
Chissà se oggi all’Angelus, Papa Benedetto XVI, urbi et orbi promulgherà la sua benedizione alle centrali nucleari. La Santa Sede approva la scelta del Nucleare. Anzi la benedice in quanto membro dell’IAEA (International Atomic Energy Agency). Già il 29 luglio del 2007, prima dell’Angelus, il Papa ebbe parole compiacenti per il nucleare:
La Santa Sede, approvando pienamente le finalità di tale Organismo (cioè l’IAEA NdR), ne è membro fin dalla sua fondazione e continua a sostenerne l’attività. I cambiamenti epocali avvenuti negli ultimi 50 anni evidenziano come, nel difficile crocevia in cui l’umanità si trova, sia sempre più attuale e urgente l’impegno di incoraggiare la non proliferazione di armi nucleari, promuovere un progressivo e concordato disarmo nucleare e favorire l’uso pacifico e sicuro della tecnologia nucleare per un autentico sviluppo, rispettoso dell’ambiente e sempre attento alle popolazioni più svantaggiate.
Ma benedizioni o meno, costruire e produrre energia nucleare non conviene economicamente (e forse e proprio per questo che va bene?). Secondo uno studio commissionato da Greenpeace ad un gruppo di scienziati indipendenti è emerso che se non si vuole prendere in considerazione l’aspetto “pericoloso” del nucleare, quanto meno si deve tenere in giusta considerazione l’impatto economico: e non conviene. E portano come esempio proprio quel reattore di ultima generazione in costruzione in Finlandia, spesso usato come simbolo di efficienza dai pro-nucleare:
Il progetto di costruzione del reattore Olkiluoto-3 in Finlandia in poco tempo è diventato un esempio di tutto ciò che può andare storto in termini economici con la costruzione di nuovi impianti nucleari. Ha dimostrato i problemi chiave di ritardi di costruzione legati ad aspetti di sicurezza, agli aumenti eccessivi di costi, come pure emerge un serio dubbio di sussidi di stato nascosti che stanno ora affrontando diverse accuse sul piano legale. Nel dicembre del 2006, dopo soli 16 mesi di costruzione, la francese Areva ha annunciato che il reattore era già indietro di 18 mesi rispetto al programma, e sembra che il progetto uscirà fuori budget di almeno 700 milioni di euro.
E’ vero che l’Italia costruisce all’estero Centrali nucleari. E’ vero che l’Italia acquista energia da Centrali Nucleari in Francia. Ma che c’entra tutto questo con il preventivare una spesa che non si ammortizza facilmente?
Foto | Flickr
mds
25 mag 2008 - 12:53 - #1il papa come la televisione e i giornali non sono altro che strumenti della politica per manipolare le nostre menti.
Vx 220
25 mag 2008 - 13:12 - #2“Il Papa benedice il nucleare. Ma costa troppo. Parola di scienziati indipendenti”
allora le scorie prodotte siano depositate in piazza s. pietro o nel vaticano!
tassinari.mauro
25 mag 2008 - 13:54 - #3Forse il Papa spera che l’uranio venga usato in modo pacifico.
Ha detto: “favorire l’uso pacifico e sicuro della tecnologia nucleare”
Da quì a dire che sia economicamente ed ecologicamente conveniente manca qualche cosa.
Personaggi importanti (come il Papa) dovrebbero evitare certi argomenti per evitare di essere strumentalizzati.
Resta comunque il fatto che compriamo energia da paesi che la producono con il nucleare e che stanno costruendo altre centrali perché quelle attuali non bastano
P.S. Eolico, solare, idrico deturpano troppo il paesaggio?
passatore
25 mag 2008 - 15:18 - #4#mds: Non solo i vertici del clero e il papa per primo è, lo è sempre stato, uno strumento di persuasione sulla comunità civile e libera ,ma si è sempre schierata con le classi sociali più potenti e privilegiate. Il Papa , oltre a essere un mistificatore e quindi a confondere tutti coloro che liberamente credono a un Dio, persegue sempre gli interessi dei ricchi, dei potenti,dei politici che contano in un paese.
kkX
25 mag 2008 - 20:51 - #5Ahahahahhahahahha!!!
