Le 10 scomode verità che gli ambientalisti devono sapere

Una centrale nucleare

Dice un vecchio proverbio inglese: "la strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni", motto che sembra adatto a quanti difendono ostinatamente le scelte per la salvaguardia del Pianeta. Partendo dalle migliori intenzioni, però, non necessariamente si adottano le scelte giuste. E' un po' questo il senso delle 10 scomode verità che gli ambientalisti dovrebbero conoscere per aiutare davvero il pianeta. Parola di Alex Steffen, futurologo e direttore di Worldchanging, storica rivista on-line che raccoglie gli umori dell'America e che un po' detta tendenze.
Scrive Steffen:

Non commettere errori: affrontare il cambiamento climatico è di vitale importanza. Ma vedere tutto attraverso la lente di riduzioni a breve termine di CO2, lasciando che la nostra ossessione sul carbonio ci faccia dimenticare il quadro più ampio, è pericoloso.

Il cambiamento climatico per Steffen è il sintomo di problemi più grandi e fondamentalmente, la nostra società, come attualmente concepita non ha alcun futuro. Stiamo mangiando le risorse del pianeta molto velocemente, in tanti modi diversi, tanto che domani potremmo scoprire come risolvere i cambiamenti climatici ed essere arrivati all'imminente crollo.


  1. Vivere in campagna abbatte le emissioni di C02

  2. Per molti il sogno è di vivere in campagna, ma allontanarsi dal centro della città vuol dire andare a vivere in periferia e diventare pendolari e consumare risorse per i trasporti; 1,9 miliardi di tonnellate all'anno è la quantità di C02 rilasciata nell'atmosfera dai gas di scarico delle auto americane più delle emissioni di India, Giappone e Russia. Peggio ancora sono quei 40 milioni di falciatrici usate per rifare i prati nei giardini delle villette extraurbane.
    L'impronta ecologica di Manhattan è del 30% inferiore rispetto alla media delle città americane. Il tasso di proprietà delle auto è tra i più bassi nel paese; il 65% della popolazione usa le biciclette per passeggiare o per andare a lavoro; gli appartamenti e gli edifici di grandi dimensioni sono i più efficienti dal punto di vista del riscaldamento.

  3. L'aria condizionata consuma meno dei sistemi di riscaldamento

  4. Anche se i condizionatori a palla sono il simbolo del consumismo americano l'aria condizionata è più efficiente: nel Nord-est, una tipica casa riscaldata ad olio combustibile emette 13000 libbre di CO2 l'anno; il raffreddamento di un abitazione di Phoenix produce solo 900 libbre di CO2 l'anno. Con il riscaldamento globale è possibile trasformare il calore dal basso.
  5. Sorpresa! L'agricoltura convenzionale fa bene al Pianeta

  6. Crediamo che i prodotti biologici siano buoni per noi e per il nostro Pianeta. Ma prendiamo il latte: le mucche alimentate con mangimi biologici producono l'8% in meno di latte, così 25 mucche impiegano più tempo a produrre la stessa quantità di latte di 23 mucche allevate con i sistemi convenzionali; il che vuol dire che consumano più energia le mucche biologiche e che emettono almeno il 16% di gas serra in più rispetto alle convenzionali. Idem per l'hamburger da carne biologica i cui manzi richiedono più tempo per raggiungere il peso di macellazione e così emettono più metano nell'atmosfera. La carne bovina ottenuta convenzionalmente offre alcuni vantaggi ambientali: queste mucche non richiedono ulteriori emissioni di carbonio grazie ai mangimi a base di mais. Ma anche frutta e verdura biologica non aiutano il pianeta: i concimi organici rendono meno e dunque è necessario coltivare più terra. Il punto è che i prodotti della terra viaggiano troppo: ciò che conta è mangiare il cibo coltivato localmente e di stagione e la vera rivoluzione può arrivare dagli allevamenti della contea vicina.
  7. Un albero inquina più di un auto

  8. L'infelice frase pronunciata da Ronald Reagan contiene un fondamento di verità: nella bella stagione gli alberi rilasciano sostanze chimiche volatili che agiscono come catalizzatori per lo smog e quando si tratta di lottare contro il cambiamento climatico è più efficace abbattere vecchie foreste. Nel corso della sua vita un albero assorbe circa 1500 libbre di CO2 fino ai 55 anni. Dopo di che, rallenta la sua crescita, e prende meno di carbonio. Tra decomposizione e incendi ne rilascia molta più di quanta ne assorbe. Ridurre gli alberi vecchi e sostituirli con nuovi, a piccoli passi; pulire le foreste e assicurare così una manutenzione contro gli incendi; usare il legno solo per beni durevoli.
  9. La Cina ci salverà

