Quando si parla di riscaldare, o raffreddare, un ambiente non ci stanchiamo mai di dire che la cosa più importante è la coibentazione. Spendere di più per l’isolamento significa risparmiare energia e soldi. Ci sono tanti modi per trasformare l’energia in calore. Il fuoco è uno di quelli più antichi, ancora oggi la legna da ardere è molto utilizzata. Ma con molte differenze rispetto al passato.
Sempre più spesso sentiamo parlare di termocamini che ogni giorno diventano sempre più efficenti, cioè sfruttano più calore per il riscaldamento disperdendone sempre meno. Esistono poi le stufe a pellets.

I pellets sono degli affarini cilindrici lunghi pochi centimetri. E’ segatura compressa, la segatura è il materiale di scarto delle segherie. Un rifiuto che diventa una risorsa. Le stufe a pellets di oggi sono automatiche, efficenti, sicure e belle. Ne esistono di tutti i tipi, prezzi e grandezze. Per appartamenti, per palazzi. Possono riscaldare l’aria o l’acqua dei caloriferi (termosifoni). Occupano il doppio di spazio del gas ma la metà della legna in ciocchi.
Un metodo ecologico e potenzialmente sostenibile adatto ad ogni esigenza.
L’inverno si avvicina, fateci un pensierino.
Link:
- Ecoblog e Modus Vivendi discutono di pellet via radio
- Ecoblog intervista Palazzetti sui Pellet
- Riscaldarsi con la segatura: Pellet
- Pellet, domande e risposte all’Anfus
- Verona, il popolo dei pellet
- Pellets, anche la segatura ha le spine
- Tutti i post di Ecoblog sui Pellet, da non perdere
Rivenditori e prezzi:
Trovaprezzi - Palazzetti - Calimax - StufeaPellets.com
nicolò fattorini
13 nov 2005 - 14:11 - #1ragazzi quello che c’è scritto è tutto vero..
mio padre vende stufe a legna fra cui anche quelle a pellet… l’ha vendute molto in questo periodo poichè rendano tanto nn sporcano nulla e poi sopratutto si accendano e si spengano da sole e regolano la temperatura
in modo automatico… Che volete di più
Bricke
13 nov 2005 - 17:19 - #2Scusa mica diciamo cose false noi!!!
Magari ogni tanto qualche imprecisione si, visto che manteniamo questo blog per passione e non siamo professionisti.
E comunque tu hai tuo padre che le vende e quindi hai un vantaggio economico a proporle, io no. L’unico vantaggio è la speranza di vivere in un mondo più pulito.
Ovviamente scherzo. GRAZIE per la conferma!!
eugenio
13 nov 2005 - 23:51 - #3Brike mi sottovaluta. Io sono un professionista ! :0)
max
15 nov 2005 - 18:35 - #4ciao sono max per curiosità e’ meglio il pellet austria o italiano?
Bricke
16 nov 2005 - 10:58 - #5Parli della stufa o dei pallets?
So che effettivamente non tutti i pallets sono uguali: residuo di umidità, residui chimici. Molte informazioni si trovano direttamente sull’etichetta.
Non ti so dare altre notizie, andrebbero cercate sulla rete. I miei hanno montato una Palazzetti e si trovano bene: programmi temperatura, orari ecc. Tutto automatico. Devi solo riempirla ogni tanto.
Vediamo se qualche altro lettore ha qualche informazione in più.
Giank
22 nov 2005 - 06:51 - #6Salve a tutti , vi scrivo non come professionista del settore ma come utilizzatore di una stufa a pellet il cui costruttore merita l’oscar per incompletezza di informazioni e un manuale d’uso ermetico .
Ma lasciamo perdere , poi in fondo le cose complicate mi intrigano …
Allora … sul tipo di pellet … credo che i costruttori si basino su quello austriaco , io acquistando la stufa vicino al confine francese … indovinate cosa utilizzo ???
Già però la stufa costruita in quel del Veneto era completamente da ritarare , fiamma strappata , rumore , poco rendimento . Dopo aver protestato con l’assistenza tecnica e minacciando un reso entro i sette giorni dall’acquisto mi vedo arrivare un tecnico che presa visione della situazione confessa di attendere l’elenco dei parametri per impostare la stufa …
Già perchè la stufa deve essere installata e posta in funziona da un tecnico … ( saranno tutte così ???)
