
E’ una citycar di tipo A, è “Made in Italy” e si chiama “Phylla”, foglia, ed è alimentata con “innervature” fotovoltaiche che le consentono di sfruttare la luce solare. Ma ha anche la possibilità di usare l’idrogeno. Il veicolo, presentato oggi, durante la manifestazione Uniamo le energie ricerca la migliore alternativa energetica con la combinazione delle varie fonti (solare, idroelettrica, biogas, ecc.). E’ costruita con materiali totalmente riciclabili, è a zero emissioni di C02, e dunque ha un impatto ambientale pari a zero. L’accelerazione da 0 a 50km avviene i n 6 secondi e raggiunge la velocità massima di 130 km/h. Entrerà in produzione quest’estate e la prima flotta alla Regione Piemonte sarà consegnata dal 2010.
Si legge nel comunicato stampa:
“L’impegno che abbiamo preso un anno fa – ha dichiarato la presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso - si è concretizzato: oggi presentiamo Phylla, il concept di veicolo urbano multiecologico, sostenibile e totalmente riciclabile. E lo facciamo proprio nel corso della manifestazione “Uniamo le Energie” perché pensiamo che il Piemonte possa rappresentare un modello in Europa e in Italia per migliorare la qualità dell’ambiente e della vita delle persone.”
Questo gioiello della sapienza nasce grazie alla sponsorizzazione della Regione Piemonte, all’ Environment Park che ha selezionato le tecnologie innovative, al Centro Ricerche Fiat, al Politecnico di Torino, con la collaborazione della Camera di Commercio di Torino l’Istituto Europeo di Design IED e l’Istituto di Arte Applicata e Design IAAD, Novamont e il Consorzio Proplast, Sagat, ENECOM, Sydera e Bee Studio.
Via | Regione Piemonte
Phylla la citycar sostenibile di casa Fiat

Danilo Freiles
23 mag 2008 - 18:26 - #1Bla, bla, bla.
BORAT (bannato)
23 mag 2008 - 19:09 - #2bellina davvero, peccato per il prezzo riservato e quegli orrendi pneumatici verdi… bastava metterli grigio perla ed era perfetta!
Auriga
23 mag 2008 - 19:25 - #3Suppongo che il prezzo sarà improponibile il che non mi stupisce visto che sarà venduta alla pubblica amministrazione. Ma la FIAT non ci dovrebbe restituire una trentina di miliardi?
piccolosocrate
23 mag 2008 - 19:52 - #4a me piacerebbe acquistarla, solo che non posso aspettare 5 ore che si ricarichi. Se invece le batterie potessero esser cedute ai distributori che le ricaricano (ricevendo indietro quelle cariche) sarei anche disposto a pagare un canone d’affitto.
O magari me le cede in comodato d’uso gratuito?!?
Bravo il CRF Fiat!
ciao11
23 mag 2008 - 19:58 - #5bel progetto….resta solo da metterla in produzione anche se temo che la gente preferisca i più “sicuri” suv…….come capire quelli che si portano dietro 2 tonnellate di mezzo per andare a fare la spesa…o portare i bimbi a scuola….
marantz
23 mag 2008 - 20:02 - #6A me sembra brutta da far paura, specialmente davanti, sembra abbia una benda sull’occhio!
tassinari.mauro
23 mag 2008 - 20:06 - #75 ore!??
Dove l’hai letto?
La mia Saxo elettrica
http://vaconline.altervista.org/car/
potrebbe ricaricarsi in 35 minuti (se ci fossero le apposite colonnine)
Se nei parcheggi oltre al parchimetro ci mettessero una normalissima presa 230V non ci sarebbero problemi.
Rec
23 mag 2008 - 20:11 - #8revolucionaria
verogabri
23 mag 2008 - 20:46 - #9Macchine così sarebbero da dare in uso a chi lascia la propria nei parcheggi in periferia e poi va in centro città, senza gas di scarico, senza pm10 senza rumore e con meno spazio occupato nelle soste ai lati delle vie.
piccolosocrate
23 mag 2008 - 20:50 - #10@tassinari.mauro:
l’ho letto nell’ultima riga di questo articolo
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/05/fiat-phylla.shtml?uuid=a2fb264e-28cc-11dd-ad01-00000e25108c&DocRulesView=Libero
Naturo
23 mag 2008 - 21:16 - #11ottima, peccato che non sarà di serie….unica pecca è l’idrogeno, ottima cmq e bravissima fiat!
azidahaka
24 mag 2008 - 00:39 - #12ah si… un’altra bella macchinina… che resterà un bel prototipo…
quoto la prima frase…
mossiam
24 mag 2008 - 01:38 - #13La presidente della Regione Piemonte si chiama Mercedes: meraviglioso! (quasi quanto il capo della polizia Antonio Manganelli). Comunque spero che l’auto venga prodotta, e a prezzi… umani.
stever
24 mag 2008 - 07:14 - #14Urka che lungaggine nella ricarica, come da :
http://www.ecoblog.it/galleria/big/phylla/4
4 o 5 ore a seconda del tipo di batteria (ma si può scegliere il tipo di batteria ?) e solo 12-18Km (immagino piano piano e col vento in poppa) di autonomia in un giorno di ricarica solare !