Ennesima dimostrazione che il Papa è un burattino dello IOR…
Daniele_
25 mag 2008 - 22:59 - #6Ma almeno informarsi meglio prima di appoggiare questa tecnologia? Magari non pensa che sarebbe invece meglio puntare su energie alternative VERAMENTE PULITE? E infine non sarebbe meglio invece pensare piu’ al potere spirituale invece di quello politico/economico????????????
Chabba
25 mag 2008 - 23:00 - #7@tassinari.mauro: paesi come la Francia producono con il nucleare energia elettrica a basso costo ma poi hanno bollette alte come le nostre visto che la sprecano senza scrupoli, hanno una rete di distribuzione colabrodo ma soprattutto consumano più petrolio dell’Italia lo stesso.
Sperare che il nucleare sia una speranza è la certezza di morire disperati, fra dieci anni l’uranio sarà costosissimo e la convenienza del nucleare sarà crollata.
Per chi vuole approfondire qui ci sono tabelle e grafici esemplari:
http://www.aspoitalia.net/images/stories/saraceno/nucleare_mito-realta.pdf
tassinari.mauro
26 mag 2008 - 00:55 - #8@Chabba
Non hai letto bene oppure sono io che non mi sono spiegato bene.
Sono contrario al nucleare e sono contrario a coprare l’energia elettrica da paesi che la creano con il nucleare.
Se il prezzo dell’energia dovesse raddoppiare non importa; l’importate è che sia prodotta da fonti alternative.
P.S. Interessante la situazione francese: quando si ha un bene a basso costo questo viene sprecato!
AXE
26 mag 2008 - 09:11 - #9ma siete capaci di leggere prima di sparare le solite cavolate ? il messaggio parla di moratoria delle armi nucleari, e di uno sviluppo attento all’ambiente e ai + svantaggiati, se lo scrive ecoblog tutto normale, se le stesse parole le dice il papa, tutti contro, ridicoli.
Chabba
26 mag 2008 - 20:53 - #10@axe: ‘uso pacifico e sicuro della tecnologia nucleare per un autentico sviluppo, rispettoso dell’ambiente e sempre attento alle popolazioni più svantaggiate’.
Non è per essere antipapisti ma un uso pacifico della tecnologia nucleare non si è mai visto. Guardacaso tutti i paesi con le centrali nucleari hanno la bomba atomica proprio perché l’industria bellica ha già sopportato i costi della ricerca a scopo civile.
Inoltre un uso sicuro non esiste, rispettoso dell’ambiente non credo (leggi qua
http://www.e-gazette.it/0/14_pag/14_pag_att_02.asp?cod=11552&n=20071203134&art=7-7256441-0-62452316284188447&seg=&P04=1 ) e soprattutto la favoletta che serva alle popolazioni più svantaggiate non la beve nessuno: una centrale costa almeno 4 miliardi di euro e non credo che le popolazioni svantaggiate abbiano questi fondi se no non erano svantaggiate :-)
Mario68
02 giu 2008 - 01:23 - #11Dite a questi scienziati “indipendenti” che economicamente per giudicare se una cosa e’ conveniente o meno si devono aspettare i ricavi. Quindi con la centrale nucleare della Finlandia solo quando e’ in funzione sapro’ se l’energia prodotta mi ripaga dei costi spesi, e probabilmente lo sapro’ dopo diversi anni. Mi risulta che quelle fracesi proprio sconvenienti non siano, se e’ vero che i francesi hanno contatori da 9 kwh nelle loro case e pagano pochissimo l’energia.Dite che in Francia interviene lo Stato? Sara’ eppur se fosse la Francia ha un debito pubblico molto inferiore all’Italia…