Cina, dopo il sisma la carestia alimentare

L'area dell'epicentro

Per il martoriato Stato del Sichuan i disastri sembrano non avere fine. A poche ore dall'annuncio dei tre giorni di lutto proclamati dal Governo Centrale in tutta la Cina, allo spegnimento della fiaccola olimpica e alle prime stime dei morti attestati intorno alle 33mila vittime, si delinea per i sopravvissuti lo spettro della fame. Il sisma, riferisce il Ministero per l'agricoltura , attraverso l'agenzia Xinhua, ha ucciso circa 13 milioni di animali di allevamento, danneggiato oltre 33mila ettari di terreni agricoli, oltre 20mila ettari di terreni orticoli e 100mila ettari di risaie.
Wei Chaoan Vice ministro per l'agricoltura ha detto:

"Sono stati danneggiati una gran quantità di infrastrutture agricole, oltre 20mila. E i lavori per ripristinarle saranno lunghi e difficili".

Il Sichuan è uno degli stati più importanti per la produzione agricola, fornisce alla Cina il 6% della produzione di cereali, l'8% dell'olio vegetale e il 5% dei prodotti orticoli. Il vice ministro ha dichiarato di avere fiducia nel fatto che non vi sarà speculazione sui prezzi delle materie prime e degli alimentari.

Foto | Flickr

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