La neo-presidente di Confindustria, Emma Mercegaglia lo ha detto chiaramente: l’energia è troppo cara in Italia, ed è più cara che negli altri paesi. Gli imprenditori vogliono vedere crescere il fatturato e per questo serve energia a buon prezzo. Il Ministro delle Attività Produttive gli ha fatto eco, promettendo che il nucleare può rispondere alle esigenze: in cinque anni si avvieranno i cantieri per costruire delle centrali.
Forse è un caso, ma dalle anticipazioni dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, che sarebbe meglio chiamare “correzioni”, pare che il re-petrolio stia messo un po male (e le borse seguono). Sembra quindi che l’allarme sia partito per sganciare l’economia dall’oro nero. Resta da verificare se l’atomo può realmente compensare, in tempi e modi, la crescente scarsità da petrolio. Secondo l’Associazione per lo Studio del Picco de Petrolio non è così.
Per l’Italia, paese in cui l’elettricità viene in gran parte da gas naturale (il cui prezzo è indicizzato sul petrolio), sono i trasporti il settore dove persone e merci vanno a petrolio (l’80%) e nel quale i rincari attuali sono insostenibili. Forse, prima di scegliere di costruire centrali che impiegheranno i prossimi 20 anni ad essere ultimate, servirebbero subito un piano della mobilità ed uno della logistica, per incrementare, in breve tempo, la parte dell’economia e delle persone che viaggia su ferro. Nel frattempo, si porrà la questione di avere energia elettrica non petrolio-dipendente, ma non bisogna mai dimenticare le leggi fondamentali: la ruota di ferro sulla rotaia di ferro ha meno attrito della ruota di gomma sull’asfalto e il motore elettrico ha un’efficienza ben diversa da quello a scoppio…
Foto| Zpeckler
BORAT (bannato)
23 mag 2008 - 08:10 - #1ci vuole più tempo a rinnovare le ferrovie che a costruire delle centrali nucleari… tanto perché tu lo sappia.
Hayabusa
23 mag 2008 - 08:54 - #2Sono d’accordissimo che occorrerebbe fare delle politiche serie di spostamento delle merci e dei passeggeri dalla gomma alla ferrovia, purtroppo però i treni funzionano ad elettricità, e quella va presa da qualche parte….
E purtroppo eolico e fotovoltaico al momento possono provvedere solo percentuali infime del fabbisogno…
Catrame
23 mag 2008 - 09:06 - #3e la corrente per far muovere il “ferro” dove la prendiamo?
e smettetela di pensare che l’eolico e fotovoltaico possano risolvere problemi del genere.
_FoX_
23 mag 2008 - 09:23 - #4Bella la scelta di due funghi atomici per l’immagine… Peccato che nessun reattore nucleare possa fare il botto. Al massimo fondono….
Proust
23 mag 2008 - 09:27 - #5non voglio entrare nel merito del “nucleare si, nucleare no” perchè ne ho già parlato abbastanza, ma ho una domanda da porre:
il referendum è una cosa che ’scade’?
a buonsenso direi di no, non credo che passati 20 anni qualsiasi referendum non ha più valore, immagino che ce ne voglia un altro per cambiare le cose.
fermo restando che con tutta probabilità un referendum sul nucleare oggi vedrebbe i SI vincere senza problemi, non mi sembra un motivo sufficiente per non porsi neppure il problema.
geppe67
23 mag 2008 - 09:33 - #6io sono pro - nucleare.
la mia città è super inquinata anche da due mega centrali termoelettriche Enipower, che causano tumori, malformazioni e aborti.
tutti sanno queste cose, principalmente i medici, ma non si possono dire ufficialmente, com’è ovvio.
quindi se le sostituissero con una centrale nucleare addirittura le cose per me migliorerebbero.
l’assurdo referendun dell’86 ha fatto più danni che benefici all’ambiente
Berto85
23 mag 2008 - 09:34 - #7Il referendum è stato una ca**ata, se avessimo mantenuto le centrali già in funzione (e per cui sono stati spesi un sacco di soldi per il decomissioning velocizzato) adesso si parlerebbe solo di migliorarle tecnologicamente, pagheremmo meno l’elettricità e soprattutto avremmo emesso molta meno Co2. Il nucleare potrebbe essere utile in una strategia di riequilibrio del mix energetico che preveda forti investimenti in rinnovabili e in risparmio energetico, oltre che una riforma dei trasporti (soprattutto merci). Comunque come ho già affermato in alcuni post precedenti ci penserà il costo esorbitante del petrolio a sistemare un po’ di cose (per esempio saranno in pochi a mangiare i mirtilli cileni..).
gigithegroovyenergydrummer
23 mag 2008 - 09:40 - #8L’elettricità per il ferro può essere prodotta in un sistema elettrico “in rete” e non da gigantesche centrali nucleari. L’elettricità distribuita, ovviamente, è BENVENUTA da fonti rinnovabili locali, pur se discontinue.
