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Nucleare avanti tutta

Pubblicato: 22 mag 2008 da silvia

Commenti dei lettori

Nucleare Il mondo politico, istituzionale e industriale sta unendo le forze per riportare il nucleare in Italia. Il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, e il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia oggi, in occasione dell’Assemblea 2008 della confederazione, hanno parlato chiaramente delle loro intenzioni.

Per Scajola “Sono tre le direttrici da seguire dal punto di vista energetico: diversificazione, infrastrutture e internazionalizzazione”. E per diversificazione il Ministro intende: rinnovabili, carbone pulito e nucleare. Parlare di rinnovabili accanto a concetti come il carbone “pulito” e il nucleare fa un po’ effetto. Ma nel suo discorso Scajola vuole parlare soprattutto dei suoi progetti sul nucleare: “Entro la fine della legislatura metteremo la prima pietra per la costruzione nel Paese di centrali nucleari di nuova generazione”.

“Solo gli impianti nucleare di nuova generazione - ha aggiunto - possono produrre energia su larga scala in modo sicuro e nel rispetto dell’ambiente”.

Forte il sostegno dell’industria: “E’ tempo - ha detto la Marcegaglia – di tornare a investire nell’energia nucleare, settore dal quale ci hanno escluso più di vent’anni fa con decisioni emotive e poco meditate”. Forse saranno state le immagini e le notizie del dramma di Chernobyl a rendere il popolo italiano così “emotivo”, fatto sta che quelle scelte popolari per il presidente di Confindustria hanno “accresciuto la nostra insicurezza e la dipendenza dall’estero, hanno sottratto altre risorse alla crescita, hanno gonfiato le bollette elettriche di famiglie e imprese”.

Chissà se oggi i balzelli energetici che ogni cittadino deve affrontare a fine mese non renderanno il popolo italiano meno emotivo e più razionale.

Foto | MauronB

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36 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di chube

    chube

    22 mag 2008 - 15:21 - #1
    2 punti
    Up Down

    Non c’è che dire, in questo panorama orwelliano gli imprenditori guardano al futuro… ai grandiosi profitti che si prospettano per loro e gli enormi costi sia ambientali che economici per tutti i cittadini. I quali, secondo le nuove leggi di “emergenza” non avranno democraticamente né il diritto né la possibilità di decidere delle propria vita ma dovranno subire le “sorprese” dispensate dall’altro nell’interesse dello Stato.

  • Profilo di Lumachina

    Lumachina

    22 mag 2008 - 15:24 - #2
    5 punti
    Up Down

    Altro che nucleare, le emozioni che mi danno Scajola e la Marcegaglia sono: paura per la mia sicurezza personale, sbalordimento per l’ignoranza di chi crede nel carbone pulito e tristezza per come vedo andare il mondo a rotoli davanti ai miei occhi.

  • Profilo di Alsoinmybackyard

    Alsoinmybackyard

    22 mag 2008 - 15:24 - #3
    1 punto
    Up Down

    Fulvio Conti (ENEL) ne è entusiasta, chissà perchè?

    Se vogliono finanziare il nucleare con le tasse degli italiani per far fare soldi a qualche grossa multinazionale dell’energia ci sarà il più grande sciopero fiscale d’Europa, ne sono sicuro.

  • Anduril

    22 mag 2008 - 15:39 - #4
    1 punto
    Up Down

    personalmente sono favorevole al nucleare, purchè rimanga in mani statali se costruito coi soldi pubblici…
    questo però a patto che la diversificazione delle fonti energetiche coinvolga in buona quantità le rinnovabili…
    non possiamo pensare di fornire il grosso dell’utenza elettrica solo da fonti rinnovabili..

    ora non ho ancora approfondito la questione, ma c’è qualcosa in merito al solare termico?

