
Sono bastate 6000 mele raccolte da terra e un gruppo di studenti di chimica della Scuola Prince William in Northamptonshire , ha messo a punto un carburante, l’E25 a base di etanolo, in grado sopratutto di non inficiare le prestazioni di una Triumph Daytona 675 a 250 km/h.
L’esperimento è stato condotto al England’s a Bruntingthorpe Proving Ground e il progetto “fast fruit” è nato in collaborazione con la rivista Bike magazine. L’obiettivo degli studenti di chimica era quello di dimostrare che anche una miscela di carburante con etanolo non abbassa le prestazioni dei motori. E da questa idea che la Trimph sta studiano la possibilità di mettere in commercio futuri modelli compatibili con carburante E25 (25 per cento di etanolo, il 75 per cento di benzina). Infatti gli studenti di chimica per far andare la moto a mele hanno dovuto solo riprogrammare il sistema a iniezione e usare il laboratorio di chimica della scuola per far fermentare le mele.
L’esperimento si colloca nella più ampia visione dell’Inghilterra determinata ad andare avanti sul loro uso nonostante la richiesta di moratoria sui biocarburanti e l’aumento delle commodities, tanto da voler arrivare entro il 2010 ad un abbattimento del costo dei carburanti pari al 5%.
Mi sa che alla fine ci mangeremo il Pianeta.
Grazie alla segnalazione di desmoluca
Via | hellforleather
Foto | Flickr
Gianca77
15 mag 2008 - 11:05 - #1basta con questi min.kia di biocarburanti…
gli studi orientati a ciò sono solo spreco di risorse e denaro..se poi diventano applicazioni sono anche peggio…sono danni per l’economia del pianeta
chube
15 mag 2008 - 11:14 - #2Con 6000 mele quanti chilometri si possono fare in bicicletta?
Rezzonico
15 mag 2008 - 11:29 - #3Che bell’idea! Togliere cibo alle persone per darlo alle macchine. Geniale!
_FoX_
15 mag 2008 - 11:39 - #4Il filtro funziona benissimo. Tant’e’ che mi cassa tutti i commenti.
Rolloden
15 mag 2008 - 18:26 - #5non banalizzerei così la questione: certo l’etanolo dalle mele e dal mais (prima generazione) è da evitare. Ma con le generazioni di biocarburanti successive alla prima (da materiale contenente cellulosa, alghe ..) direi proprio che si può ragionare.
Se cmq si ottiene qualcosa dagli scarti xkè criticare? sa di presa di posizione a priori..
http://www.rinnovabili.it/sorgo-la-risposta-indiana-alla-questione-biocarburanti-701145
http://www.genitronsviluppo.com/2008/05/09/alghe-soluzione-alla-catastrofe-ecologica-produrre-biocarburanti-assorbire-co2-e-altre-sostanze-tossiche-anatomie-di-un-futuro-rinnovabile-e-sostenibile-possibile/