Dai primi rilievi l'orsa potrebbe avere ingerito una carcassa di animale morto per avvelenamento da anticrittogamici. Resta da stabilire se l'orsa sia stata vittima di una trappola o di un'incidente. Non è raro, difatti che alcuni allevatori della zona, per sbarazzarsi di animali malati li avvelenino. E che questi se non seppelliti bene possano diventare esca.

Il dubbio, secondo i forestali, sorge per il fatto che l'orsa è stata trovata in una zona troppo impervia per essere stata raggiunta da chi l'avrebbe voluta avvelenare. Sarà l'autopsia disposta per oggi all'Istituto Zooprofilitattico Zooprofilattico di Teramo a fare luce su cosa sia accaduto realmente.

Via | Ansa
Foto | Flickr

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