    Anduril
    andurilthesword.blogspot.com

  • Profilo di Zak

    Zak

    22 mag 2008 - 15:47 - #5
    3 punti
    Up Down

    I balzelli energetici li paghiamo sempre: aumentano i costi della produzione industriale, dei trasporti, di tutto. Non sono solo nelle bollette a fine mese, anche se quelli sono i piu’ evidenti.
    E di fronte a una bolletta mensile che con 40 euro copre illuminazione+riscaldamente+acqua calda molti diventeranno entusiasti del nucleare.
    La partita si giochera’ li’: quanto si abbasseranno i costi della bolletta di fine mese? Quanto dovranno scendere per trasformare un numero sufficiente di scettici in entusiasti?

    Quello che sara’ certo e’ che l’indipendeza energetica e’ fondamentale, ma d’altra parte siamo in un Paese che non vuole le centrali eoliche perche’ deturpano il paesaggio (per dire dello spirito ambientalista che ci guida). Quindi le alternative restano veramente poche, e se l’unico orecchio dal quale si riesce a sentire e’ il portafoglio… il nucleare ha di sicuro la voce piu’ convincente.

  • Stefano_

    22 mag 2008 - 15:55 - #6
    2 punti
    Up Down

    In Italia si fa fatica a trovare un posto per le discariche di rifiuti solidi urbani, discariche per i rifiuti radioattivi non ne abbiamo; per smaltire le scorie che abbiamo prodotto con le centrali ormai dismesse dobbiamo chiedere aiuto oltre confine ( e pagare non pochi euro). Solo con queste premesse il ritorno al nucleare mi pare improponibile.

  • Anduril

    22 mag 2008 - 15:58 - #7
    1 punto
    Up Down

    Zak, son d’accordo con te… in italia (volutamente senza maiuscola) c’è troppa poca voglia di cambiare e di fare…
    la maggior parte delle persone (e secondo me anche chi scrive qui) ha una conosccenza superficiale dei problemi, generalmente acquisita tramite la rete… che è ricca di materiale, ma spesso di dubbia provenienza..
    io proporrei a chi abita nel raggio di 30 km da una centrale di avere energia elettrica gratis (fino a tot kwh) e il riscaldamento pure (usando il raffreddamento della centrale)…
    secondo me così qualche sito in più dove costruire si trova…

    Anduril
    andurilthesword.blogspot.com

  • Anduril

    22 mag 2008 - 16:00 - #8
    1 punto
    Up Down

    rettifico subito una mia frase:
    a maggior parte delle persone (e secondo me anche QUALCUNO CHE scrive qui) ha una conosccenza superficiale dei problemi, generalmente acquisita tramite la rete… che è ricca di materiale, ma spesso di dubbia provenienza..

    non volevo fare di tutta l’erba un fascio,scusate… è che non avevo riletto bene il commento

    Anduril
    andurilthesword.blogspot.com

  • Profilo di marantz

    marantz

    22 mag 2008 - 16:04 - #9
    4 punti
    Up Down

    Ma quali bollette elettriche gonfiate…. in italia la prima fascia di elettricità familiare costa meno che in tutta europa, sfido a smentirmi.

  • arco

    22 mag 2008 - 16:32 - #10
    -1 punto
    Up Down

    marantz: Ma se è vero quello che dici, provacelo per favore. Non per sfida ma perchè è un dato importante da presentare a tutti coloro che si vogliono appigliare dal lato economico per giustificare il nucleare.

  • Profilo di Catrame

    Catrame

    22 mag 2008 - 16:34 - #11
    -1 punto
    Up Down

    Proposte veramente valide alternative al nucleare?

  • Simo998

    22 mag 2008 - 16:46 - #12
    3 punti
    Up Down

    da quello che ho letto in italia l’energia costa più che in altri paesi, che siano nuclearizzati o denuclearizzati, quindi non credo che sia la fonte di produzione il problema.
    Tasse, margini di guadagno elevati per il gestore, cattivi prezzi di acquisto di energia, strutture dispendiose… chi più ne ha più ne metta!
    Cmq non credo proprio che il nucleare sia come la definiscono la soluzione di tutti i problemi… intanto ci vogliono anni perchè sia a regime, e in più il costo di impianto di una centrale è elevatissimo.
    E soprattutto: dove la faranno? se in alcune zone non vogliono la discarica vicina a casa, figuriamoci la centrale nucleare…