La sera stessa ritorna con un fax spedito dall’azienda con l’elenco dei 28 parametri configurabili e chiave di accesso alla programmazione …
Inizia a questo punto la taratura del sistema , il controllo del tiraggio , la presa d’aria comburente , e poi via nell’universo di voci e numeri vari .
Chi pensa che avere una stufa a pellet sia una cosa semplice faccia sottoscrivere al venditore un foglio in cui venga assicurata la massima facilità d’uso , se non vuole aver sorprese .
Meno elettronica poi , vi salva il fegato dalle incavolature .
Questo per dire che il pellet francese ora brucia nella mia stufa con un’efficenza incredibile .
Con queste tarature quello austriaco non rende , fuma e sporca da far schifo , ma non è la stufa ad averne colpa .
Esistono stufe con la possibilità di tarare a casa ( misurino e elenco parametri ) la stufa per il pellet utilizzato ( costava di più ).
Magari altre sono completamente automatiche …
Questo è un’aspetto da chiedere a chi vende !
Occhio che la pulizia va fatta spesso e la canna fumaria è utile averla !
Comunque sono cinque minuti che si possono perdere volentieri visto la soddisfazione che ti dà un riscaldamento antico e la tecnologia moderna .
Se fossi passato al pellet prima avrei in banca un conto corrente con diverse cifre in più …
E non avrei patito tutto il freddo degli anni scorsi .
Ed essere consapevole di riscaldare in modo pulito , mi fa star meglio anche dentro .
Se la regalate a nonna Lucia non gli complicate la vita !!!
Una stufa come quella che ho acquistato … nonna Lucia l’avrebbe tirata in testa al venditore !
Ciao
Giank
marcello
04 gen 2006 - 16:43 - #7Per GianK ,grazie per le informazioni inviate sull’uso del tipo di pellet da usare ,ma vorre sapere la marca della tua stufa, visto che dobbiamo acquistarne una anche noi ,e siamo a digiuno di tutto,grazie
Mario
04 gen 2006 - 18:11 - #8stai forse parlando della Te*no*Fl*m? io ho qualche problema e la ditta produttrice se ne lava le mani dicendo che deve per forza uscire il tecnico e blablabla
Giank
06 gen 2006 - 19:06 - #9Scusate il ritardo … leggo solo ora quanto mi avete scritto .
Ribadisco che il venditore deve farsi carico di assicurare della semplicità d’uso della stufa .
Per Mario , sigh , forse sono stato più fortunato o più testardo … Il negoziante deve mandare un suo tecnico istruito a riguardo dalla ditta in questione .
La prima installazione , poi, la deve fare il tecnico del negoziante che prende visione della corretta installazione e taratura .
Non fate come il sottoscritto che nel fai da te si è trovato a bestemmiare con negozio , tecnico e ditta .
Per fortuna poi tutto si è risolto bene .
Anche perchè a furia di : no guardi che la riporto indietro , non si capisce nulla di quanto scritto , ma perchè deve funzionare con quel pellet … etc etc
il tecnico mi ha preso in simpatia .
Sono stupito dalla possibilità di controllare ogni elemento della stufa . Conoscendo chiave di accesso e parametri . Se il tecnico del negozio non riesce a intervenire fate una lavata di capo al titolare e alla ditta costruttrice .
La stufa deve funzionare senza se nè ma …
Poi , visto che la tecnologia pellet è relativamente giovane , ogni ma è utile per migliorare sempre più .
Devo dire che sulla mia ho riempito un dossier di ma …
Per la marca criptata devo dire che sono parecchio “duri” e non ascoltano volentieri .
Comunque hanno rinnovato il sito e gli si può spedire richieste e proteste . Chissà se le leggono …
In ogni caso il prodotto è ottimo , bisogna però insistere perchè ogni dubbio venga ascoltato .
E forse in questo caso , il negoziante è stato ben più corretto del costruttore .
Occhio al negozio !
Ah , uno Kw per 10 metri quadri …
non fatevi vendere una 5 Kw per scaldare 90 metri …
( che ho sentito anche questa )
Devo dire che all’interno una stufa a pellet è semplicemente geniale , da elettronico devo notare che è tecnologia modesta ( timer , termostati , programmatore , regolatori velocità ) ma il risultato è notevole !
