
Vi avevo già parlato di Guido Guidi qualche post fa e del suo blog climatemonitor, osservatorio privilegiato sui cambiamenti climatici, se non altro perché come ama dire: “sappiamo di cosa parliamo”.Il clima è e sarà nei prossimi anni uno degli elementi che dovremo considerare e provare a conoscere. Da lui e dal suo equilibrio dipende anche la nostra sopravvivenza sul Pianeta. E di questo e di altro ancora ne ho parlato con Guido che di fatto è un blogger che sta mettendo a disposizione la sua conoscenza assieme agli altri collaboratori del blog.
Gli ho fatto domande semplici, terra terra se volete, mettendo a nudo anche la mia ignoranza in materia. E gli ho chiesto se non risposte, spunti per iniziare a comprendere la realtà che stiamo vivendo. Se non altro per provare a capire dove ci sta portando. Ecco cosa ne è venuto fuori.
Tu pensa il mondo tra dieci anni
Intervista Guido Guidi parte 1
Antò fa caldo. No, Antò fa freddo!
Intervista Guido Guidi parte 1.2
Nessuno ci può giudicare
Intervista Guido Guidi parte 2
Meno male che esiste l’effetto serra
intervista Guido Guidi parte 3
Zitto, non respirare
Intervista a Guido Guidi parte 4
Facciamo bene i conti
Intervista a Guido Guidi parte 5
Ma che ci azzecca il cambiamento climatico?
intervista a Guido Guidi parte6
E si muovono dollari o euro
Intervista a Guido Guidi parte 6.1
Sicuro che parliamo solo di clima?
Intervista a Guido Guidi parte 7
Nimby2000
11 giu 2008 - 18:52 - #1Complimenti, bel lavoro. Veramente gran bell’idea intervistare Guidi (apprezzatissimo per l’equilibrio) e di rendere disponibile il podcast.
Grazie!
ice
12 giu 2008 - 09:24 - #2mi preme portare all’attenzione il problema meteo:
in quest’inizio giugno particolarmente piovoso abbiamo dimenticato il problema siccità
purtroppo i cambiamenti meteo vanno verso una concentrazione dei periodi siccitosi e piovosi
questo richiede la creazione di invasi anche nelle regioni del nord non abituate a fronteggiare la siccità
invasi che permettano di poter dosare l’eccessiva acqua dei periodi piovosi per quelli aridi
Questo richiede la collaborazione anche degli ecologisti…..
la provincia di Modena ad esempio dispone di 2 grossi invasi creati negli ultimi 200 anni dall’uomo
Questi invasi erano originariamente stati scavati per prelevare materiale (ghiaia) per costruzioni e industria ceramica
le cave sono poi state adibite a casse d’espansione per i fiumi panaro e secchio
gli ecologisti hanno poi ottenuto che queste zone divenute “selvagge” fossrero desitnate ad oasi ecologica per gli animali migratori
Adesso che però l’agricoluta torna ad aver bisogno di quelle risorse…bisogna che quelle aree tornino ala fuznione di bacini idrici di emergenza per l’agricoltura
anche se questo comporterà danni per la fauna ittica che vi si è instaurata
antonio500
26 ago 2008 - 20:19 - #3ho sentito in un’ altro sito che tra dieci anni ci saranno temperature gelide cose che per ora non ci sono
Giovanni Vittorio Pallottino
17 feb 2009 - 11:39 - #4Vedremo fra qualche tempo, come suggerisce Guido Guidi, se la recessione mondiale, con la conseguente riduzione delle emissioni antropiche di gas serra, produrrà qualche rallentamento nella crescita della concentrazione di CO2.
Probabilmente il risultato sarà analogo a quanto avvenuto negli anni 80 del secolo scorso: riduzione o stasi delle emissioni antropiche, ma aumento imperturbato della concentrazione di CO2, evidentemente dovuto ad altre cause.