  • Profilo di simonemuscas

    simonemuscas

    22 mag 2008 - 16:48 - #13
    3 punti
    Up Down

    In cinque anni l’Italia tornerà ad essere un paese nuclearizzato. Da un punto di vista ambientale è uno scempio. Non riusciamo a provvedere a sistemare i rifiuti della Campania, immaginate cosa succederà per le scorie!! Sarà un caos. Prima di pronunciare la parola nucleare sicuro sarebbe meglio ci spiegassero come in un programma nucleare in Italia si chiuderà il ciclo delle scorie, quanto realmente sarà veramente sicurio questo nucleare e se economicamente sarà un investimento interessante. Il prezzo dell’Uranio sta crescendo esponenzialmente, l’affare potrebbe essere paragonabile a quello dell’acquisto oggi di una macchina diesel considerandola superconveniente rispetto ad una a benzina. E le rinnovabili? Ma questi benedetti decreti attuativi sul conto energia della Finanziaria 2008 per tutte le fonti rinnovabili li bloccheranno o verranno finalmente fuori? Aspettiamo risposte più dettagliate, anche se per il momento la cosa non mi convince tanto..

  • Simo998

    22 mag 2008 - 16:51 - #14
    2 punti
    Up Down

    x marantz: è vero che i piccoli consumatori pagano meno della media europea (e bisogna vedere cosa si intende per piccoli consumatori) ma tutti gli altri, esercizi commerciali, imprese ecc. pagano molto di più della media europea.
    Quindi a cascata paghiamo tutti di più perchè si innalza il prezzo medio di tutto.
    Il tuo discorso è come dire: io non ho l’auto egiro in bici quindi il caro petrolio non lo sento.
    non funziona così…

  • Berto85

    22 mag 2008 - 18:02 - #15
    4 punti
    Up Down

    Alla domanda: davanti a casa tua una centrale a carbone o una nucleare la mia risposta sarebbe senza dubbio la seconda.
    Vorrei che tutti pensassimo un secondo a quanti miliardi di tonnellate di Co2 hanno evitato le varie centrali attive nel mondo da decenni, a quante malattie hanno evitato (certo fa più effetto vedere i tumori provocati da chernobill, ma nessuno pensa a quelli generati dalle centinaia di centrali termoelettriche nel mondo). Detto questo non penso che l’Italia sia in una fase in cui si può permettere la costruzione di centrali nucleari, tra tempo e costi sarebbe molto più remunerativo per tutti investire nelle rinnovabili (a patto ovviamente di costellare le nostre coste di aerogeneratori, altro che protestare come hanno fatto alcuni ambientalisti della domenica).
    PS ho letto oggi sul Sole24ore un interessante articolo sul nucleare di 4 generazione che aziende italiane potrebbero costruire in Russia (non dite che il sole è il giornale della confindustria perchè con quel articolo non centra nulla).

  • Rolloden

    22 mag 2008 - 18:12 - #16
    3 punti
    Up Down

    La ragione per cui il nucleare finora è stato detto essere competitivo in termini di costi è semplice: non si sono fatti i conti con gestione scorie e smantellamento delle centrali a fine vita; peraltro è sempre stato sovvenzionato dallo stato (e chi paga se paga lo stato? è il solito gioco delle tre carte…in qualche modo lo pagano i cittadini). E tuttora dove è fortemente incentivato (vd Stati Uniti) non si progettano nuovi impianti ma piuttosto si investe su eolico e altre fonti rinnovabili… Qualcuno si è chiesto come mai? La società energetica inglese privatizzata negli anni 90 e che gestiva le centrali nucleari, fu poi rinazionalizzata per qualche “piccolo” problemino di costi per gestione scorie e decommissionamento delle centrali a fine vita. Magari c’è forse una ragione per cui anche le centrali a fine ciclo in giro per l’Europa non si prevede di rimpiazzarle con altro/ altrettanto contributo del nucleare (Germania, Spagna giusto per fare un esempio qualsiasi) …