Se dovessi tornare indietro forse a quella cifra ( credo che il negozio non riuscisse a venderle…chissà perchè …eheheh) la comprerei nuovamente .
Ciao .
Giank
Gianni
09 gen 2006 - 15:50 - #10Ciao a tutti, sono indeciso tra comprare una stufa a legna o una pellet: ho l’impianto di riscaldamento a a metano ma i consumi sono alti.
avrei la possibilità di avere la legna a costo “zero”, ma devo tagliarla e stoccarla.
Ma le stufe a pellet sono comode ma consumano elettricità ed hanno una manutenzione più frequente.
Che fare? sono veramente indeciso…..chi mi può aiutare nella scelta.
Saluti
Gianni
Bricke
11 gen 2006 - 09:06 - #11Se opti per un camino prendine uno termico possibilmente a doppia combustione, hanno dei buoni rendimenti.
I miei usano una caldaia a pellets da due inverni. Tranne la configurazione iniziale non hanno dovuto fare nessun opera di manutenzione.
Elf
11 gen 2006 - 10:45 - #12Ciao a tutti!
Anche io ho appena acquistato una stufa a pellet della ditta poco sopra nominata.
Vista la trafila passata da Giank per l’installazione, vorrei gentilmente chiedergli alcune informazioni. E’ possibile?
Grazie, Claudio
Tony_B
11 gen 2006 - 23:09 - #13Io ho da circa 4 mesi una lucrezia idro da 22k kalorie. Alimento 9 termosifoni da svariate unità uno addirittura 15 unità.
Allora premetto che ho sempre avuto stufe/caldaie a legna, premetto anche il fatto che ho dovuto fatica io di persona perchè l’assistenza è labile per poter avere la stufa in perfette condizioni, infatti essendo nuova ed avendo un mare di meccanismi automatici (pulizia automatica etc) ci sono varie puleggie e bulloni che matematicamente per i primi periodi si allenteranno, dopo di che bisogna capire (nel mio caso) che temperature dell’acqua ci serve, se ad esempio la scaldiamo troppo la lucrezia idro andrà il blocco, se la riscaldiamo poco si spegnerà riportando il messaggio HOFF.
Fatte le dovute premesse quindi dico solo che non c’è confronto alcuno con le stufe a legna:
- peso della legna
- sporco della legna
- tagliare la legna
- la legna deve essere secca di almeno 1 anno
- posto dove tenere la legna
- periodicità almeno triplicata di inserimento legna per far si chè non si spenga la stufa
- pulizia della stufa
- TIRAGGIO
- condensa
- fumi
etc etc etc
con la pellet scordatevi di tutto ciò, io brucio 3 sacchi da 15kg al giorno di pellets rigorosamente austriaco e mi ritrovo dopo svariati giorni e svariati QUINTALI di pellets bruciato, solo una manciata di cenere.
Ne viene da sè che il consume del combustibile è spinto al massimo e non si spreca niente.
Molti altri pregi sono già stati detti basta leggere le risposte e i contributi di tuttti.
Personalmente ho voluto dare il mio entusiasta di questa che per me è una novità positiva, unico neo se proprio vogliamo dirla tutta è il costo del pellets in relazione alla quantità, non trovo giusto infatti che se io chiedo un sacco di pellet da 15kg lo debba pagare lo stesso prezzo che se ne prendessi anche un bilico da 20 bancali !!! i produttori non abbassano il costo di una virgola tranne che in estate.
Giank
13 gen 2006 - 07:16 - #14Quindi non sono l’unico ad avere a che fare con un servizio di assistenza tecnica molto labile …
L’ultima “chicca” è stata il sentirsi dire che a fine mese partirà un Supertecnico dalla Sede e porterà il verbo ( ops no scusate …) , le necessarie istruzioni , al popolo di bravi ragazzi ( tecnici dei rivenditori ) nella mia regione ( Piemonte )
Mi sovviene un dubbio : perchè vendono stufe a alta tecnologia quando neppure istruiscono coloro che le installano per farle funzionare bene ???
Rispondendo a Claudio : non voglio appesantire questo blog parlando di pregi e difetti di un solo marchio , sarebbe utile uno scambio di idee privato , non credi ???
Per il costo dei pellet , credo ci sia una variabilità di mercato piuttosto notevole … da me il bancale costa a sacco meno del singolo …
Credo che il prezzo lo stabilisci nella stagione più calda ( … )
Ultimamente vedo che sta pure aumentando .
