Logo Blogo

Cannabis, in Scozia pensano di liberalizzarla

Pubblicato: 10 giu 2008 da Marina

Commenti dei lettori

La curiosa insegna di un ristorante

La Scozia e il suo parlamento iniziano a pensare ad una nuova strategia per affrontare il consumo di droghe e alcol e come obiettivo si propongono entro il 2025 di dimezzarne l’uso. E per fare ciò hanno nominato una commissione di esperti, il Scotsland’s Future Forum che nel convegno di ieri Fresh Perspectives on Alcohol & Drugs ha detto, anzi scritto chiaramente, che per arrivare all’obiettivo del 2025 è necessario legalizzare la cannabis, tassandola, e creare delle “camere di consumo” per l’uso delle altre sostanze stupefacenti. Sganciando, così la cannabis dal resto delle droghe che sarebbero da trattare secondo procedure più sanitarie.

Dal rapporto Approaches to Alcohol and Drugs in Scotland emerge che se fino ad oggi la questione droga è stata trattata come una “questione legale” , la nuova prospettiva la dovrebbe riportare in quella che è una “questione per la salute” e per il benessere delle persone, chiedendo che un po’ più di risorse siano assegnate al trattamento di ricerca, monitoraggio e valutazione.

I risultati emergono dall’analisi del consumo di droga in camere assistite al fine di evitare gli elevati decessi per overdose, e la trasmissione di malattie quali le varie epatiti e l’AIDS. E’ inoltre emerso che il carcere è improduttivo e insostenibile per i piccoli reati sul consumo di alcol e droga. Ma per scansare ogni equivoco alla BBC i vari portavoce del parlamento e dei singoli Onorevoli hanno in sostanza dichiarato che sebbene lo studio sia interessante, per il momento non sarà presa alcuna decisione. Intanto in Inghilterra si sperimenta la somministrazione monitorata di eroina al fine di recuperare il tossicodipendente.

Infine, è stata riportata l’esperienza del Canada , attraverso le parole del Senatore Larry Campbell, che ha ha partecipato alla sperimentazione del 2003 di “camere di somministrazione” e che ha ribadito che la dipendenza dalla droghe è una malattia.
Ha detto:

In clinica somministriamo circa 600 dosi giornaliere, ci sono state 1000 overdose, ma nessuno è mai morto. Se fossero avvenute per strada o in un vicolo sicuramente qualcuno avrebbe perso la vita. In secondo luogo abbiamo iniziato a stabilizzare le epatiti e l’HIV. E la maggior parte dei pazienti sono seguiti per ridurre la dipendenza che in molti casi è diminuita.

Via | BBC
Foto | Flickr

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (2 Voti | Media: 2 su 5)
condividi condividi
11 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • -1 punto
    Up Down

    Ciao, i temi legati all’alcol e alle dipendenze sono delicati, noi ci stiamo impegnando per promuovere una cultura del consumo responsabile delle bevande alcoliche, chi fosse interessato può farci visita.

    Un saluto
    La redazione di Beviresponsabile.it

  • Profilo di tassinari.mauro

    tassinari.mauro

    10 giu 2008 - 13:48 - #2
    -3 punti
    Up Down

    Sostanzialmente è come lasciare che il bambino tocchi la stufa: si scotta ed impara la lezione!

    Purtroppo con le droghe non si ottiene una “scottaturina” ma danni celebrali permanenti, ma questo non importa. Qualcuno dovrà essere sacrificato x dare l’esempio agli altri.

  • SweetAndTenderHooligan

    10 giu 2008 - 14:49 - #3
    -2 punti
    Up Down

    Ogni anno in italia mor 30.000 persone de alcol
    ogni anno in italia mor 20.000 persone de tabacco
    ogni anno mor 1.000 persone di eroina
    ricordete: di marijuana non xe mai morto nissuni!
    nialtri assicurem che no xe un bidon
    l’erba no ga fato mai mal a nissun
    a marghera nialtri lo femo presente
    che par lori la xe aria bona par niantri la xe fetente
    marghera sensa fabriche saria piu’ sana
    ‘na jungla de panoce pomodori e marijuana
    (Pitura freska, Marghera Reggae)

  • Profilo di chube

    chube

    10 giu 2008 - 15:00 - #4
    0 punti
    Up Down

    @tassinari.mauro: non demagogizzare questi argomenti. Secondo te un bambino che si scotta dev’essere punito, schedato, imbottito di psicofarmaci ed isolato dagli altri? A parte il cattivo gusto, quest’esempio è terribile perché secondo te tutti siamo bambini e solo chi comanda e legifera sa quanto è bene per noi.

    Le droghe sono poi tutte uguali? Chi vieta magari si dimentica di essere un assiduo consumatore di caffè, alcool e tabacco. Mi pare inutile ricordare che tutte e soprattutto le ultime sono droghe che creano dipendenza, danni cerebrali e fisici.
    Inoltre la cannabis è un ottimo farmaco per chi soffre. Potrebbe far risparmiare cifre astronomiche evitando di assumere principi sintetizzati delle industrie farmaceutiche.
    In passato la canapa era la pianta che prometteva di salvare il mondo. Cellulosa più resistente e riciclabile di quella ricavata dagli alberi, fibre per filare tessuti naturali e sostituiti del nylon, possibile fonte di biocarburanti economici a basso impatto e coltivabile ad ogni latitudine e senza bisogno di chimica aggiunta. Chiediamoci se un divieto è giusto e chi avvantaggia veramente.

