Hanno subito mutazioni genetiche e si cibano molto bene. Oramai i ratti in Germania hanno raggiunto proporzioni incredibili, quasi 50 cm di lunghezza e si sono dimostrati resistenti a quasi tutti i veleni. Nel video che vi segnalo sopra ( dura cinque minuti ed è per stomaci forti) li vedete in azione a Monaco. E a Berlino una donna è stata aggredita nel suo appartamento da un ratto che si è intrufolato arrampicandosi dalla tubature esterne e ora segue la profilassi antirabbia. Ma in tutte le grandi metropoli il problema è il medesimo: i ratti continuano a proliferare.
Quest’anno in Germania a causa dell’inverno mite, le colonie di ratti sono raddoppiate. Di solito con i meno 20 gradi dell’inverno la popolazione di ratti è tenuta sotto controllo. Il problema è che anche la variante “ratto della peste” è aumentato e le città tedesche temono problemi per la salute. Il punto è che in Germania nessuno sa esattamente quanti ratti ci possano essere, (come in Italia d’altronde) perchè la gente solo a sentire la parola ratti diventa isterica, a differenza ad esempio, dell’Inghilterra o della Francia dove il fenomeno è monitorato. Il che non permette di stabilire esattamente quanto grave possa essere la situazione dei parassiti che vivono sui ratti, veicolo di trasmissione di malattie gravi come la peste; ma i ratti possono trasmettere anche la leptospirosi attraverso le urine e attraverso la saliva il virus hanta che ha colpito dallo scorso anno sette gatti nelle zone rurali della Germania evidentemente dediti alla caccia al topo.
Erik Schmolz, dell’ Agenzia federale per l’ambiente riferisce che i ratti sono diventati resistenti al veleno. Intanto le speranze sono affidate alla ricerca che attraverso lo studio di feci e campioni di tessuto proverà a stabilire cosa davvero li possa uccidere.
Via | Stern
chube
13 mag 2008 - 11:12 - #1Continuando a derattizzare con veleni ed eliminando i predatori naturali come rapaci, gatti, etc… è la logica conseguenza. Le capacità di adattamento e prolificità di questi roditori sono note da secoli e l’ambiente urbano offrendo cibo abbondante, rifugi sicuri e pochi competitori porta ad un’esplosione demografica allarmante.
La colpa di questa situazione è solamente dell’uomo. Le amministrazioni devono approcciare il problema diversamente in modalità integrata: diminuendo le fonti di cibo migliorando la raccolta dei rifiuti organici, bonificando le aree abbandonate e degradate riqualificando il territorio con ripristini (parchi) in grado di accogliere i predatori naturali, fermando la scellerata posa di esche avvelenate che colpiscono sostanzialmente i predatori che stanno scomparendo.
anton1
13 mag 2008 - 11:18 - #2Tutto colpa della crudeltà dell’uomo, che non esita ad usare i veleni più atroci e dolorosi per sterminare questi animali che non hanno che la colpa di essere più sfortunati di altri. Eppure i metodi per limitarne il numero ed eventualmente sopprimerli in maniera indolore ci sono, ma non si ha nessuna pietà.
inquino
13 mag 2008 - 16:05 - #3sterminarli fisicamente.
fuoco,veleno di quelli potenti e sistemi drastici.
è con i metodi indolore che questi cosi schifosi continuano ad esistere
gangsofny
13 mag 2008 - 20:35 - #4la proxima risorsa per l’uomo,la soluzione?un consulente cinese…
verogabri
14 mag 2008 - 15:08 - #5“… proverà a stabilire cosa davvero li possa uccidere.”
Forse gatti, serpenti, volpi, lupi, poiane, gufi, ecc.
Per esempio la mia gatta di 4anni per 3k scarsi di peso mi fece trovare fuori dalla porta un ratto di oltre 30cm.
txt
15 mag 2008 - 12:37 - #6Una inutile atrocità. Inutile perchè più si usa veleno più nascono ratti resistenti e pericolosi. Le società di derattizzazione non hanno interesse a risolvere il problema altrimenti non avrebbero più lavoro. Basterebbe usare ad esempio, invece del veleno, dei potenti anticoncezionali nel cibo per ratti e a medio-lungo termine si risolverebbe il problema. Invece le società di derattizzazione preferiscono fare una strage subito che però a lungo termine peggiora la situazione.
txt
15 mag 2008 - 12:40 - #7….aggiungo, nel frattempo si mettono in giro veleni sempre più potenti a nostre spese, visto che le derattizzazioni ordinate dai sindaci le paghiamo noi.