Flop ! ma almeno ci stanno studiando su questo benedetto elettrico !
Mromano
24 mag 2008 - 08:52 - #15I 12-18 Km di autonomia al giorno che si guadagnano con l’energia solare si riferiscono sicuramente al caso in cui l’auto viene lasciata in uno spazio aperto tipo campagna per tutto il giorno ma….in città le cose peggiorano radicalmente. Per parcheggiare in città, dovreste cercare un posto fuori dall’ombra degli onnipresenti palazzi, il sole non è disponibile tutto l’anno e il Piemonte da questo punto di vista non è la Sicilia….L’idea di usare i pannelli solari è solo una trovata pubblicitaria per rimarcare l’aspetto ecologico dell’auto.
alex002
24 mag 2008 - 09:20 - #16Il tempo di ricarica non dipende dalle batterie ma da quanta energia elettrica può essere erogata dall’impianto a cui si collega l’auto. Con i 3 kw di casa in 5 ore si arriva al massimo a 3×5 = 15KWh. Visto il consumo dichiarato di 9,6KWh/100Km si arriva a fare circa 150Km. Credo che converrebbe togliere pannello solare e sistema a idrogeno (utili solo per farsi pubblicità, come dice Mromano) per ridurre costo e peso, aumentandne l’autonomia.
Ciao
davo
24 mag 2008 - 16:39 - #17E poi qual’è il peso dei pannelli fotovoltaici? L’energia che viene prodotta dall’auto parcheggiata al sole arriverà almeno alla pari di quella che è stata usata per produrre i pannelli? Se sì, ma in quante decadi? Secondo me non ne vale proprio la pena.
Auto elettriche che spernacchiano quelle attuali potrebbero esserci già (vedi la Mini QED) , sia come prestazioni che autonomie, è inutile sviluppare questi esercizi di stile presuntuosi di funzionare con tutti i combustibili pseudo-eco esistenti come bioetanolo idrogeno idrometano ecc.
I problemi sono i costi (economia di scala?) e le colonnine di ricarica ma per questo “basta semplicemente” la volontà dei comuni e aziende, è quello il problema. E siccome è un circolo vizioso (nessuno compra auto elettriche perchè non ci sono colonnine di ricarica) ho paura che rimarremo ad un punto fermo per molto, troppo tempo.
Maurico
26 giu 2008 - 15:41 - #18MMMMMM Ma quanta diffidenza in un sito ecologico ……
Direi che è un progetto di partenza e personalmente faccio i complimenti alla Regione Piemonte per aver almeno preso l’iniziativa e dato inizio a qualcosa che sicuramente non rappresenta un veicolo commerciale ( improponibile per le caratteristiche esportate ) , ma solo uno studio per capire i limiti della tecnologia fotovoltaica applicata alle auto.
Sicuramente i primi prototipi di auto a benzina non avevano i rendimenti della auto di oggi , ma direi che abbiamo fatto grandi passi .
Credo molto nell ‘ energia Solare , penso che sia una alternativa molto valida ai carburanti per produrre energia ,
e questo lo insegna madre natura !!!! Da chi prendono l’energia le piante : dal sole
Forse ci manca solo la giusta tecnologia per sfruttare l’enorme quantità di energia che la nostra stella ci regala ogni giorno , ….. forse sono troppo ottimista …. ma lasciatemi sognare .
Mau.
Guidus
23 set 2008 - 09:51 - #19Il problema dell’energia solare è che non riusciamo per ora a catturarla con efficienze dignitose: è chiaro che finchè stiamo intorno al 10/15% nella conversione, allora non ha alcun senso tale tecnologia… ma se solo riuscissimo a raggiungere il 50%… beh allora si potrebbe cominciare a ragionare su questo tipo di alimentazione.
Dalla specifiche ho visto che la potenza ricavata dal sole è di 340 W… non ci alimenti nemmeno uno scooter 50…
domenico fasciano
30 nov 2008 - 09:56 - #20credo che i mezzi elettrici dovrebbero avere un costo popolare cosi come le ricariche o i cambi batterie, coordinando il traffico correttamente senza stress, abituandoci tutti ad un corretto uso delle fonti che ci aiutano a vivere bene per stare tutti bene ricchi e poveri ed i ricchi abituarsi a ridistribuire le ricchezze a tutti non per essere tutti ricchi, ma per stare tutti bene e volerci tutti bene, perche in fondo cosa ci fa stare bene? sapere che tutti ci vogliamo bene, sembra un paradosso ma è cosi e questo ci fa tutti protagonisti. non avremmo piu bisogno di prevalere e prevaricare l’essere umano, comportandoci finalmente da esseri umani. quindi ben venga chi è in grado di fornirci energie e mezzi a costo popolare, accessibili a tutti. questo è ciò che fa tutti felici debelliamo quindi le invidie, rabbie, superficialità, torniamo alla normalità. torniamo al paradiso terrestre, vogliamoci tutti bene. fine.