Terremoti, si possono prevedere? Secondo l'italiano Gioacchino Guliani si

Il grippo di acquisizione dati della SCS

Ancora un terremoto, questa volta ha colpito il Peloponneso, in Grecia con una forza pari a 5,6 gradi della scala Richter. Le agenzie riportano che i morti sono due e che vi sono diversi feriti. Ma un terremoto si può prevedere? La storia che sto per raccontarvi non solo ha dell'incredibile ma è anche una sorta di parabola di come la ricerca scientifica sia tenuta da conto in Italia. In pratica Gioacchino Giuliani e Roberto Giuliani due tecnici di ricerca dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso e il ricercatore Russo Victor Alekseenko, nel 2000 aprono un laboratorio privato a l’Aquila, per ricercare le cause dei terremoti. Nasce così il primo rivelatore di Radon, il PM-4, che lega le variazioni del gas agli eventi sismici in un raggio di 80-120 km dalla rilevazione, progetto sotto brevetto nazionale e interazionale.
Leggo dal sito SCS Chiocciolandia:

Oggi è possibile, attraverso un’analisi indiretta di gas 222Radon emesso dalla crosta terrestre, generare un allarme sismico da 6 a 24 ore prima del terremoto, per mezzo di rivelatori chiamati PM-4 e PM-2. Realizzando una rete di questi rivelatori, è possibile monitorare aree sismogeneticamente attive ed ottenere in tempo reale allarmi sismici, con stima della magnitudo e zona epicentrale interessata. L’allarme generato da un precursore sismico rilevato dal sistema, in un raggio minimo di azione pari a 120 Km garantisce una efficienza di rilevamento, per eventi di magnitudo da 1.8M a 3.0M, pari al 75,4 % e, per eventi ≥ 3.0M, maggiore dell’80%.


Il PM-4 e la sua rete sono attivi in Abruzzo e riguardo al terribile terremoto di San Giuliano di Puglia del 31 ottobre 2002 riferisce Noi Polizia:

Il 29 e 30 ottobre, poco prima del drammatico terremoto di S. Giuliano di Puglia, G. Giuliani osserva segnali eccezionalmente intensi ed anomali: convinto si tratti di eventi particolari, avverte i colleghi, che pensando ad un guasto, consigliano di spegnere la macchina. Giuliani non spegne, anzi registra segnali sempre più rapidi e violenti, il 29 e 30 ottobre
decide di allertare telefonicamente l’assessore abruzzese alla Protezione Civile, dicendo che la macchina generava allarmi di notevole intensità e con epicentro lontano dall’aquilano.
L’assessore allora chiede ai collaboratori locali della Protezione Civile di organizzare per il 31 ottobre una esercitazione con i volontari dell’ente, per essere pronti ad ogni eventualità. Il 31 ottobre i sismografi registrano alle 11:32 una forte scossa sismica nel Molise, di M = 5.2 della scala Richter.

I tecnici della SCS Chiocciolandia in sostanza sono alla ricerca sia di finanziamenti, sia di credito da parte delle istituzioni. Non conosco i costi dell'impianto di una rete né i costi di gestione. Di fatto però siamo un Paese a rischio sismico e prima o poi qualche soluzione la dovremo adottare.

Via | Il capoluogo

»La mappa aggiornata dei terremoti nel mondo

UPDATE: le notizie sul terremoto in Abruzzo di Aprile 2009

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