Necessario ripensare PER CHI viene fatta l’elettricità. In contemporanea, la mobilità elettrica, è osteggiata da quella a petrolio; quindi è bene riflettere su un punto: “chi incassa dagli ingorghi sulle strade? E un “far girare l’economia”, un falso Keynes?
Visto che tutto questo far girare è diventato molto più costoso del previsto, ritengo che convenga a quelli che incassano direttamente e non quelli che trasportano, cioè, petrolieri, costruttori d’auto, riparatori di strade e di auto e gli psicologi.
Caiofabricius ROMA
23 mag 2008 - 10:01 - #9NUCLEARE: i NO che fanno crescere (anche i bamboccioni !)
Ma chi ha SANCITO (assioma di dotte caste autocelebrantisi ?) che il referendum antinucleare sia stato un errore del popolaccio malconsigliato dalla (allora) colpevole assenza d’“istruttive” Porte a Porte?
L’”inevitabile” ritorno all’ atomo è forse foriero di irrinviabile sviluppo economico –sociale?
Bella ‘sta favoletta.
Il vero, patetico ed immorale motivo di sovraconsumi e relativi rischi black-out in Italia avviene da anni ormai SOLO IN PIENA ESTATE, a fabbriche per lo più chiuse, quasi esclusivamente per un uso smodato, capriccioso ed isterico dei condizionatori.
Bamboccioni viziati d’ogni età, incapaci di un minimo autocontrollo dignitoso, fibrillano “indignati e disperati” se la temperatura si allontana anche di poco dai 20°. Per secoli d’estate ci si è spogliati un po’e accettato che sudare fosse fisiologico, così come, in un normalissimo e sano ciclo stagionale, d’inverno ci si è coperti senza per questo trasformare gli edifici, soprattutto pubblici dove paga Pantalone, in un malsano e spesso deserto sudario con temperature nettamente superiori a quelle estive . Nelle principali città italiane un edificio ben costruito difficilmente supera i 25-26° in estate e scende sotto i 17-18° in inverno, ma il delirio di onnipotenza inverte le naturali necessità e così per sentirsi “protagonisti” si pretendono i 18 in estate e i 26 in inverno.
Ma se i troppi sì delle mammine di ogni sesso hanno illuso troppi bamboccioni di essere intoccabili pupibiondi semidivini o incontraddicibili pisoprincipesse, viene da sé l’incapacità di affrontare la pur minima difficoltà della vita quotidiana.
Lo stesso dicasi per la mobilità urbana, considerata possibile (senza neanche l’ombra del dubbio) solo se motorizzata, e spesso (e volentieri) su ridicoli quanto esibizionistici carrarmati camuffati da automobili, divoratori di energia, spazio, aria e sobrietà mentre la stragrande maggioranza dell’Europa civile si muove efficacemente a piedi o in bici senza turbe psichiche o il TEMUTISSIMO DISCREDITO SOCIALE.
Insomma l’energia si SPRECA in misura vergognosa, stupida ed indifferente, si divora soprattutto per acquietare radicate, non più accettabili, pessime abitudini, mentre l’energia più intelligente è quella che NON SI CONSUMA.
Se solo spengendo i led degli stand-by si risparmierebbe qualche centrale, figuriamoci riducendo razionalmente l’abuso di condizionatori e termosifoni. Da non dimenticare infine che oltre metà dei consumi elettrici domestici serve a scaldare l’acqua, banalmente ottenibile con la tecnologia fin troppo matura ed economica dei pannelli solari termici. Si investano risorse massicce in questa direzione, non certo in strade ormai obsolete.
E per finire la sicurezza: uno dei peggiori e fasulli luoghi comuni è il ritornello/slogan che tanto piace agli antipolitici di ogni latitudine “tanto la sicurezza è inutile perchè se scoppia in Francia…”. E invece, tutto sommato e per quanto triste e banale, meglio 1000 km che 50, chiedetelo ai ragazzi ucraini…
E buon ultimo, ma non certo di importanza, le scorie: a 20 anni dalla saggia chiusura delle centrali nostrane ancora rimbalzano da uno Scanzano all’altro, senza soluzioni concrete, vogliamo aumentarle, sperando che qualche Paese disperato, volente o nolente, se le becchi? (Tanto leucemia più, leucemia meno…)
L’Uranio, come il furbetto, soprattutto se arricchito è una minaccia per tutta l’umanità.