Alcuni “ladri travestiti da commercianti” vendono pellet austriaco a 4.20 spacciandolo per 10 KW , qualche chilometro a valle il costo si riduce a 3.90 … nella valle a fianco siamo a 3.5 .
Sto libero mercato , puah!
Poi , sono l’unico a cui viene fatta la domanda :
Ma Gino a Cumiana a quanto lo vende ???…
Si stanno domandando a quanto vendere , quanto guadagnare , allineano i prezzi …
Tant’è che quasi si potrebbe pensare a una cordata di acquisto tra privati per ordinare direttamente al produttore …
Mondo pellet , al di là della tecnologia ( vincente ) il solito marcio .
Comunque staremo a vedere .
Ciao
Giank
enrico
13 gen 2006 - 12:23 - #15Ciao,anch’io ho acquistato una stufa pellet da 11KW e sono contentissimo.Dopo inverni freddi scaldando con un camino ora mi godo finalmente la casa. Non ho problemi e con un sacco da 15 kg. scaldo 13 ore al giorno a 21 gradi.La mia domanda é:secondo voi é meglio il pellet di pino o di faggio?
comunque nella mia zona si vende il pino da 5,2Kw a 3.60 il sacco
Mario
16 gen 2006 - 16:23 - #16Ciao Giank, se non ho capito male hai una stufa a pellet della stessa marca della mia ma hai la fortuna di avere un manuale completo. Non ho ben capito chi te l’abbia fornito. in ogni caso potremmo metterci in contatto per lo scambio delle informazioni x la corretta taratura? Te ne sarei davvero grato,
Ciao e grazie in ogni caso
MArio
Giank
17 gen 2006 - 14:23 - #17Ritorno brevemente per poter rispondere a chi fosse interessato ad approfondire la discussione sulla stufa a pellet da me acquistata e cioè il modello “scintilla” del marchio già ampliamente citato .
Mi trovate su giankpavnospam@yahoo.it
Per scrivermi togliete il no spam …( precauzione )
Non dispongo di manuali più approfonditi , ma mi sto facendo una “bella esperienza” che mi farebbe piacere confrontare con altri utenti .
Ciao a presto
Giank
Alessandro
20 gen 2006 - 11:27 - #18Rispondendo a chi chiede quale pellet sia meglio se pino o faggio, o altro, riporto la mia esperienza. I pellets di pino, abete, e piante simili hanno un alto potere calorico grazie anche alla resina presente in tali tipi di legno, resina che però alla lunga contribuisce a generare incrostazioni all’interno della caldaia/stufa. Il legname migliore (suggerito anche da diversi amici che hanno caldaie a legna) è il faggio o il carpino; questi bruciano molto velocemente e lasciano pochi residui non hanno il potere calorico del pino, e quindi alcuni produttori di pellet mischiano alla segatura di faggio dell’amido di mais per aumentalo. Ad ogni modo come si è detto in altri commenti per ogni tipo di pellet è necessaria una diversa taratura della stufa/caldaia, io personalmente tilizzo una caldaia di tipo “Marina” (a fasci tubieri) da 29KW per riscaldare una casa di 2 piani per un totale di 250 mq di superficie; abitualmente compro pellet di rovere prodotto da una falegnameria della mia zona (provincia di Pesaro) con potere calorico dichiarato di 3,8Kw e anche provando pellets di pino o faggio con la taratura attuale della mia caldaia non ne ho tratto benefici tali da compensare la differenza di prezzo che c’è tra questi ultimi e quello prodotto in zona.
Giank
21 gen 2006 - 23:00 - #19Ciao a tutti , tornando sull’argomento tipo pellet e tarature della stufa volevo domandare come vi trovate a variarne le impostazioni . Anche per conoscere quale produttore è stato così intelligente da rendere possibile con facilità questa delicata operazione .
Poi se qualche esperto può rispondere : esiste un modo semplice per stabilire se un pellet è meglio di un’altro ??? Sul sito della Calim** ho letto di immergere il pellet in un bicchiere d’acqua : se va a fondo bene se sta a galla invece è cattivo segno . E in effetti il pellet che ha assorbito umidità tende a starsene a galla . Magari c’è un metodo meno empirico .
Grazie . Giancarlo
giulio c.
