Geocaching per aiutare l'ambiente

Il tesoro è stato trovato

E' un nuovo gioco tecnologico, una sorta di caccia al tesoro coadiuvata dal GPS che porta alla luce i bottini (monetine, pupazzetti, block-notes e quant'altro ci sia nella fantasia di chi lo prepara) chiamati "cache". Il geocaching però non è solo un ludico passatempo ma è anche un'attività molto legata all'ambiente e al suo rispetto. L'acronimo, infatti, per indicare le operazioni di pulizia legate al gioco è: CITO: "cache in trash out", traducibile con "metti un cache, togli l'immondizia" e evidenzia appunto , quanto chi gioca, abbia a cuore poterlo fare in un ambiente pulito e rispettato e qualora non dovesse essere così i giocatori si rimboccano le maniche e iniziano a pulire.

Infatti i geocacher di solito portano delle buste e quando possibile, dedicano parte del tempo a ripulire la zona dove è nascosto il cache dall'immondizia presente, per poi disfarsene in maniera corretta. L'ultima azione di caccia e pulizia c'è stata il 1 giugno proprio in occasione del primo CITO Event Italiano "Mare di maremma", organizzato da un gruppo di geocacher della zona e che si è svolto nella pineta a ridosso della spiaggia che collega Castiglione della Pescaia e Marina di Grosseto. La zona era stata data come pulita ma a fine giornata tutti i geocacher e non, che avevano preso parte alla caccia, sono rientrati con i sacchi pieni di immondizia di ogni genere.

Una buona occasione per entrare in contatto con i geocacher ci sarà il prossimo 29 giugno per il secondo Nano Event che si svolgerà all’interno del Parco Nazionale del Circeo, in località “Cerasella”, nel bel mezzo della Foresta Planiziale, in quella che anticamente era conosciuta come Selva di Circe. L’appuntamento è per le ore 10,00 e si pranza a sacco e tutti potranno gustare quello che ognuno porta. Ovviamente sono banditi barbecue e fuochi.

Foto | Flickr

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