Meglio mettersi in canottiera e pedalare, più sicuro, civile, moderno, intelligente, elegante e dignitoso. Per il rispetto della Terra e le residue speranze dei nostri Figli.
Alsoinmybackyard
23 mag 2008 - 10:35 - #10Ma scusate ma se più del 90% del petrolio che compriamo va nei trasporti mi spiegate cosa c…o c’entra parlare di nucleare per abbassare i costi???
Mi spiegate perchè in Italia secondo le rilevazioni statistiche sui trasporti un camion su de viaggia a vuoto???
Mi spiegate perchè si tolgono continuamente corse e treni dalle ferrovie e intanto si costruiscono centri commerciali vicino ai caselli autostradali??
Mi spiegate dove mettiamo le scorie nucleari, e dove prendiamo i soldi per finanziare gli impianti nucleari?
Perchè spero che tutti sappiano che senza grossi finanziamenti pubblici non si costruisce neanche un “reattorino domestico”.
Il gioco è sempre quello per parlar bene del nucleare si deve parlar male delle rinnovabili e viceversa. Nessuno che si chiede come fare per risparmiarla l’energia!
La signora Marcegaglia ha presentato recentemente uno studio di confindustria che stima in 35 TWh il risparmio elettrico potenziale se si sostituissero i motori e le pompe elettriche nelle industrie con modelli più efficienti e se si intervenisse sull’illuminazione negli impianti industriali.
35 TWh sono più o meno 10 centrali nucleari standard!
brizio
23 mag 2008 - 10:39 - #11intanto STRA-QUOTO Caiofabricius
Viene da pensare che chi chiede continumente “una valida alternativa al nucleare” non abbia probabilmente i mezzi cerebrali per comprendere tutte quelle che gli vengono proposte.
A meno che non si tratti di malafede che, mi dicono sia pratica piuttosto comune nel settore energetico.
Amen
Riduci
Riusa
Ricicla
geppe67
23 mag 2008 - 10:41 - #12Caiofabricius tutto quello che dici è perfettamente condivisibile, ma irrealizzabile.
la massa della gente continuerà a fare quello che fa adesso, perchè è comodo così.
i sacrifici non li vuole fare più nessuno.
considera poi che due miliardi di cinesi e indiani pretendono ogni giorno di più le nostre stesse comodità: chi può fermarli?
quindi mettiamo in funzione al più presto una alternativa al petrolio, che può essere solo il nucleare (in attesa, speriamo in tempi non biblici, di un solare realmente efficiente)
brizio
23 mag 2008 - 10:49 - #13@Geppe67
Proposta alternativa, mettiamo in funzione al più presto la microgenerazione eolicofotovoltaicotermica e riduciamo subito gli sprechi energetici (in attesa, speriamo in tempi non biblici, di un nucleare magari a fusione REALMENTE pulito ed economico).
geppe67
23 mag 2008 - 10:55 - #14ah si brizio?
nella mia città non tira un soffio di vento tutto l’anno.
come in tutta la pianura padana.
pannelli solari?
se me li dai tu i 6.000/7.000 euro che servono.
ma oltre a me devi darli anche a milioni di altri cittadini che fanno fatica a comprarsi da mangiare, figurati se pensano all’impianto solare.
scendi sulla terra, brizio
Caiofabricius ROMA
23 mag 2008 - 10:57 - #15Caro Geppe 67 sono sicuro che sei in buona fede, e tento di insistere:
Cos’è SACRIFICIO ?
E cos’è PESSIMA ABITUDINE MOLLICCIA DI PARANOICI COMPLESSATI E VIZIATI da difendere coi denti?
Stare in canottiera con le serrande o persiane socchiuse a 25-27° per me non è “sacrificio”, ma saper vivere serenamente e godersi l’alternarsi delle stagioni.
Andare al lavoro in bici arrivando prima dei colleghi senza un goccio di sudore entro 10 km in pianura, e con una veloce lavata se i fosse qualche ridicolo7colloRomano, risparmiando personalmente e collettivamente, in forma e coscienti di aver salvaguardato aria, territorio, asma infantile e monumenti E’ UN SACRIFICIO?