22 gen 2006 - 17:33 - #20vi chiedo gentilmente se il pellet fatto solo con scarti di pino è buono come si dice oppure fa molto fumo o ci sono altre o nulle controindicazioni.
Alessandro
22 gen 2006 - 18:37 - #21Con la mia caldaia mi hanno dato i manuali dove spiegano il significato di tutti i parametri, peccato che non c’è alcuna corrispondenza tra parametri e tipo di pellet utilizzato, per la serie puoi modificare quel che vuoi ma totalmente a caso. Per quel che riguarda il pellet di pino come dicevo nel commento 18 ha un alto potere calorico ma il contenuto di resina inevitabilmente sporca di piu la stufa (bisognerebbe fare dei confronti sul lungo periodo, avendo al caldaia da 4 mesi e avendolo provato per un periodo molto limitato non ho notato problemi particolari, avendo però diversi amici che da anni usano caldaie a legna mi è stato segnalato che con legnami resisnosi si sporca di più).
basile giuseppe
25 gen 2006 - 10:34 - #22Ottimo blog. Sono intenzionato a instalare in casa una stufa a pellets con produzione acqua calda, ma non ho capito ancora quanto Kw deve avere per riscaldare una casa di 160 mq 80 per piano, e quali marche mi consiglieresti visto che ormai sei un esperto. Ciao grazie
terminator
25 gen 2006 - 11:49 - #23Segnalo che al link
http://groups.google.com/group/infopellet?lnk=li
c’è un NG che parla proprio di stufe a pellet.
ciao a tutti
Poldo
25 gen 2006 - 18:18 - #24Anche io sono interessato a montare una stufa/caldaia a pellet, ma volevo sapere se è possibile usare anche del mais come combustibile. Sembrerebbe, infatti che oltre ad una resa clorica + elevata, abbia anche un costo/qle inferiore al pellet! Qualcuno ne sa qualcosa?
gaetano
26 gen 2006 - 16:25 - #25ciao, ma qualcuno sa quanti tipi di pellet esistono? ce ne sono anche prodotti dai residui di potatura della vite o di altre piante?
max1
26 gen 2006 - 21:04 - #26Io sono da treviso .Non riesco a capire cosa stia succedendo adesso. Pellets introvabili. Prezzi stratosferici. Perche’ ? non ci credo che e’ per il freddo…
giank
27 gen 2006 - 07:26 - #27Ciao a tutti voglio rispondere a Max1 dicendo che non è solo a Treviso che sta capitando ; in provincia di Torino i commercianti hanno allineato il prezzo a 3,5 euro per sacco da 15 per quasi tutti i tipi di pellet di scarsa qualità … non esiste più nelle grandi distribuzioni e sembra che le prime consegne avverranno ai primi di febbraio .
Nel frattempo sto aspettando che la Savoiepan consegni al mio rivenditore abituale e purtroppo per scaldare sto usando del pellet sloveno che mi hanno dato quasi per farmi un piacere … La resa è inferiore , comunque meglio quello del gelo di questi giorni .
Secondo me vogliono spostare al rialzo i prezzi .
Fare scorta ad agosto sembra ( per chi ha spazio ) la soluzione migliore .
Anche un gruppo di acquisto magari affittando un capannone …
Chissà , la necessità aguzza l’ingegno .
Ciao
giank
enzo
27 gen 2006 - 12:02 - #28Io abito in provincia di brescia ho aquistato un stufa a pellet ek**tek e il tecnico è dovuto venire un paio di volte per tararmela giustamente
ora va benissimo uso un pellet di abete ecologico che a ottobre ho pagato comprandone 2 bancali 3€ a sacco.
Ora sono quasi senza e a parte che molti l’hanno finito non lo trovo a meno di 4€ prendendone un bancale.Vista l’esperienza quest’estate ne compero 3 bancali cosi sono sicuro di non restare senza a metà inverno e magari riesco a tenere il prezzo + basso. Ciao a tutti
graziano
27 gen 2006 - 18:45 - #29Vorrei installare una stufa a pellet,gradirei sapere se e’obbligatoria la canna fumaria o posso scaricare i fumi esternamente su una parete del balcone.
