Terra dei Fuochi, altri 50 nuovi roghi. E Padre Zanotelli dice: "Non rassegnatevi"

Un manifesto aggiustato alla napoletanaHo appena telefonato al Comando di Napoli dei Vigili del Fuoco e da stamattina hanno già spento oltre 50 roghi tra la città e la provincia. La zona più colpita è quella tra Casoria e Afragola, dove le strade più larghe consentono uno sversamento maggiore di immondizia. La previsione di questa giornata avvelenata da un vento di scirocco caldissimo, fa presupporre che ne saranno appiccati almeno altri 50 fino alla mezzanotte.

Un bilancio durissimo da sostenere per i vigili del fuoco che sono costretti a correre da un capo all'altro dell'hinterland campano. Sono stremati. Intanto, l'Unione europea tende una mano all'Italia dichiarandosi pronta ad intervenire qualora tutte le parti interessate enti e istituzioni siano d'accordo. Nell'attesa che dopodomani il Governo faccia qui la sua riunione ( ma che cambia? raccoglieranno loro i sacchetti?) e mentre sono ripartiti i treni carichi di ecoballe per la Germania. Ma i cittadini? Si, proprio quei cittadini che terrorizzati dalle malattie, ma soprattutto dall'immobilismo di una classe dirigente appiccano il fuoco come estrema protesta?

Oggi, tutti abbiamo subito ancora una giornata d'inferno a cui si è aggiunto uno sciopero non annunciato dell'ANM (Azienda napoletana mobilità) e manifestazioni spontanee tra i binari delle metropolitane e delle Ferrovie dello Stato. Mentre i media nazionali danno spazio alle sole immagini e notizie "spettacolari" che mostrano una Napoli che sembra uscita da un bombardamento.

Padre Alex Zanotelli, lancia dalle pagine del "Comitato allarme rifiuti tossici" un accorato appello:

Ormai non mi aspetto più nulla dall'alto, ma solo dal basso, dalle organizzazioni di base, dalla vostra lotta che deve rimanere nonviolenta, che non vuol dire rassegnazione. Basta con la rassegnazione se vogliamo vivere! Trovate tutti i mezzi e i metodi nonviolenti per bloccare questa follia collettiva che ci porta alla morte.
Dal governo Berlusconi e dal suo arrivo a Napoli per risolvere il problema rifiuti, non mi aspetto nulla, anzi mi aspetto un passo all'indietro. La politica berlusconiana è quella del ciclo industriale dei rifiuti: discarica e inceneritore. Noi invece chiediamo che il 70% dei rifiuti venga eliminato con la raccolta differenziata porta a porta: 40%, l'umido, deve diventare compost, il 30% secco deve ritornare all'industria.L'altro 30% dei rifiuti deve essere eliminato con una seria educazione popolare e con una nuova politica. No agli imballaggi, no alla plastica, no alle bottiglie di plastica dell'acqua minerale, e così via...
Dobbiamo arrivare ai rifiuti ZERO !

Il Comitato allarme rifiuti tossici lancia per il 21 maggio alle 16,30 da Piazza Dante la raccolta di firme per "L'appello per il ripristino della Legalità". E in serata si potrà vedere proiezione pubblica del film "Biùtiful Cauntry" e un videomessaggio di Beppe Grillo. Mentre il 21 giugno il Comitato "quelli del SI" hanno organizzato una marcia che parte da Acerra e arriva a Napoli per dire si a :


  • si alla gestione ordinaria dei rifiuti
  • si alla responsabilità delle amministrazioni locali
  • si alla democrazia partecipativa e al dialogo con i cittadini
  • si al passaggio tassa-tariffa per premiare chi ricicla
  • si alle isole ecologiche in ogni territorio e comune
  • si alla vendita di merci e imballaggi solo riciclabili
  • si alle bonifiche dei territori inquinati da rifiuti tossici
  • si al blocco dei rifiuti tossici verso la Campania
  • si alla difesa ed al controllo costante del territorio
  • si alla condanna penale contro chi ha inquinato ed inquina con rifiuti tossici la Campania
  • si alla gestione dei rifiuti in ogni territorio e comune
  • si al finanziamento immediato di almeno 100 impianti di compostaggio
  • si agli impianti tmb (trattamento dei rifiuti a freddo) o alla riconversione degli impianti ex cdr in tmb e in impianti di compostaggio
  • si ad impianti di trasformazione del residuo non recuperabile in materiali per l'edilizia
  • si all'uso del cip-6 solo per eolico e solare


Foto | Flickr

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