Phoenix ricerca acqua e vita su Marte

Le prime immagini inviate da Phoenix

Phoenix la sonda della Nasa è atterrata su Marte e già invia le prime immagini da 422 milioni di miglia di distanza. Da quanto riferiscono gli scienziati e i tecnici stanotte dalle stanze di comando a Pasadena, hanno vissuto sette minuti di puro terrore. Tanto è durata la fase di atterraggio e la perdita di contatto radio con la sonda. Via twitter e second life l'aggiornamento in tempo reale.

Dal blog, invece, è possibile leggere la cronaca dell'atterraggio così come è stata registrata dagli scienziati che l'hanno seguita. La missione durerà tre mesi e inizierà con l'analisi del terreno per capire quanta acqua ci sia e se in essa si nascono forme di vita aliene. La griglia solare che alimenta Phoenix si è aperta ed ha iniziato a generare energia per consentire tutti i lavori sul terreno.
Le prime immagini inviate da Phoenix
Le prime immagini inviate da Phoenix Le prime immagini inviate da Phoenix Le prime immagini inviate da Phoenix
Le prime immagini inviate da Phoenix Le prime immagini inviate da Phoenix

Come riferisce Peter Smith della University of Arizona, Tucson, investigatore principale per la missione:

"Ci aspettavamo una mancanza di rocce, confermata dalle prime immagini. Vediamo i poligoni che abbiamo visto dallo spazio, non si vede di ghiaccio sulla superficie, ma riteniamo che lo vedremo sotto la superficie" .

Soddisfatto della resa della sond Ed Sedivy, Phoenix program manager presso Lockheed Martin Space Systems Company:

ha funzionato in modo impeccabile. La navicella è rimasta in contatto con la Terra e abbiamo ricevuto una grande quantità di dati sulla sua salute e le prestazioni. Sarò felice di relazionare che in gran forma.

Foto | Courtesy Nasa

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