Grazie ciao!
tore
27 gen 2006 - 19:54 - #30Abito a Tempio Pausania (SS) e quì il pellet di categoria “A” costa 5 euro, l’altro, quello più scadente 4.50!!! E’ possibile che il trasporto influisca così tanto? Oppure quì scaldarsi diverrà un privilegio per pochi? (visto anche il costo delle stufe!). Viva l’estate, viva le spiagge LIBERE.
ciro
28 gen 2006 - 10:19 - #31Salve a tutti,anchio possiedo una stufa a pelletts “pellbox” della Edilkamin,sono rimasto soddisfatto dell’acquisto.
Ho usato fin’ora 2 tipi di pelletts,quello della Edilkamin,di cui abbastanza buono,ma con meno potere calorico,e l’altro tipo di pelletts,lo acquistato presso un rivenditore della mia zona,pelletts austriaco,molto migliore e più calorico,il prezzo entrambi 4 euro,non sono ancora riuscito a trovare pellett più economico.
Devo dire che la mia stufa non ha avuto bisogno di ritocchiparametrali di funzionamento,vorrei avere più informazioni da Giank per il tipo di pellett francese che usa ,e se e possibile farsi spedire un pancale ,abito nella zona di pisa
Salve a tutti,Giank contattami
giank
28 gen 2006 - 15:23 - #32Ahppero … e io mi lamento quando sfioro i 4 euri …
beh sarà il trasporto o in giro parecchi stanno facendosi buoni affari . Comunque provincia di Torino vari tipi a 3.50 . Per ciro : non sono un commerciante posso linkarti al sito francese che è :
www.savoiepangroupe.com
di lì ( magari in francese ) puoi avere maggiori info .
Ah per parcondicio vi allego :
www.enerlwes.si ( discreto )
Sono certo che non appena tornerà in giro sarà aumentato
vedremo
Ciao
giank
max1
29 gen 2006 - 01:23 - #33sono stato informato che alcuni produttori di pellets austriaco hanno gia’ chiuso i contratti fino a tutto il 2006 con i rivenditori .Questo vuol dire che sara’ difficile reperire il pellets quest’anno e che ci scorderemo i prezzi estivi del 2005.Molta domanda poca offerta.Quando sara’ il momento di comprare il pellets?
paola
30 gen 2006 - 11:45 - #34mi riferisco all’annuncio n.13 - mi devono a breve montare una stufa Lucrezia idro e vorrei sapere da te che l’hai già installata qualche informazione : hai detto che consumi 3 sacchi da 15 kg al giorno ma quanto la tieni accesa e quanto grande è la tua casa? hai attaccato anche l’acqua sanitaria? ciao grazie
FABRIZIO
30 gen 2006 - 22:38 - #35ciao mi chiamo Fabrizio e abito a Gagliano a sud di Lecce sono un tecnico di elettrodomestici e da 5 anni collaudo e riparo anche stufe a pellet.data la mia conoscenza vi posso assicurare che queste macchine sono perfette non a caso stanno avendo un successo enorme.
malgrado cio’ come tutte le cose hanno pregi e difetti.
pregi:deumidifica e scalda tantissimo, consumi molto ridotti,facile da pulire e caricare,orari e giorni programmabili,lunga autonomia.
difetti: prezzo un po’ altino, programmazione non facile per tutti,cambiando pellet si comporta diversamente da come impostata,polvere sui mobili.
se avete ben notato sono piu’ i pregi che i difetti
allora cosa aspettate ad acquistarla?
non badate tanto al fattore estetico ma alla potenza
se posso consigliarvi io ho una kondor e benedico i soldi che ho speso parola di esperto.
max1
31 gen 2006 - 13:55 - #36riferendomi al sig. fabrizio ci potrebbe essere un pregio in piu’: la programmazione potrebbe essere + semplice.
il settaggio e’ difficoltoso ma lo fanno apposta. il tecnico si fa pagare l’intervento!
Tiziano
31 gen 2006 - 14:18 - #37Io abito a Cesano Maderno, a nord di Milano. I pellet gli ho trovati a Euro 3.00 al sacco (se ne acquisto almeno 10) e sono di FAGGIO per 80% e abete per 20%. Al momento mi trovo bene anche se ho acquistato la stufa solo 2 mesi or sono. ciao e complimenti per il sito
nicola
31 gen 2006 - 18:44 - #38ho un’abitazione di circa 160 mq mi sapreste dire che tipo di stufa a pellet mi occorre e quanto andrei a spendere tenendola accesa per 12/13 ore?
max1
31 gen 2006 - 18:47 - #39sono curioso . il pellet quanto lo pagate adesso 4, 4,5 al sacco?
