Donne in campo

filatura tradizionale

Dei danni ambientali prodotti dalla delocalizzazione della produzione tessile e dell'abuso di riscaldamento domestico prodotto dall'uso di abiti non abbastanza caldi si era parlato ieri. La buona notizia di oggi e' che, concretamente, si e' iniziato a fronteggiare il problema con imprese locali.

Donne in campo e' una esperienza di filiera corta partita dal Piemonte, nel 1999 con lo scopo di portare sul mercato i prodotti agricoli e artigianali frutto di lavoro femminile. Quest'anno la Rete di donne per la sicurezza alimentare e la salvaguardia della biodiversità promossa dalla Regione Toscana insieme alla Commissione Internazionale per il futuro dell’alimentazione e dell’agricoltura si e' presentata a Terra Futura.

Si e' scelto di partire dal comune di Zeri, dove si allevano le pecore zerasche. Dalla lana di queste pecore, il cui numero e' ora di circa 2500 capi, si è ricostruita la filiera trovando il modo di filare la lana localmente, di tesserla e confezionarla. I tessuti sono stati tinti con tinture naturali per includere anche questo passaggio e conservare anche questo pezzo di tradizione contadina.

Tra i tessuti "antichi" riportati nei negozi e' da segnalare la mezzalana, con ordito di canapa e trama di lana, e la bisotta, con ordito di cotone e trama di lana.

» Donne in campo: i mercati, la storia - Provincia di Grosseto

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