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Eolico off-shore: l'Europa chiede il nostro parere

Pubblicato: 21 mag 2008 da lumachina

Commenti dei lettori

consultazione europea sull'eolico offshore. Foto phaultLa Commissione Europea sta lavorando sulla direttiva che supporti l’uso di energie rinnovabili nell’Unione. Uno dei punti in discussione e’ l’eolico offshore, sul cui impatto ambientale e paesaggistico si e’ discusso a lungo. In Italia abbiamo avuto il progetto di Termoli e i nuovi progetti di eolico offshore, nel Regno Unito l’enorme parco eolico della foce del Tamigi e in Belgio quello di Ostenda.

Nel questionario si chiede agli europei di esprimersi sull’eolico. In particolare viene chiesto di dare un valore agli ostacoli che impediscono o ritardano lo sviluppo di questi impianti, siano essi permessi burocratici, mancanza di informazioni sulla posizione di altre infrastrutture come cavi sottomarini od oleodotti, presenza di aree naturalistiche protette, tecnologia insufficiente o problemi di integrazione con la rete di distribuzione dell’energia.

Alla fine del questionario vi sono degli spazi per suggerimenti su località adatte, tecnologie da sviluppare e misure politiche da prendere.

Foto | phault

» Open consultation on EU Action to promote Offshore Wind Energy

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4 commenti

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  • ivano.scotti

    21 mag 2008 - 08:36 - #1
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    Personalissimamente credo e spero che cadano le molte (per me spesso poco convincenti) contro-argomentazioni sull’eolico… E’ una delle tecnologie verdi più avanzate e c’è bisogno di allargare la loro presenza… se qualcuno fosse interessato io offrirei persino il tetto della mia abitazione gratis ;)

  • Profilo di Giovanni C

    Giovanni C

    21 mag 2008 - 08:50 - #2
    1 punto
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    Una centrale eolica offshore a largo di Tricase
    http://www.pazlab.net/impaziente/content/view/369/101/

  • Caiofabricius ROMA

    21 mag 2008 - 10:40 - #3
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    Io sono uno dei mostri diversi contrari all’eolico. Bòni, calma, prima di portarmi in un cpt, vorrei, se ancora possibile, discolparmi dicendo che non sono certo contrario in luoghi degradati, ma se si insiste a metterli nei pochi posti ancora belli e aperti come parchi nazionali, campagne toscane o litorali miracolosamente immuni da seconde case, viene spontaneo chiedersi se non sarebbe meglio non impiegarla quella POCA energia prodotta.
    Ma veramente non si può stare d’estate in canottiera e Buttare il neo-feticcetto, ad esempio? Sono milioni di kilowatt sprecati e rischio black-out e strada spianata all’”inevitabile nucleare, SignoraMia”…

  • Profilo di Giovanni C

    Giovanni C

    21 mag 2008 - 12:11 - #4
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    Io la penso quasi come te Caiofabricius, il problema degli ecologisti della domenica è che non vogliono rinunciare a niente del loro stile di vita, anzi … installare una centrale eolica sembra risolvere i loro problemi di coscienza. Tanto ormai siamo abituati al brutto.
    Ma c’è di peggio, quasi tutti gli impianti eolici vengono progettati sul confine comunale, di modo che il comune che lo ospita ha i benefici economici mentre l’altro non potrà che dire..”quanto è bella verde l’erba del mio vicino”.

    E’ evidente che manca una programmazione, dei piani nazionali, regionali per lo sfruttamento delle risorse. Demandando tutto alla decisione dei poveri sindaci che si vedono finanziaria dopo finanziaria ridurre i soldi in bilancio.