Carletto
01 feb 2006 - 02:16 - #40http://www.naturpellet.it/ prezzi ottimi e buon pellet sporca poco e scalda bene
max1
01 feb 2006 - 12:52 - #41rif al sig. carletto SUL SITO C’E’ SCRITTO.
Importante:
Fino Febbraio 2006 non sono più Pellets disponibile.Ei prezzi dove sono?
Giuseppe
01 feb 2006 - 14:28 - #42che PELLET ma dive si compra “sto pellet” ??????
Giuseppe da Lecce
01 feb 2006 - 14:39 - #43vorrei mettermi in contatto con fabrizio di Gagliano del Capo. Come si fa????
carlo
01 feb 2006 - 16:56 - #44Ottime informazioni quelle che leggo.
Vorrei installare una caldaia a pellets in una casa su due piani in montagna, a 1600 metri, mettendo un serbatoio o interrato o in cantina …..
Qualcuno mi dice che con tutta l’attenzione che posso mettere incontrerò problemi per la conservazione dei pellets per l’umidità che naturalmente si formerà, col rischio di trasformare i pellets in segatura e di bloccare il bruciatore.
Qualcuno ha esperienze di questo tipo ? Grazie della collaborazione.
serafino
01 feb 2006 - 23:29 - #45Devo costruirea breve una nuoca in Sardegna, sto decidendo che tipo di riscaldamento utilizzare.
Ho deciso di prendere seriamente in considerazione una stufa a pellet e/o mais.
Mi farebbe piacere sapere se e possibile utilizzare il mais nella stufa a pellet e viceversa.La casa è su un piano di mq 120 circa, quanti Kw deve avere la stufa?
Ringrazio in anticipo per i suggerimenti.
FABRIZIO
02 feb 2006 - 16:33 - #46Fabrizio da Gagliano (LECCE).cari nuovi consumatori di pellet per chi ancora non lo sà bisogna pensarci il periodo estivo per le scorte
quindi calcolando che una stufa di media potenza tipo kw.10 abbiamo un consumo di circa 15kg. per 8 ore di fuoco noi consumiamo piu’ o meno un sacchetto al giorno pensiamo ora quanto puo’ durare il vostro inverno freddo perchè il mio dura circa 100 giorni
facendo i conti siamo giusti ad un bancale
andiamo a comperarlo da un grossista e non dalla ferramenta sotto casa e eviteremo così anche il noioso trasporto sfuso in macchina ovviamente tutto questo è relativo al caso.parliamo ora di pellet,
possiamo trovare notevole differenza di prezzo ovviamente ne va di mezzo la qualità e la differenza
si può notare facilmente.se consumiamo quello buono di pino o di faggio che sia alla fine noteremo che il braciere (contenitore dove va a cadere il pellet)rimarra pulito viceversa si formera’ un tappo di carbone residui plastici collanti ecc. ecc.
Carletto
03 feb 2006 - 09:53 - #47X Max1 provi a mettere la regione e la quantita di bancali le escono i prezzi,a settembre i prezzi erano un po + bassi di fatti mi sto già organizzando x la stagione prossima
max1
03 feb 2006 - 13:03 - #48gr sig. carletto. Dato che penso sia del settore volevo farle questa domanda: che differenza passa tra pellets di pino di abete di rovere e di faggio? io uso l’abete e mi trovo bene anche perche’ posso spuntare un prezzo buono.
Rocco
04 feb 2006 - 22:49 - #49ciao a tutti,volevo chiedere:”è possibile utilizzare trucioli al posto dei pellets?magari tarando nuovamente la stufa.inoltre ,un tecnico di cuore potrebbe rendere pubbliche le tabelle con i parametri per la taratura.Colgo l’occasione per rispondere a Graziano ins.29:ho comprato la stufa oggi 04/02 e il negoziante mi ha detto che é obbligatorio lo scarico in canna fumaria;ma se non hai vicini rompiscatole….ciao
Carletto
04 feb 2006 - 22:50 - #50non so la differenza!anzi se qualcuno le sa le dica,anzi facciamo un elenco dei pellet tipo :marca,tipo legno,sito e chi lo ha provato le impressioni e il prezzo a cui si puo trovare?
NaturPallet—–abete——www.naturpellet.it——buono,
sporca poco——-3.5€