    Vietare e reprimere non ha mai servito a nulla in passato ha creato solo discriminazione, tensione e sofferenza. Responsabilizzare, rendere coscienti delle nostre scelte, dare uno scopo e valori alla vita sono la strada da percorrere.

  • Profilo di ice

    ice

    10 giu 2008 - 16:09 - #5
    0 punti
    Up Down

    contrarimente ai nostri esponenti politici di destra, ritengo che in primis vada fatta distinzione tra droghe leggere e droghe pesanti
    le droghe pesanti danno una dipendenze chimica talemtne forte da renderne dififcile l’emancipazione

    le droghe leggere invece permettono di conviverci:
    quanti di noi bevono vino solo quando cenano con amici, o birra solo al pub o in pizzeria…..o una cannetta a fine cena, sempre tra amici…..una volta al mese (io ormai da anni ho perso il giro….solo cenette tra famigliole con figli …tutti salutisti…unico sgarro permesso…un po di fritto…..)

    E’ la situazione del singolo che rende un semplice sfizio una droga….e con i problemi che hanno già adesso in Scozia con l’alcool non credo che liberalizzare la cannabis li possa aiutare (del resto credo nemmeno peggiorare…)

  • abcde

    10 giu 2008 - 16:20 - #6
    0 punti
    Up Down

    sarebbe la rovina di mafia, camorra e company….finchè è proibito sarà sampre il loro affare. Oggi purtroppo è più comune la droga nelle scuole che la pasta al supermarket!

  • Profilo di tassinari.mauro

    tassinari.mauro

    10 giu 2008 - 16:34 - #7
    -1 punto
    Up Down

    @Chube

    “tutti siamo bambini” = FALSE
    “Chi deve per forza provare tutto” = bambino
    chi comanda e legifera sa quanto è bene per noi = FALSE
    (Casomai a costoro interessa incassare l’IVA sulle droghe)

    Le droghe sono poi tutte uguali? = FALSE
    Il caffe’, ad esempio da assuefazione ma non dipendenza.
    E comunque chi fa sport sa che oltre certi dosaggi
    è considerato dopping.

    “Vietare e reprimere non ha mai servito a nulla”
    Concordo al 100%!! La legge non può imporre a nessuno di essere intelligente.

    P.S. L’esempio è volutamente esagerato il punto è che un bambino puo anche correre il rischio di scottarsi, un adulto che si prende una pastiglia ci può lasciare le penne, o direttamente o indirettamente.

    @SweetAndTenderHooligan
    Quanti incidenti sono dovuti allo stato di sballo dell’autista?

  • passatore

    10 giu 2008 - 17:31 - #8
    0 punti
    Up Down

    I proibizionisti in genere sono persone che si affidano all’autorità costituita. In genere le loro convinzioni si fondano su principi che non sono acquisiti con lo studio, la conoscenza, l’esperimento, ma sono assunti spesso da “dictat” infantili, poi trascinati in età adulta. Le soluzioni ai problemi, non devono essere accettate, o permesse perchè provengono da un livello al di sopra di noi, ma devono essere affrontate, analizzate, discusse e approvate in un clima democratico che permette di costruire una vera risposta a un problema reale.

  • Profilo di ice

    ice

    10 giu 2008 - 17:33 - #9
    0 punti
    Up Down

    credo che qui siamo tutti d’accordo che non sia tanto l’USO in se delle droghe leggere, quanto l’ABUSO

    e questo a prescindere da quanto quella droga sia accetta dalla nostra civiltà

    Un conto è alzare un po troppo il bicchiere a capodanno e poi crollare sul divano
    Un conto è ubriacarsi deliberatamente con lo scopo di raggiungere uno stato di ebbrezza

    Siamo tutti d’accorod credo a non volerci privare del nostro birrino ghiacciato da accompagnare alla pizzata, o al chianti con la fiorentina alla brace anche se ci sono ragazzini che con quella stessa birra/vino si riducono in condizioni pietose e poi si mettono alla guida

    E’ la cuoltura dello sballo ad ogni costo che va combattuta, o perlomeno cercare di limitarne i danni, per esmepio potenziando il trasorto pubblico locale nelle ore notturne (penso a quanto avviene in riviera romagnola e quante vite questo servizio ha salvato….perchè io ho visto salicri gente che a malapena stava in piedi……che altrimenti si sarebbe messa alal guida)

  • barbarawenti

    10 giu 2008 - 21:17 - #10
    0 punti
    Up Down

    ha ragione SweetAndTenderHooligan,e’ molto peggio
    la situazione a marghera e ad altri posti simili.
    danni ambientali da ergastolo,mentre e’ criminalizzato chi fa 2 tiri di erba,ma regalatela con topolino.

  • Profilo di Naima

    Naima

    17 giu 2008 - 09:42 - #11
    0 punti
    Up Down

    Quoto in pieno Chube e Ice!!!!