Quali sono e quante sono le aziende, compagnie, multinazionali che davvero si impegnano a produrre e a gestirsi in maniera sostenibile e ecologica? A questa domanda da 1 milione di euro (vale di più!) ha risposto con un dossier dettagliatissimo Climate Counts un’associazione di consumatori che per mestiere fa le pulci alle grosse aziende misurando le loro reali emissioni di C02 nell’atmosfera e educando il consumatore con il claim:”your choice, your voice”.
Bollino Rosso: (punteggio 5 o meno): Amazon, 5; Burger King, 0; Darden (proprietario di Red Lobster, Olive Garden e di altre catene), 0; eBay, 5; Jones Apparel Group (Anna Klein, Nine West e molte altre marche), 0; VF Corporation (Lee e Wrangler jeans e altri), 4; Viacom (4), Wendy’s (0), Yum! Brands (KFC, Taco Bell, Pizza Hut e molti altri), 1.
Bollino verde: (punteggio 65 o più): Canon, 74; General Electric, 71; Hewlett-Packard, 68; IBM, 77; Motorola, 66; Nike, 82; Procter & Gamble, 69; Sony, 68; Stonyfield Azienda agricola, 78; Toshiba, 70.
Tra i “rimandati” al prossimo anno, c’è Apple che si becca un bollino rosso e 11 punti; comunque 9 in più rispetto allo scorso anno; mentre Nokia con 37 punti (+8) e Dell 49 punti (+8) prendono un bollino giallo.
La classifica viene stilata assegnando un punteggio che va da 0 a 100. Le aziende devono rispondere a 22 criteri usati per determinare quanto si stanno impegnando per ridurre il loro impatto ambientale, quanta impronta ecologica hanno, quanto rispettano la legislazione in materia. E in base a questi standard sono assegnati i bollini: rosso, giallo e verde, ad indicare rispettivamente con il rosso quelli che proprio non sanno di cosa si sta parlando; con il giallo quelli che sono all’inizio e mostrano volontà; con il verde quelli che adottano politiche sostenibili.
Qui vi segnalo la lista delle aziende ordinata per punteggio. Da queste schede è possibile far partire segnalazioni alle dirette interessate scrivendo cosa si pensa delle loro scelte. Perché come dicono a Climate Counts: “i vostri soldi sono il vostro voto”.
magutzen
12 mag 2008 - 12:13 - #1Non vorrei apparire disfattista, ma mi sembra questa classifica assegna punti in base al contributo piu’ o meno alto che le corporation danno al riscaldamento globale che, pur essendo un fattore molto importante, non e’ l’unico parametro da usare per definire un’azienda come sostenibile ed ecologica.
Marina.Perotta
12 mag 2008 - 12:25 - #2@magutzen
Non so dirti se i criteri usati siano totalmente sbagliati. Di certo è un’inizio. Ma la cosa interessante secondo me è che i consumatori in America sono sulla strada dell’autodeterminazione.
Qui sono elencati i 22 criteri usati per stilare la lista:
http://www.climatecounts.org/pdf/Climate_Counts_Scorecard.pdf
quali sono invece i parametri a cui ti riferisci?
Gabrielino
13 mag 2008 - 11:28 - #3Questo studio è importante e utile, ma di certo non giustifica lo sfruttamento che molte delle multinazionali sopracitate operano verso i paesi in via di sviluppo su ragazzini e chiunque sia disperato e alla ricerca di un modo per sopravvivere da quelle parti. Una persona può quindi farsi un’idea incompleta e credere che, per esempio, la Nike sia l’Azienda per eccellenza. Secondo me, va valutato in relazione a tanti altri fattori.
womanseetree
22 giu 2008 - 11:44 - #4head boat look we go minor me german home glass university bag deliver
EcoGlobo.it
19 nov 2011 - 13:22 - #5Ciao volevo segnalare la nuova classifica delle aziende più ecologiche:
http://www.ecoglobo.it/articoli/greenpeace-2011-classifica-aziende-piu-ecologiche-hp-azienda-piu-green/