Spesso ad Ecoblog parliamo di energia e di risparmio energetico. Ieri attraverso il programma Report sono venuto a conoscenza di un’informazione interessante. Non esiste una legge che obbliga a controllare i contatori della corrente elettrica. Quindi per sapere quanto consumiamo ci affidiamo ad un contatore che speriamo conti bene. Questo perché il testo unico dei pesi e delle misure è del 1890, il regolamento attuativo lo ha fatto il re nel 1902, all’epoca c’era il gas, la bilancia, il metro, il litro, ma non c’era la luce, il tassametro, il telefono, l’autovelox e la legge non è mai stata modificata.
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noname
07 nov 2005 - 10:22 - #1Recentemente negli Stati Uniti qualche automobilista si è ricorso in appello dopo essere stato beccato positivo al test dell’alcool.
La loro tesi è che il software che gira su quelle macchinette non è di dominio pubblico ma è un segreto e proprietà esclusiva della ditta che produce il dispositivo. Quindi, passibile di errori, manipolazioni ed altro.
Il parallelo è interessante. Chi ci assicura che il software che controlla i nuovi contatori elettronici non sia falsato?
Un semplice “errore” di 0.01 € ogni kw/h equivale ad 1€ ogni 100 kw/h, moltiplicato per tutti i contatori per tutti i kw/h consumati in Italia sarebbe una bella cifra. A pensar male si commette peccato ma ci si azzecca quasi sempre…
http://punto-informatico.it/p.asp?i=55732&r=PI