    Il nucleare che viene proposto ora è 3a generazione: sulla 4a c’è n’è ancora da lavorare per un po’ di anni prima di avere qualcosa che non sia un prototipo… e, si badi ben, non è tutto oro quello che luccica…

  • Marina Perotta

    22 mag 2008 - 18:16 - #17
    1 punto
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    Scriveva Tomasi di Lampedusa nel suo splendido “Il Gattopardo” dove Tancredi dice al Principe: “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi!”
    E io ci credo. Sono sicura ceh ci sarà la posa della prima pietra. E poi tutto finirà lì. D’altronde si parlava così anche del Ponte sullo Stretto….

  • Ivano Scotti

    22 mag 2008 - 19:03 - #18
    2 punti
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    Mi dispiace che il nucleare riprenda terreno in Italia, per questo sto valutando l’opportunità di andare in Germania dove hanno fatto una bella legge per eliminare nel 2050 il nucleare… a chi vuole, possiamo prenotare un biglietto insieme!!! :)

  • Rolloden

    22 mag 2008 - 19:33 - #19
    4 punti
    Up Down

    Le alternative al nucleare ci sono e basta ad esempio vedere cosa fanno altri paesi in Europa (Spagna, Francia, Germania, Irlanda, Danimarca, etc etc …) e nel mondo.
    Soluzione: GENERAZIONE DIFFUSA con + soggetti che forniscono energia con le tecnologie più disparate:

    - eolico (parchi eolici on e offshore, mini e microeolico [ad esempio, nelle piccole installazioni è ottimo l’eolico ad asse verticale; quello che di solito vediamo è ad asse orizzontale],

    - solare termodinamico (vd Rubbia; qui si parla necessariamente di centrali),

    - solare fotovoltaico (centrali e installazioni sugli edifici): anche solo il contributo dalle abitazioni è importante in quanto è un mancato peso di cui si devono fare carico le varie centrali

    - idroelettrico (piccole installazioni: c’è ancora molto spazio nel mini e microidroelettrico),

    - da biogas (da impianti di compostaggio, discariche, stalle e depuratori della rete fognaria) per alimentare piccole/medie centrali a cogenerazione (elettricità + calore per (tele)riscaldamento),

    - energia dalle maree (molto si sta facendo in Irlanda e Corea)

    - centrali a biomasse (meglio se a filiera corta!): ovviamente a cogenerazione

    - centrali a idrogeno (vd Venezia: prima centrale al mondo, anche se non usa le fuel cell; 11-12 MW non sono moltissimi in termini ma è già un buonissimo inizio)

    L’idea di fondo è valorizzare quanto c’è sul posto e avere la possibilità per molti soggetti di mettersi nel mercato dell’energia anche con piccoli impianti: cosa questa che suona male alle orecchie dei grandi operatori. Le strade e le possibilità ci sono e si possono tramutare in realtà concrete: basta percorrerle

  • magutzen

    22 mag 2008 - 19:57 - #20
    2 punti
    Up Down

    Sono abbastanza d’accordo con Marina Perotta al post 17. E’ probabile che questa cosa sia solo un proclama cui non seguira’ niente. I motivi che vi vedo sono in primo luogo i costi. In http://online.wsj.com/article/SB121055252677483933.html?mod=hpp_us_whats_news
    vengono stimati dai 5 ai 12 miliardi di dollari ad impianto della generazione attuale. I costi per la IV generazione, cui credo ci si riferisca, saranno ancora maggiori. Per arrivare a qualcosa di significativo in Italia dovrebbero fare almeno 8 centrali di quelle grosse quindi dove verranno prese le decine di miliardi di euro necessari (fingiamo pure di non sapere che in Italia i costi di queste opera sono soggetti a gonfiarsi anche del doppio o del triplo)?
    Poi i tempi: a Olkiluoto il via al progetto e’ del 2002 e finiranno forse nel 2011. E quelli sono finlandesi, proviamo a proiettare la stessa situazione nell’Italia del 2013 quando Scajola dice sara’ pronta al via la stagione nucleare. Se tutto va bene nel 2030, quando la Germania stara’ provvedendo a smantellare le sue centrali perche’ giunte al termine della loro vita per poi non costruirne piu’, noi staremo ancora terminando la prima.