O E’ FANATISMO RIDICOLO PARANOICO ESIBIZIONISTA che non può che arrivare ad un governo filonuclearista di veline il contrario?
geppe67
23 mag 2008 - 11:10 - #16caiofabricius io di km per andare a lavorare ne faccio 150 al giorno.
francamente non ho voglia di partire ogni mattina alle 5 e tornare a mezzanotte
Caiofabricius ROMA
23 mag 2008 - 11:22 - #17E che c’entra ? Ci mancherebbe che qualcuno ti obbligasse a fare tappe da Giro d’Italia per andare a lavorare, ma per molti “costretti” alla maghina, ce ne sono più di 10 (dieci) milioni che si spostano per pochi kilometri e usano il feticcio nerolucidoclimatiddissiai per esibizionismo o per trita pessima abitudine molliccia (e poi appunto ESIGONO il nucleare, ovviamente a casa di qualcun altro)
BORAT (bannato)
23 mag 2008 - 11:24 - #18Caiofabricius, sulla bici mi trovi perfettamente d’accordo (non ho l’auto e faccio 10.000 km/anno a pedali) sui 26°-27° d’estate a Roma invece ho dei grossi dubbi: a Milano da metà giugno si viaggia sui 34-36 gradi all’interno del mio studio, certo con persiane aperte, vetri chiusi e tende chiare. D’altra parte a chiudere gli infissi e accendere le luci abbasso di 3-4 gradi ma aggiungo il consumo della corrente oltre al fatto che la luce artificiale non è salutare quanto il sole… morale se facessi un lavoro tipo il tornitore ok, ma se sei davanti ad un computer e devi usare la testa meglio tenerla in fresco.
BORAT (bannato)
23 mag 2008 - 11:33 - #19geppe67, potresti provare con bici+treno usando una bici pieghevole come la STRIDA (www.strida.com) se proprio non ce la fai a fare 75 km a tratta (per me sono 3 ore scarse di pedalata con un mezzo serio)
Con la Strida puoi salire su ogni treno anche gli Eurostar senza pagare sovrapprezzo, quindi anche i fattori pulizia/tempi/confort ecc sono diversi rispetto ai soli treni pendolari
geppe67
23 mag 2008 - 11:41 - #20borat come comico hai un futuro.
caio io la centrale nucleare non la voglio a casa degli altri, la voglio qui a casa mia, di fronte se è possibile.
basta che eliminino le due centrali enipower, la raffineria, le sette industrie chimiche e la cartiera.
caspita, mi vien adesso da pensare che forse le scorie nucleari inquinano meno…
Caiofabricius ROMA
23 mag 2008 - 12:21 - #21Vabbè deciso, a casa tua.
Carfagnetta e Bondi solennizzate dall’alto del Vs carisma intellettuale questa nobile offerta.
Ma je l’hai detto all’altri vicini?
Caiofabricius ROMA
23 mag 2008 - 12:26 - #22Borat
ma un mitico ciclista esempio vivente che se po fà come te,
poi me casca sull’altro feticcetto status symbol de borgata?
E no eh! Se un ufficio o casa arrivano a 34° gradi d’estate o la fine della Terra è arrivata e nun se ne semo accorti, o più semplicemente l’ingegnere che ha progettato quell’edificio andrebbe radiato o meglio irradiato dalla Centrale che mò fanno sottocasa a Geppe 67
BORAT (bannato)
23 mag 2008 - 12:45 - #23Caiofabricius ROMA, ahò è un’edificio vecchiotto… mica potemo buttarlo giuù pe’ tirar su uno scatolotto di cemento e specchi tutto curvo!
Le case vecchie le avemo e ce tocca tennercele.
ti dico di più… ho visto il mercurio a oltre 37 talvolta…sti compiuteracci che scaldano un botto!!!
BORAT (bannato)
23 mag 2008 - 12:46 - #24e comunque per me il problema sono le auto, sia d’inverno che spargono le polveri che d’estate che scaldano le strade.
bici, bici, bici!
Caiofabricius ROMA
23 mag 2008 - 13:06 - #25Vabbè a chi pedala seriamente je lasciamo er condizionatore (ma lmeno le scale fattele a piedi eh!)
E a chi và a lavorà coll’Hummer? Cappotto d’orbace d’estate e canotta rosa fucsia a gennaio, come diceva il sublime neo-ministro brunetto? “Colpirne uno, per educarne 100″. Che stile.
BORAT (bannato)
23 mag 2008 - 13:15 - #26scale sempre a piedi in salita, sempre in ascensore in discesa (ginocchia delicate) giuro!
