Europa: inquinare diventa reato penale

Le raffinerie di Priolo Gargallo in provincia di SiracusaL'Europa dà una stretta legislativa ai danni causati all'ambiente e fa nascere definitivamente l'eco-reato che rientra così nella sfera del codice penale. Il pacchetto approvato ieri dal Consiglio è stato fortemente voluto dal cristiano democratico tedesco Hartmut Nassauer e i 27 avranno due anni di tempo per mettersi in regola.

Così l'Italia per quanto riguarda i rifiuti, ad esempio, dovrà prevedere reati penali per chi non li raccoglie, non li trasporta, recupera o elimina e sopratutto i siti di smaltimento non devono provocare danni alle persone, al suolo,acqua, fauna, flora e all'aria. Sono penalmente responsabili anche coloro che producono, importano o esportano sostante che danneggiano lo strato di ozono. I reati più gravi riguarderanno l'inquinamento prodotto da tutti quegli impianti che devono gestire sostanze pericolose e che non risultano essere a norma; coloro che catturano o uccidono esemplari protetti o piante; ogni azione che comporti l'inquinamento di un habitat sotto tutela.

E così gli stati membri per regolarizzarsi dovranno produrre leggi che garantiscano che i reati ambientali siano effettivamente puniti con l'arresto e non più con sanzioni amministrative. Rispetto alla gravità delle pene queste dovranno essere decise da ogni singolo Stato, così come aveva già previsto una sentenza del 2007 emessa dalla Corte di giustizia.

Via | Ansa
Foto | Courtesy Sebastiano Pirtuzzello

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