Terremoto in Cina: le voci della rete

La blogosfera anche nel caso del terribile terremoto che ha sconvolto il sud della Cina è giunta prima di ogni altro a raccontare e testimoniare cosa sta accadendo. Twitter è il canale privilegiato per raccontare al mondo cosa accade, se ci sono i soccorsi, cosa si vive. E così le vittime diventano testimoni e tracciano con i loro racconti da 140 battute la complessa mappa di un disastro ambientale le cui proporzioni non sono state ancora ben definite. Le prime stime parlano di circa 10mila morti per un sisma causato dal movimento tettonico dell'altopiano tibetano che spinge le placche.

Robert Scoble aggiorna il suo blog via twitter ogni 5 minuti. Sebbene si trovi in California a migliaia di chilometri di distanza dal terremoto è riuscito a fornire anche una prima immagine del disastro sostenendo che il "Twitter breaking news" ha funzionato meglio del Geological Survey che segnala tempestivamente eventi sismici. Anche se le linee telefoniche sono state messe fuori uso, internet invece ha retto bene come dimostra il messaggio di inwalkedbud. Anche wikipedia si è aggiornata in tempo reale. Anche the shanghaiist aggiorna costantemente il suo blog e da li si comprende come si stanno muovendo le autorità per aiutare la gente.

Le voci dalla blogosfera sono in real time. Ma perché i soccorsi non vanno così veloci?

Via | Quake in China

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