  10. Nel 2007, gli stabilimenti fotovoltaici in Cina hanno triplicato la produzione divenendo così i primi al mondo e arrivando a coprire il 35% del mercato globale. La Cina produce abbastanza strumenti per arrivare a generare 10 gigawatt di energia pulita entro il 2010 ogni anno - più della metà della capacità che il mondo intero ha installato nel 2007. La Cina ha tre grandi motivi per accelerare la lotta alla C02: la minaccia del cambiamento climatico - inondazioni delle città costiere, la siccità nelle zone interne; in secondo luogo, l'instabilità politica: l'inquinamento atmosferico e idrico è un punto cruciale che può scatenare proteste pubbliche; le esportazioni dei prodotti verdi Made in China.

  11. Le biotecnologie sono necessarie ( e anche gli OGM)

  12. Sfamare 6 miliardi di persone aumenta il riscaldamento globale più di tutte le auto, camion, treni, navi, aerei messi insieme. L'agricoltura rappresenta quasi il 14 % delle emissioni di gas serra a livello mondiale, secondo l'ultimo rapporto del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici. Una risposta è quella di mangiare meno.
    Gli scienziati da decenni lavorano su come ottenere più raccolto coltivando di meno. Le emissioni di C02 dell'agricoltura sono causate dall'azoto che è la base dei fertilizzanti. Monsanto, DuPont e Syngenta, insieme ad altri stanno cercando di cambiare la situazione. In California c'è la base dell'"Arcadia delle bioscienze" e già si stanno studiando i geni del riso che potrebbero far risparmiare azoto. Alcuni deridono le colture OGM come l'unica seria speranza per i biocarburanti. Nel frattempo, gli ingegneri genetici presentano la prima carne sintetica.
  13. I crediti di carbonio sono stati una grande idea, ma i vantaggi sono illusori

  14. Che idea! Invece di ridurre le nostre emissioni di anidride carbonica, pagheremo le altre persone per ridurre le loro. Tutti i cosiddetti meccanismi di sviluppo pulito autorizzati dal protocollo di Kyoto, progettato per mantenere 175 milioni di tonnellate di CO2 fuori l'atmosfera entro il 2012, sono più lenti delle emissioni di carbonio. E dov'è la garanzia che l'albero piantato in Bolivia per compensare un valore di 10 $ del trasporto aereo, per esempio, non verrà tagliato prima che assorba la necessaria quota di carbonio? Una carbon tax funzionerebbe meglio del protocollo di Kyoto: eliminerebbe tre classi di parassiti che si sono evoluti: cinico marketing intento al greenwashing, ciechi burocrati indulgenti con il potere e operatori di Wall Street alla ricerca di un nuovo lucido miliardo di dollari grazie al giocattolo della negoziazione.
  15. Il nucleare non risolve da solo tutti i problemi

  16. Non c'è alcun dubbio che l'energia nucleare è la più rispettosa fonte di energia del clima su scala industriale. Ci si può preoccupare dei rifiuti radioattivi o del moltiplicarsi di armi. Si possono lamentare gli elevati costi di costruzione e di disattivazione. Ma la realtà è che ogni serio sforzo di raggiungere la stessa quantità di energia prodotta dal carbonio è data dal nucleare. Solo il vento si avvicina - quando soffia molto forte- e molte altre energie alternative messe assieme.
  17. Non acquistare auto ibride. Compra un veicolo usato.

  18. Un auto usata ha un vantaggio significativo: il primo proprietario ha già pagato il suo debito di carbonio.
  19. Il cambiamento climatico sarà inevitabile. Abituati!

  20. E' una terribile verità. Anche se spegniamo Stati Uniti, Europa e Giappone le emissioni continueranno. E' il momento di pensare ad un adattamento ad un mondo più caldo. Questo concetto è un grande tabù per chi si professa verde: abbiamo più possibilità di adattarci che non di fermare il riscaldamento globale. Ancora nervoso? Prendi in considerazione un tabù ancora più grande la geo-ingegneria. Un intervento invasivo su scala planetaria: mandare in orbita un gigantesco specchio per catturare energia. Mettiamoci al lavoro.

Via | Wired
Foto | Flickr

  • shares
  • +1
  • Mail
21 commenti Aggiorna
Ordina: