I vampiri del petrolio dicono la loro

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Forse non vi dirà molto il fatto che è uscito il nuovo rapporto “World Energy Outlook 2005”. Putroppo però la faccenda è seria perchè questo librone è un ottimo alibi che permette ai governi di mezzo mondo di fare quello che le compagnie petrolifere chiedono loro di fare. Colin Campbell parla apertamente di documenti fatti “per nascondere la realtà”.
Nonostante il rapporto sia pieno di dati deliranti con tanto di proiezioni decennali della domanda che ignorano la variabile del picco petrolifero, viene comunque molto ascoltato perchè è redatto dall’Agenzia Internazionale dell’Energia (magari un’altra volta racconto la strana storia di questa istituzione). In conclusione il World Energy Outlook chiede ai governi (cioè alle tasse di noi cittadini) nientemeno che 56 miliardi di dollari da investire in infrastrutture petrolifere per far fronte alla crescente domanda di petrolio. Forse dovremmo dire a questi signori (che poi sono gli stessi signori dell’Opec) che il mondo si è stancato di investire in una risorsa che sta finendo e che devasta l’ambiente.

Vi siete fatti venire il mal di fegato? Rifatevi con i nuovi dati 2005 sulla crescita delle rinnovabili.

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