  • Anduril

    22 mag 2008 - 20:03 - #21
    -2 punti
    Up Down

    Rolloden, giustissimo, ma ho 3 precisazioni da farti…
    1. dovrai comunque garantire una “fornitura-base” di energia, non fattibile con le varie tecnologie da te elencate
    2. le centrali ad idrogeno funzionano ad idrogeno… dove lo prendi?
    3. il micro idroelettrico ha rendimenti piuttosto scadenti, sulle macchine idrauliche più si scende con le dimensioni e più le perdite parassite pesano a scapito dell’energia prodotta.

    In linea di massima in un futuro, se dovessi scegliere, punterei certamente sulla diversificazione, ma non prevedo che si possa andare solo sulle rinnovabili… (purtroppo, beninteso)

    Anduril
    andurilthesword.blogspot.com

  • arco

    22 mag 2008 - 21:53 - #22
    2 punti
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    Marina: complimenti per la citazione dello attualissimo romanzo di Tomasi, che come sempre risulta ironicamente adattabile alla politica dell’Italia di oggi.
    Ritornando al problema principale , “il nucleare non sà da fare!”
    Saremo pronti anche da domani a scendere in piazza tutti uniti contro la scellerata decisione di costruire queste vere e proprie fabbriche di morte. Ci opporremo con tutta la nostra forza di cittadini liberi contro questa irresponsabile classe politica asservita dai poteri forti della confindustria, che preferisce privilegiare gli interessi degli industriali che quelli che come vogliono vivere in sicurezza e lontani da bombe ecologiche.

  • Berto85

    22 mag 2008 - 21:55 - #23
    3 punti
    Up Down

    @ tutti quelli che hanno scritto che la Germania e la Spagna stanno pensando di chiudere le centrali rispondo che sì è vero, ma come dite voi tra 40 50 ossia quando le rinnovabili potranno veramente sostituire i combustibili fossili. Ora no, solo noi abbiamo pensato di chiuderle negli anni 80 e sostituirle con tanto bel gas e petrolio inquinantissimi.

  • caiofabricius

    22 mag 2008 - 22:45 - #24
    3 punti
    Up Down

    La fonte di energia più potente ed inesauribile è il cervello. Accendete quello prima del condizionatore e “magicamente” non ci saranno più black-out estivi (a fabbriche chiuse), nè esplosioni di capricci fanatici e opulenza isterica. Così per il riscaldamento, l’ascensore, il feticcio nerolucidoclimatiddissiai, le fragole e i pomodori a febbraio, ecc ecc
    Cmq, poi eventualmente per le scorie chiedete alle stesse ditte che smaltiscono così bene i rifiuti industriali.

  • Profilo di Rolf Oldeman

    Rolf Oldeman

    22 mag 2008 - 23:05 - #25
    4 punti
    Up Down

    E le scrorie portiamo a Campania

  • Profilo di Rolf Oldeman

    Rolf Oldeman

    22 mag 2008 - 23:10 - #26
    5 punti
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    Ma esiste uno studio del costo integrale del nucleare? Cioe che include lo smaltimento del reattore e tenere sicuro le scorie per 1000(?) anni?

  • caiofabricius

    22 mag 2008 - 23:23 - #27
    4 punti
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    A chi ha la faccia tosta di (ri)proporre il nucleare l’unica cosa che interessa è u’ businisse,non certo le fulgide sorti del popolo.
    L’ Italia devastata sempre più - e sempre più IRREVERSIBILMENTE- per l’avido lucrare di pochi orendi a scapito del grigio futuro della stragrande maggioranza (che però beotamente plaude ed invidia i primi…)

  • anton1

    23 mag 2008 - 00:13 - #28
    2 punti
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    E gli sprechi?
    Nel mio comune tengono i lampioni accesi anche di giorno e a noi dicono di spegnere lo stand-by?

