Nella 16° tappa del Giro d’Italia, la cronoscalata del Furcia e di Plan de Corones si sviluppa per circa metà percorso su un tratto sterrato per dar spettacolo d’altri tempi: le bici da strada dei corridori passano su una vecchia mulattiera risistemata con un innovativo ed ecologico sistema di sterrato-compattato fatto con materiali locali.
L’organizzazione, insieme ai geotecnici della Provincia Autonoma di Bolzano ha dato vita ad un progetto nel pieno rispetto della natura, limitando al 4% l’uso del cemento: frantumando materiale franoso del vicino monte di San Vigilio di Marebbe, aggiungendo pochissimo cemento ed un collante “nanotecnologico” per sostituire il potere legante del cemento, dopo un passaggio di rullo compressore, il risultato è stato un eco-manto di 12/15 cm elastico e resistente agli sbalzi di temperatura dove i corridori e hanno disputato la cronometro.
Niente auto al seguito, altrimenti si sarebbe distrutto l’ eco-sterrato che ha trasformato la mulattiera in un paesaggio attraverso gli alberi e la neve. Il ciclismo d’altri tempi è stato sicuramente più rispettoso della natura di quello d’oggi.
makanaki
27 mag 2008 - 10:48 - #1Purtroppo al Giro d’Italia e in tutte le corse professionistiche di ciclismo in genere ci sono troppe auto e troppe moto. Spesso, per avere qualche ripresa in più si rischia pure di ostacolare i ciclisti.
Secondo me sarebbe molto più bello ci fossero il numero minimo indispensabile di mezzi, invece credo il rapporto sia vicino all’1 ad 1 tra ciclisti e veicoli. Poi c’e’ tutto il carrozzone pubblicitario, che in tv non si vede ma dal vivo si.
piccolosocrate
30 mag 2008 - 22:33 - #2Per fortuna che sullo sterrato non è passato!!
Jakayla
02 ott 2011 - 02:05 - #3I told my granmdohetr how you helped. She said, bake them a cake!
bbfsyoi
02 ott 2011 - 10:45 - #45c9pkN rzriscjetmyv
pneywhlpak
03 ott 2011 - 17:56 - #5Qegzfl xbtptefdehje