
A me i conti non tornano. Oggi l’Istat ha diffuso un comunicato dove attesta che l’inflazione è al 3,3 % mentre i prezzi al consumo fanno segnare un +2%. Dal comunicato emerge che: ” i maggiori tassi di crescita hanno interessato i capitoli dell’abitazione, acqua, elettricità e combustibili (più 6,1 per cento), dei Prodotti alimentari e bevande analcoliche (più 5,6 per cento) e dei Trasporti (più 5,1 per cento). Marcati aumenti su base tendenziale si registrano, inoltre, per i capitoli dei Mobili, arredamento e servizi per la casa (3,6 per cento) e per gli Altri beni e servizi (3,0 per cento)”.
Ma se i prezzi continuano ad aumentare come mai l’inflazione resta bassa?
magutzen
14 mag 2008 - 15:13 - #1L’inflazione resta bassa perche’ nel paniere ISTAT vi sono prodotti, come ad esempio quelli dell’elettronica di consumo, il cui prezzo scende costantemente o rimane stabile bilanciando l’aumento di altri beni. Per questo motivo una persona a cui poco importa di lettori dvd, tv lcd e cellulari ma che fa i conti solo con la spesa, i mezzi pubblici e le bollette, risulta piu’ colpita dall’aumento dei prezzi.
AXE
14 mag 2008 - 15:29 - #2una cosa assolutamente ridicola che ho riscontrato facendo la spesa è che il costo del pane fresco è mediamente 3 volte superiore a quello di alcune marche di biscotti !! (3 euro x il pane, 1 euro x i biscotti).
AXE
14 mag 2008 - 15:29 - #3prezzo al kg si intende.
simonemuscas
14 mag 2008 - 15:32 - #4E’ vero quanto aumenta magutzen, ma è anche vero che i beni primari a cui uno non può rinunciare siano ultimamente in costante aumento esponenziale. Conosco tante persone che negli ultimi tre anni non hanno acquistato alcun articolo di elettronica e percepiscono la stessa sensazione che ha descritto Marina nel post. L’inflazione dell’ISTAT è sempre più bassa rispetto a quella percepita dai consumatori. A questo punto non escluderei il forte peso esercitato dai disonesti delle vendite.
chube
14 mag 2008 - 16:59 - #5L’inflazione dell’ISTAT non è reale ma riferita ad un “paniere” la cui rappresentatività può sollevare dei dubbi. Quindi non mi sorprende che discosti dalla percezione comune.
In generale l’inflazione “reale” è dovuta alla perdita di potere d’acquisto della moneta. Una possibile causa è la scarsità di beni in offerta ma anche l’immissione di troppo denaro nel mercato da parte delle banche centrali ha lo stesso effetto.
Visto che il cibo non manca ma è troppo caro per essere comprato, la seconda ipotesi dal mio punto di vista è preferibile.
Rec
14 mag 2008 - 17:55 - #6L’inflazione reale sarà anche più alta. io Comunque mi sono attrezzato facendo il pane in casa, e mi costa (cn farine biologiche) 0,80 €/ kg. I venditori possono pure tenerselo sugli scaffali il “loro” pane, che sarà anche più buono, ma c’è un limite….
piccolosocrate
15 mag 2008 - 08:25 - #7Rec come fai?
Hai l’impastatrice?
Quanto spazio ti occupa?!?
Rolf Oldeman
15 mag 2008 - 09:07 - #8La foto dell articolo illustra il problema. E questo il risultato quando uno cerca per “Prodotti alimentari”?
Plastica - l’aumento del prezzo di olio
Zucchero - in richiesta come biocarburante
Prodottoi di marca - aziende fusati in monopoli
Il vero cibo, prodotto locale, biologicamente, comprato direttamente dal produttore, o al mercato communale non e` aumentato di prezzo
davo
15 mag 2008 - 13:01 - #9piccolosocrate: macchina del pane.