Vertice Fao- Ahmadinejad: L'ONU e le potenze economiche affamano il Pianeta

La prima giornata del verice Fao

Premetto che ho telefonato ai colleghi dell'Ufficio stampa della FAO per chiedere la copia del discorso del Presidente Ahmadinejad distribuita prima del suo intervento ai partecipanti e tradotto in inglese e francese. E con grande cortesia hanno provveduto a metterlo sul sito.

Vi riporto stralci del discorso del Presidente dell'Iran specificandovi che la questione nucleare, che lo contraddistingue, nelle parole non si allontana poi molto da quanto i nostri politici sostengono: l'energia nucleare è a basso costo e non inquina. Di fatto si legge una ricerca dell'autodeterminazione dell'Iran e la volontà di cercare un posto al sole per il suo Paese. Sinceramente non è dato capire se la strategia che propone è in democrazia o meno.

Il Presidente Ahmadinejad nel suo discorso dice:

Alcuni cercano la causa della povertà nella crescita economica, dell'aumento delle materie prime, dell'aumento del costo dell'energia, dei sistemi agricoli inappropriati, della desertificazione, dell'utilizzo di prodotti agricoli per produrre combustibili, la pressione mondiale e la crescita dell'inflazione. Supponiamo che queste analisi siano corrette, quale sarebbe la causa che le scatena?


La prima giornata del vertice Fao

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Una tale situazione è il risultato naturale dello sviluppo che esiste al mondo e il meccanismo di mercato o altri elementi esteriori per invenzione o applicazione dei politici che producono questa situazione inquietante. (...) Sapete che una parte della svalutazione del dollaro e l'aumento del costo dell'energia sono due facce della stessa medaglia.

Qual'e la causa di questo fenomeno?
Sapete che una parte della svalutazione del dollaro dipende da altri elementi e che una parte è intenzionale. I lunghi anni di inflazione e i problemi economici di alcune Potenze sono stati imposti ad altre nazioni con l'iniezione di dollari senza il supporto dell'economia globale. E attualmente la capacità di assorbimento dell'economia mondiale è diminuita così altri sono entrati nel gioco e sono restituiti verso il centro principale della produzione. (...)

Riguardo l'energia, gli interventi irresponsabili sono sotto gli occhi di tutti. Così come la crescita dei consumi è inferiore alla crescita della produzione e il mercato abbonda di petrolio. i prezzi sono sempre in aumento e questa situazione è artificiale e imposta. E' chiaro che delle mani in maniera evidente o nascosta, e per obiettivi politici e economici controllano i prezzi delle materie in maniera artificiale. Perchè certe potenze e capitalisti internazionali agiscono così? Cercano di giustificare i costi delle guerre e delle occupazioni? cercano di giustificare gli investimenti sulle nuove fonti di energia in fondo al mare? al Polo Nord? Da una parte guardano al prezzo del petrolio, dell'energia e delle tasse sul suo consumo elevato, dall'altro propongono l'estrazione di combustibile da prodotti agricoli e prendono a pretesto questo punto per argomentare il prezzo dei prodotti alimentari e si allineano contro l'uso dell'energia nucleare che è a più buon mercato.

Da una parte impongono alle altre nazioni delle regole come l'abbassamento delle tariffe delle importazioni agricole in nome del libero scambio e dall'altra danno sovvenzioni ai loro agricoltori eliminando di fatto un gran numero di piccoli agricoltori negli altri paesi. (...) Perché certa gente per acquisire la ricchezza del Mondo passa tutte e frontiere dell'umanità e dei valori morali? perché certa gente si comporta così?

La domanda che ci si pone è: qual'è la soluzione. Con i meccanismi esistenti possono controllare la loro avidità senza fine e il loro appetito inarrestabile? Il meccanismo dell'ONU nelle condizioni di certe potenze fissa dei compiti al suo Consiglio di sicurezza che è la più alta istanza di decisione e di strumento di profitto, come può aggiustare le cose? Come principio, ogni Paese segue i suoi politici sulla base dei propri interessi e parallelamente differenti volontà e differenti motivazioni, a volte diaboliche, con i loro vasti mezzi esercitano le politiche ingiuste nei rapporti mondiali, come lo sono i meccanismi esistenti, sono capaci di risolvere i problemi? (...)

Così malgrado l'inganno della maggior parte delle nazioni sull'efficienza regnante nei meccanismi mondiali, a causa dell'urgenza e dell'importanza dei prodotti alimentari nella preservazione della vita dell'uomo, tengo a formulare le seguenti proposte:


  1. Costituzione di un forum indipendente e potente per la regolazione giusta del mercato alimentare e al fine di organizzare tutti i rapporti, dal produttore al consumatore, tra tutti i paesi partecipanti;

  2. Attribuzione di una parte conveniente delle spese militari dei paesi al miglioramento della produzione dei prodotti alimentari e come sovvenzione alimentare ai poveri. Si può stabilire la sicurezza senza lo sviluppo di armi mortali e con la tenerezza, ma non si può vivere senza pasti;


  3. I paesi ricchi devono assumere una più grande responsabilità davanti l'evoluzione mondiale e a quanti partecipano alla regolazione dei rapporti alimentari;
  4. La revisione del sistema delle tariffe e delle sovvenzioni dei prodotti alimentari in favore di una distribuzione e produzione equa;
  5. L'adesione delle grandi potenze alle convenzioni per preservare l'ambiente e combattere l'inquinamento dell'atmosfera, per prevenire la distruzione dei terreni agricoli e l'estensione della desertificazione;
  6. Le potenze dominanti devono essere obbligate ad orientarsi verso la pace e l'amicizia e al posto delle guerre e delle occupazioni devolvere le spese militari per migliorare la situazione dell'agricoltura nel mondo e come aiuto alle genti povere e ai loro paesi . Nell'interesse di tutto il mondo.
  7. Lo sfruttamento e la spesa dell'energia devono essere controllate e vietate e un piano comprensivo per la produzione e la distribuzione delle differenti fonti deve essere elaborato e eseguito;


  8. Dobbiamo sforzarci tutti assieme per la propagazione e la dominazione dei valori morali e umani e per governi integri e monoteisti.
  9. La Repubblica Islamica dell'Iran è disponibile, come nel passato a offrire la sua esperienza e ad avere nel processo una partecipazione attiva e costruttiva.

Foto | Courtesy FAO

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