Caiofabricius ROMA
23 mag 2008 - 13:25 - #27Vedi che fra ciclisti annamo d’accordo anche tra Romani e Milanesi?
Lessi tempo fa, mi sembra proprio qui, che prendere l’ascensore in discesa ne ottimizza il funzionamento e ne riduce il consumo. Certo poi qualcuno in salita ce vorrà, ma ce se pò mette d’accordo cò la vecchina carica de buste della spesa (lei sale e tu scendi).
Daj pijamola a ride che fra qualche anno i nobili Berlusca Bondi Brunetta e Carfagnetta avranno definitivamente spolpato il povero Paese nostro e l’ascensore funzionerà solo a manovella (aho, però, quasi, quasi…)
Esaone
23 mag 2008 - 13:45 - #28…siamo in Italia, paese dove non si riesce a gestire nemmeno l’immondizia (grazie alle infiltrazioni mafiose senza scrupoli) figuriamoci un impianto nucleare con le sue scorie…
Angelo76
23 mag 2008 - 14:45 - #29io sono contro il nucleare, non perchè ci sia attualmente una fonte più pulita o economica, ma solo perchè primo, fare una centrale nucleare costa tanti bei soldini e l’italia già è in rosso, o magicamente ora che sono finite le elezioni abbiamo le casse piene, secondo uno si sveglia la mattina e senza avere nessuna cognizione della materia in cui si va ad infilare propone centrali nucleari a destra e a manca, sinceramente da quando è al potere non ha neanche avuto il tempo di studiarsi com’è fatta una centrale nucleare figuriamoci se capisce se ne otterremo un risparmio o no, e poi chi ti dice che il prossimo governo non ti blocca i progetti perchè di parere contrario, e tutti i soldini spesi per farla poi? a già.. tanto ci siamo noi poveracci a sborsare soldi.
e sono contrario anche a geppe 67 che forse non ha conoscenze di una centrale termica e quindi prima di preoccuparsi di quello si preoccuperebbe più della caldaia che ha in casa, veda come schizzano i valori ambientali quando l’inverno si accendono le caldaie in tutta la città, sarebbe preferibile avere tante centrali termiche ed i palazzi riscaldati dal vapore prodotto da loro ed eliminare tutte le caldaie di casa quello si che sarebbe risparmio.
Marco-TO
23 mag 2008 - 14:54 - #30Oggi qui a Torino si è aperto “uniamo le energie”,
http://www.regione.piemonte.it/piemonteinforma/scenari/2008/maggio/energie1.htm
il Piemonte, la Regione in Europa che ha impegnato la quota massima dei fondi comunitari ad essa assegnati destinandoli allo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili (270 milioni di euro in totale) partendo da un livello di energia rinnovabile già superiore alla media dell’Italia, si pone l’obiettivo di raggiungere il 20% di produzione di energia da fonti rinnovabili e ridurre del 20% le emissioni di anidride carbonica (Co2) e i consumi energetici regionali entro il 2020, in linea con gli obiettivi dell’Europa.
La Presidente della Regione Mercedes Bresso a proposito dell’opzione nucleare uscita in questi giorni ha affermato “non è prevista nel nostro piano, per quanto sia diventato sicuro il nucleare di terza generazione vi è sempre un rischio possibile, non possiamo permetterci un’altra Chernoyl nel nostro territorio ed evacuare la Pianura Padana”.
Ecco, per quanto siano dichiarazioni ad effetto, la cosa importante è che finalmente qualcuno pensi al nostro futuro in un’altra ottica, verso le fonti rinnovabili, un timido passo a vedere al di là dei soliti 5 anni di governo. Qualcuno che fa un piano Regionale per RIDURRE i consumi! Una rivoluzione.
Le fonti rinnovabili sono anche posti di lavoro, nessuno ci pensa mai?
Il nucleare: abbiamo un sito sicuro di stoccaggio delle scorie in Italia? No.
Abbiamo delle miniere di uranio in Italia? No, saremmo comunque dipendenti dall’estero.