  • ciao11

    23 mag 2008 - 00:16 - #29
    3 punti
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    quoto: simonemuscas e rolloden
    il nucleare non è vero che sia piè economico……anzi tuttaltro….. lo vendono come pulito infinito e a basso prezzo è la favoletta che ci raccontano per farci digerire una nuova era nucleare….come al solito mentre il resto d’europa ha deciso di smettere noi ricominciamo e non investiamo in progetti all’avanguardia come centrali solari termiche o eolico tipo kitegen, ma se non ci si può lucrare a spese pubbliche non va bene……..le alternative ci sono (ps sfatiamo il luogo comune che tanto abbiamo le centrali vicino….perchè gestirle è tutta un altra storia…scorie…etc si reggono in piedi solo perchè sovvenzionate un privato non sarebbe tanto pazzo da comprarne una…)

  • passatore

    23 mag 2008 - 00:27 - #30
    4 punti
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    Ce lo vogliono propinare perchè solo così riattivano l’economia del paese. E’ un gioco vecchio che risale alle calende greche , utilizzano i fondi pubblici per realizzare progetti che servono solo per rimpinguare le casse delle aziende e di tutti coloro che hanno interessi nel settore. A noi cittadini non solo non ci rimane nulla in tasca ma in questo caso in gioco c’è tutto il nostro futuro.

  • Profilo di da88

    da88

    23 mag 2008 - 04:29 - #31
    0 punti
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    Va bene il nucleare a patto che si possano sfruttare i giacimenti italiani:
    http://www.webalice.it/lapis40/Pagina_GOM04_E0002_B.htm

  • Profilo di Cane Randagio

    Cane Randagio

    23 mag 2008 - 10:11 - #32
    2 punti
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    Le scorie sicuramente andaranno in Campania!

    Veramente non so di che morte moriremo… abbiamo l’imbarazzo della scelta.

  • Rolloden

    23 mag 2008 - 18:13 - #33
    0 punti
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    @21

    - Quanto proposto non copre il 100% del fabbisogno ma nemmeno lo coprirebbe il nucleare d’altro canto: la fornitura di supporto verrebbe dalle centrali ora in funzione (copriamo da soli l’86,9% del fabbisogno nazionale, dati Terna di aprile 2008); col tempo la quota rinnovabile aumenterà e c’è da ricordare che i tempi per arrivare a fornire energia con le rinnovabili sono di certo minori di quelli necessari per arrivare a regime col nucleare.

    - Nel caso di Venezia, l’idrodeno è (incredibile ma vero) un prodotto di scarto delle lavorazioni industriali eseguite in loco; prima non veniva sprecato ora lo si produce per fare energia.

    - Il microelettrico anche se non ha i rendimenti delle grosse centrali è cmq competitivo, tant’è che la società che nella mia provincia da tempo rimette in attività le vecchie centraline dismesse e ne fa di nuove, prosegue nel suo lavoro facendo conto di capitali propri (e pagando le relative concessioni ai comuni interessati).

  • Rolloden

    23 mag 2008 - 18:34 - #34
    0 punti
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    non ho specificato che le centrali di supporto farebbero quello che già fanno ora quando la richiesta è poca: funzionano solo in parte e intervengono quando serve. Aggiungo pure che forse si sottovalutano le capacità del solare termodinamico: con il calore conservato anche di notte si può continuare a produrre energia.

    E’ importante un concetto: il produrre “in zona” del proprio fabbisogno almeno per buona parte valorizzando quello che c’è. Un esempio: il biogas; ancora sono poche le realtà che lo recuperano mentre all’estero questa pratica è già ben avviata.

  • Rolloden

    23 mag 2008 - 19:47 - #35
    0 punti
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    @33

    microelettrico … ooops … volevo dire microidroelettrico

  • Profilo di paolomot

    paolomot

    25 mag 2008 - 10:14 - #36
    1 punto
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