Poi, se vi piace il vostro fornelletto nucleare, contenti voi…
BORAT (bannato)
23 mag 2008 - 15:11 - #31Angelo76, forse ti sfugge che una centrale a Gas/carbone/nafta è al 67% identica a una atomica, quindi tempi e costi di realizzazione (a parità di potenza) non sono troppo diversi.
simonemuscas
23 mag 2008 - 15:21 - #32Ridurre i consumi è sicuramente la migliore arma. Se però riuscissimo ad aumentare di qualche punto percentuale la produzione di energia con le rinnovabili in Italia sottrarremmo parte della produzione di energia dai combustibili fossili. Se utilizziamo sempre meno petrolio e compensiamo questa diminuzione con sistemi di energia sostenibili avremo meno necessità di comprare meno petrolio e non soffriremmo il crescere del suo prezzo che al contrario si manterrebbe costante. Io sul nucleare ho forti dubbi. Il referendum sul necleare del 1987 non aveva una scadenza, pertanto dato che di nucleare sicuro non si può ancora parlare atteniamoci a quel verdetto…
paolomot
23 mag 2008 - 15:36 - #33Ottimo articolo in cui si presentano le problematiche meno conosciute del nucleare:
http://crisis.blogosfere.it/2008/05/perche-il-nucleare-non-e-la-soluzione-i-nostri-2-cents.html
BORAT (bannato)
23 mag 2008 - 15:38 - #34x paolomot
“Il che vuol dire, nel più ottimistico e roseo dei mondi possibili, la prima centrale terminata tra dieci anni. I primi kWh prodotti nei due anni successivi. Saremmo, faccio presente, nel 2020.”
.
A titolo d’esempio Caorso fu costruita (primi anni ‘80) in 4 anni, dal terreno vergine all’operatività completa.
Non mi aspetto mica che si riesca come in USA a costruire una centrale in 1 anno e mezzo… Però
geppe67
23 mag 2008 - 16:06 - #35# 29 il teleriscaldamento esiste da anni ed infatti anche la mia casa lo usa, come quasi tutta la mia città: però i morti di tumore a causa delle centrali termiche restano.
forse sei tu che hai poche conoscenze.
# 30 caspita! il 20% entro il 2020!
e il restante 80%? ovviamente petrolio.
Angelo76
24 mag 2008 - 13:18 - #36borat, se metti che una camera di combustione con bruciatore si costruisce in un mese e mezzo, carbone neanche lo prendo in considerazione.
geppe67, se ti fissi senza avere documenti in mano non serve a niente, informati meglio e vedi che cos’è che provoca il tumore
qwerttyy
24 mag 2008 - 16:06 - #37Il nucleare fa parte della strategia di diversificazione energetica. Tra le nazioni del G8, sono l’italia non ha generazione elettrica da centrali nucleari. Chiedetevi perché.
P.S. Il resto (costi, pro-contro, tempi) sono chiacchere da bar, perché rimaniamo l’unica nazione di un certo peso (a livello di PIL) a non avere centrali nucleari, e non mi viene facile pensare che tutte le altre nazioni siano in preda a deliri tecno-economici. Il nucleare, a fronte del tempo che passa rimane una fonte che genera circa il 5-10% dell’energia elettrica al mondo. (vabbé, francia 78%?)
Superbisco
24 mag 2008 - 16:30 - #38Il punto è che non lo vogliono gli Italiani. Ma lo capiscono o fanno le “orecchie da mercanti”?
Sui siti di informazione fanno sondaggi assurdi che servono solo ad indirizzare la gente verso l’idea che esista un nucleare pulito: balle! non esiste un nucleare di quarta generazione e casomai fosse, occorrerebbero ben 10-15 anni per creare la prima centrale.
A quel punto il resto del mondo ci spaccherà il cu1o con tecnologie sicure ed economiche.
Come al solito, ci vogliamo svegliare sempre molto tardi.
qwerttyy
24 mag 2008 - 17:49 - #39Superbisco quando dici “Il punto è che non lo vogliono gli Italiani. Ma lo capiscono o fanno le “orecchie da mercanti”?”, non capisci il punto della questione. Non è il popolo che decide le strategie tecniche.
Il popolo può scegliere se legalizzare l’aborto, il divorzio, e tutte le questioni morali.
Non è il popolo che deve scegliere se fare la normativa euro 4 o se firmare il protocollo di kyoto…
No, mi dispiace, non è il popolo che può decidere per cose che non ha studiato e che non può capire.
(p.s. è lo stesso popolo che ha bloccato la sperimentazione sulle cellule staminali….)
qwerttyy
24 mag 2008 - 17:52 - #40http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/200805231812-eco-rt11218-art.html
paolomot
25 mag 2008 - 10:13 - #41http://www.ecoblog.it/post/5993/industria-e-governo-vogliono-il-nucleare
http://it.wikipedia.org/wiki/Abbandono_dell’energia_nucleare